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Consiglio comunale a Valtournenche l’8 agosto 2024

Consiglio comunale a Valtournenche l’8 agosto 2024 (©Comune di Valtournenche) - Il Consiglio comunale di Valtournenche, riunito l'8 agosto 2024

Il Consiglio comunale di Valtournenche si è riunito giovedì 8 agosto 2024, con due punti all’ordine del giorno.

Dopo aver approvato i verbali della seduta precedente, è stato chiesto al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta di modificare il precedente decreto e di ufficializzare il toponimo Breuil-Cervinia in sostituzione di Le Breuil.
Questa delibera fa seguito a quella dell’8 marzo e la completa, rinviando però ad altra determinazione le valutazioni sulle modifiche richieste per tutti gli altri toponimi.
Il capogruppo di Per Valtournenche e il Breuil Luciano Maquignaz ha lamentato la lunghezza della procedura e sostenuto che sia frutto di errori commessi nella gestione della stessa. Ha poi espresso preoccupazioni rispetto alla registrazione dei marchi Cervinia e Breuil-Cervinia, avviata da privati. La sindaco ha risposto che sono in corso le valutazioni del caso.
La consigliere Valentina Hérin di Votornén Unì ha aggiunto che la registrazione dei marchi è un fatto grave, del quale la Giunta non ha debitamente informato il Consiglio. Ha espresso dunque grande preoccupazione per ciò che è accaduto e potrà accadere, a danno della comunità.
La sindaco Elisa Cicco ha spiegato che la delibera dell’8 marzo ha dovuto essere completata con le motivazioni della richiesta formulata al presidente della Regione. Non essendovi il tempo necessario ed essendo l’Amministrazione impegnata in tutta una serie di priorità e urgenze, si è deciso di intervenire sulla situazione ritenuta di maggiore rilevanza e poi di procedere all’indizione di tavoli di lavoro per i toponimi restanti.
La delibera è stata approvata con il voto contrario del consigliere Elmo Meynet del gruppo Turismo territorio tradizione.

La critica delle associazioni francofone

66 minuti prima che il Consiglio si riunisse, è giunta alla nostra redazione la lettera aperta che le Associazioni Nos accents, Comité des Traditions valdôtaines, Anpi Valle d’Aosta e, a titolo individuale, François Stévenin e Daniel Fusinaz hanno indirizzato ai consiglieri comunali di Valtournenche: «In qualità di membri di associazioni culturali valdostane, vi scriviamo per condividere la nostra preoccupazione riguardo alla domanda di ufficializzazione del toponimo “Breuil-Cervinia” che vi preparate a considerare durante il vostro prossimo Consiglio comunale e che porterebbe all’estinzione del nome del villaggio del “Breuil”.
Il diritto internazionale ci impone di salvaguardare i toponimi esistenti. La toponomastica, di competenza esclusiva della Regione Autonoma Valle d’Aosta in virtù dello Statuto speciale del 1948, rappresenta un patrimonio culturale immateriale, come definito dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003 e dalla Risoluzione IX/4 della Conferenza delle Nazioni Unite sulla standardizzazione dei nomi geografici. L’articolo 11 della Convenzione ci vincola ad “adottare le misure necessarie per garantire la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” presente sul nostro territorio.
Dal punto di vista giuridico, “Breuil-Cervinia” non esiste. I vostri predecessori in Consiglio comunale, alcuni dei quali potrebbero essere stati vostri antenati, decisero il 25 agosto 1947 di restituire al villaggio del Breuil il suo nome originario, eliminando in quell’occasione il “nome italianizzato” Cervinia. Il nome “Breuil-Cervinia” è sempre stato usato per convenzione, senza mai essere stato approvato da nessuno. Così, dal 1947 al 2023, il nome ufficiale del villaggio è sempre stato “Breuil”, salvo poi essere divenuto, dal settembre 2023 e dopo un lungo processo democratico e di esperti che ha visto la vostra partecipazione e il voto di approvazione unanime del Consiglio comunale, “Le Breuil”.
Non ci opponiamo al toponimo commerciale della stazione sciistica “Cervinia”, che secondo noi dovrebbe continuare a coesistere con il toponimo di Le Breuil. Alcuni hanno suggerito che avere una doppia denominazione possa indebolire il “prestigio” del comprensorio sciistico. Ciò non solo non è stato dimostrato ma contrasta con il successo commerciale dei vostri vicini di Zermatt, condiviso con il “Matterhorn Ski Paradise” che si riferisce al loro complesso sciistico, o da Sauze d’Oulx in Piemonte, che ha mantenuto il nome imposto dai fascisti di “Sportinia” in riferimento alla propria area sciistica. Esistono sfide che minacciano il territorio ben più urgenti rispetto al nome del villaggio, come il cambiamento climatico, che fa lievitare i prezzi, o la mancanza di tutela del “marchio” Cervinia cui molti tengono. Sono questi i temi su cui dobbiamo lavorare, invece di cedere al revisionismo storico e a pressioni infondate, spesso intrisi di pulsioni identitarie espresse da persone estranee alla storia e la cultura della Valle d’Aosta.
Speriamo di poter organizzare presto alcuni incontri con gli abitanti di Valtournenche per discutere delle origini della questione e delle sue molteplici sfaccettature e, allo stesso tempo, saremmo lieti di discutere con voi una soluzione condivisa di modo che il villaggio di Le Breuil possa mantenere il suo nome e il comprensorio sciistico di Cervinia il suo. Per il momento vi chiediamo di mantenere il nome di Le Breuil così com’è o almeno di darvi più tempo per raggiungere un consenso sulla questione
».

Pubblicato / aggiornato il 08/08/2024 alle 13:53
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Categoria: Politica e Amministrazione