Assisi-Aosta: dalla lampada alla luce
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
La presentazione di Assisi-Aosta, dalla lampada alla luce
I rappresentanti delle Chiese cristiane Cattolica, Ortodossa rumena e Valdese, della Lega islamica autonoma della Valle d’Aosta e della comunità Baha’i hanno incontrato i giornalisti, lunedì 16 settembre 2024, per presentare il programma dell’incontro di preghiera interreligiosa Assisi-Aosta: dalla lampada alla luce. Le religioni in cammino per la pace che si svolgerà, sabato 5 ottobre, in piazza Chanoux ad Aosta, dalle ore 17.
L’incontro interreligioso è il frutto di un percorso iniziato, nel 2023, con il pellegrinaggio diocesano ad Assisi e proseguito con gli incontri di preghiera interreligiosa per la pace in Cattedrale nel mese di ottobre 2023, e al Centro culturale islamico nel mese di marzo 2024.
Questo il programma dell’evento:
- dalle ore 17 alle 17.30, sarà proposta la canzone Fate che il vostro cuore, curando poi l’apertura e la spiegazione dell’evento. Seguiranno i canti So powerfull, Ya bahà ullabha e Amami.
- dalle ore 17.30 alle 17.45, sarà presentato frate Guido Dotti, monaco di Bose. e direttore dell’ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso della Diocesi di Biella nonché segretario regionale della Commissione ecumenismo e dialogo interreligioso e segretario delle Chiese cristiane di Piemonte e Valle d’Aosta
- dalle ore 17.50 alle 18.15, si svolgerà una mediazione sul tema
- dalle ore 18.15 alle 18.20, sarà presentata Ramzi Mensah che, sino alle ore 18.30, canterà le canzoni Hallowed be the name, This little light of mine e The colour purple
- dalle ore 18.30 alle 19, sarà introdotta la preghiera che i rappresentanti delle religioni reciteranno.
In caso di maltempo, l’evento si svolgerà sotto i portici del Municipio.
Gianni Nuti, sindaco di Aosta, ha spiegato che il Comune di Aosta sostiene questa iniziativa perché la spiritualità è una dimensione umane e un ente pubblico laico deve favorire le relazioni feconde: «quando sono tutte orientate verso la coltivazione di valori che sono di tutti gli uomini che abitano questo luogo. Chiudere l’anno francescano con un momento di raccoglimento, silenzio e meditazione collettiva in cui tutti si possono riconoscere va a significareuno sforzo nel coltivare pensieri di pace». Si è detto convinto che sarà l’inizio di un ulteriore dialogo a beneficio dell’intera comunità.
Padre GianPaolo Gugliotta (referente dell’ecumenismo per la Diocesi di Aosta) ha spiegato che questo evento è il culmine di un percorso durato un anno e iniziato dal pellegrinaggio valdostano ad Assisi per l’accensione della lampada. al sepolcro di San Francesco. L’appuntamento del 5 ottobre arriva a conclusione degli incontri di preghiera in Cattedrale e al Centro culturale islamico: «Le religioni, insieme, hanno qualcosa da gridare a questa umanità in guerra. Bisogna dare segni di fraternità che diventano annunci».
Padre Alin Neagu, della Chiesa Ortodossa rumena, ha ricordato che la sua è la più numerosa comunità religiosa di stranieri presente in Valle d’Aosta, che è stata invitata a partecipare in massa: «Per noi la preghiera egno dei Cieli ci mandi un Angelo della pace».
Il pastore Paolo Ribet della Chiesa valdese, ha affermato: «Il tema della guerra e della pace mette in evidenza le contraddizioni delle religioni che, troppo spesso, sono state coinvolte ine venti di guerra. La religione è utilizzata per giustificare tutt’altro. Mi chiedono perché le chiese tacciano. In realtà non tacciono e prendono posizione contro. i fondamentalismi che sono bestemmie contro il nome di Dio. Purtroppo non sono ascoltate».
Mohamed Chaib della Lega islamica autonoma ha detto: «da anni lavoriamo a un percorso comune fra le chiese. Fate di tutto affinché molte persone che hanno a cuore i temi della giustizia e della pace partecipino a questo incontro».
Maria Pia Macrì, della comunità Baha’i, ha detto: «Da anni, tutti assieme, parliamo di unità, pace e di un solo Dio ai ragazzi delle scuole superiori. Questa è una prova tangibile che le religioni, nonostante le differenze, possono coesistere».
All’evento mancheranno alcune confessioni religiose (per esempio la Chiesa evangelica valdese e i Testimoni di Geova). Tutti sono stati contattati, nel 2023, ma alcuni capi religiosi hanno espresso il bisogno di approfondire il dialogo prima di poter partecipare a eventi comuni. «La fraternità ha sempre la porta aperta) ha concluso padre GianPaolo.
Pubblicato / aggiornato
il 16/09/2024 alle 13:14
Categoria:
Religione