Incontri formativi sulla flavescenza dorata della vite
(©RaVdA) -
Incontro su flavescenza 2024
Sono stati numerosi i viticoltori e tecnici del settore viticolo che hanno partecipato agli incontri formativi sulla flavescenza dorata organizzati dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali della RaVdA.
La prima sessione di incontri si sono svolti giovedì 20 giugno 2024 in media Valle e venerdì 21 giugno 2024 in bassa Valle.
Le uscite si sono svolte in due vigneti di Gressan e Pont-Saint-Martin e sono state un momento di formazione utile a fornire le conoscenze teoriche e pratiche per il riconoscimento degli stadi giovanili di Scaphoideus titanus, cicalina, vettore della flavescenza dorata della vite.
Sotto la guida dei tecnici del servizio fitosanitario dell’Assessorato, i partecipanti hanno simulato un rilievo in campo degli stati giovanili dell’insetto e hanno potuto constatare i primi giallumi sulle foglie di vite causate da questa malattia. Le piante colpite, infatti, presentano un graduale deperimento della vegetazione, che influisce negativamente sulla produzione, provocando, a lungo termine, la morte della pianta.
È, quindi, importante riconoscere l’insetto e la sua densità di popolazione per stabilire il momento più opportuno per effettuare i trattamenti e individuare un numero corretto di interventi al fine di debellare il vettore, soprattutto nelle zone focolaio in cui la malattia è già ampiamente diffusa, ma non di meno anche nelle zone cuscinetto e indenni data la grande mobilità della cicalina.
Ulteriori momenti di formazione si sono svolti il 7 e 8 agosto e sono stati articolati in due modalità: un convegno e una parte pratica in campo.
Mercoledì 7 agosto il Salone del Dipartimento agricoltura di Saint-Christophe ha ospitato gli interventi degli specialisti, moderati da Eric Grange, istruttore tecnico dell’Ufficio Servizio Fitosanitario: Rita Bonfanti, del Servizio fitosanitario regionale; Alberto Alma dell’Università di Torino; Carlo Duso dell’Università di Padova e Alberto Gelmetti della Fondazione Edmund Mach.
Anche tramite l’interazione con i viticoltori sono stati approfonditi temi cruciali quali il riconoscimento dei sintomi da Flavescenza dorata su vite, la biologia e le conseguenti evoluzioni vitali del vettore Scaphoideus titanus (detto anche ‘cicalina della flavescenza dorata’), i metodi di controllo dell’insetto nel contesto della lotta integrata e la gestione territoriale della Flavescenza dorata in Trentino – Alto Adige, che può realmente costituire un ottimo modello esperienziale per la Valle d’Aosta.
Giovedì 8 agosto dalle 8,30 alle 13 sono state organizzate a Gressan e ad Arnad uscite nei vigneti, vere e proprie lezioni sul campo dedicate al riconoscimento dei sintomi da Flavescenza dorata sulla vite e di altre eventuali malattie, guidate dai tecnici del servizio fitosanitario e dagli esperti della Fondazione E. Mach, fra i quali anche Roberto Lucin.
Per informazioni relative alla Flavescenza.


Pubblicato / aggiornato
il 30/08/2024 alle 12:05
Categoria:
Economia e Lavoro