Vai al contenuto

Aosta sicura: un progetto da 400mila euro

Aosta sicura: un progetto da 400mila euro (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Fabio Fiore con il furgone acquistato con i fondi statali del progetto Aosta sicura

Sono state cinque le denunce per guida in stato di ebbrezza che hanno presentato gli agenti della Polizia locale di Aosta dopo 77 posti di controllo organizzati in dieci mesi, svolti prevalentemente nel pomeriggio, con 890 automobilisti che sono stati sottoposti a test alcolemico. È uno fra i risultati del progetto Aosta sicura finanziato con 400mila euro nel luglio 2021 dal Dipartimento per le politiche antidroga dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, per “l’adozione di progetti finalizzati alla prevenzione, alla sperimentazione ed al contrasto all’incidentalità stradale alcol e droga correlata”.

«È stato un lavoro particolarmente duro – ha ricordato Fabio Fiore, comandante uscente della Polizia locale di Aosta –: è partito dalla redazione del progetto che abbiamo scritto su carta io ed il vice-comandante Fulvio Boero, ottenendo questo finanziamento cospicuo. Non ci siamo limitati alla progettazione ma abbiamo svolto questi controlli che hanno riportato una percentuale veramente bassa, controlli che in passato si facevano ma erano molto meno frequenti. Ci siamo concentrati sui quattro ingressi della città ma anche in zone che sono state lasciate a libera scelta delle pattuglie. Mantenere questi numeri sarà difficile, perché occorrerebbe un sacco di gente ma cercheremo comunque di non abbassare la guardia, come abbiamo sempre fatto».
«Tutto il Corpo della Polizia locale di Aosta – ha ribadito Josette Borre, vice sindaco di Aosta con delega alla Polizia locale – trasversalmente e con ruoli diversi si è visto incaricato di un impegno aggiuntivo rispetto al loro compito ordinario con questa importante mole di controlli supplementari».

Fabio Fiore e Josette Borre
Fabio Fiore e Josette Borre

I risultati del progetto sono stati presentati nella mattinata di mercoledì 25 settembre, dopo che l’iniziativa aveva preso formalmente avvio il 14 giugno 2023. Una parte dei fondi, circa 113mila euro, è stata utilizzata per l’acquisto di attrezzature e mezzi per la Polizia locale di Aosta, mentre 190mila euro sono stati spesi per la campagna di comunicazione, pubblicità ed eventi.

Gli acquisti della Polizia locale di Aosta

L’acquisto più impegnativo, già utilizzato durante la visita del presidente della Repubblica del 7 settembre scorso come barriera di sicurezza nel centro storico, è un furgone che è stato attrezzato come ufficio mobile.
Il mezzo, con motorizzazione diesel, è stato offerto all’Amministrazione comunale con uno sconto dello 0,42% per un costo totale di 80.178,40 euro. Nel furgone sono presenti quattro posti a sedere, un tavolino, una cassettiera porta documenti e una batteria per collegare apparecchiature elettriche, ricaricabile sia con una presa esterna sia con l’uso di un generatore a benzina, e nel retro un vano porta dotazioni.
La scelta di acquistare con fondi statali, alla fine del 2024, un mezzo pubblico con motore termico, a detta dello stesso Fabio Fiore, che lo ha definito «il ricordo più grosso per la popolazione, che che rimarrà visibile per almeno una decina di anni» è dovuta al fatto che non era disponibile un analogo mezzo elettrico che potesse garantire la medesima funzionalità.

Per gli agenti della Polizia Locale di Aosta sono stati quindi acquistati:

  • un etilometro probatorio (7.125 euro);
  • 40 test salivari drugcheck 3000 (3.562,40 euro);
  • etilometri ed accessori (3.318 euro);
  • abbigliamento ad alta visibilità, gilet city light (2.745 euro);
  • un etilometro monouso (1.464 euro);
  • un etilometro precursore a cella elettrochimica (1.366,40 euro);
  • 20 torce manuali a led (976 euro);
  • occhiali di simulazione alterata (678,32 euro);
  • kit di luci di emergenza (618,54 euro);
  • 1.000 bocchelli monouso per etilometro (602,68 euro).

«Negli anni passati, compravano più o meno un centinaio di boccagli dell’etilometro l’anno – ha precisato il comandante della Polizia locale – quest’anno siamo arrivati quasi a mille per cui l’incremento dal punto di vista della prevenzione è stato esponenziale, e li abbiamo utilizzati poi nei controlli su strada. Abbiamo anche acquistato un sacco di strumenti che in passato non abbiamo mai avuto come i cento test salivari singoli per droga che, se capitasse una persona in stato di alterazione che non sia dovuta ad alcol, potremo anche fare finalmente anche questi controlli sulle sostanze stupefacenti. Abbiamo comperato quattro paia di occhiali simulatori di uno stato di ebbrezza di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti e li abbiamo fatti provare soprattutto agli studenti per far capire come si guida sotto l’effetto di certe sostanze e già dal punto di vista visivo, è qualcosa di abbastanza stravolgente. Abbiamo anche comprato dei test monouso che abbiamo distribuito nei locali durante la movida in modo da dare la possibilità alla persone di controllarsi da soli il tasso alcolemico prima di risalire in macchina ed anche anche due etilometri moderni a raggi infrarossi per analizzare la quantità di alcol presente nei polmoni, così come tre etilometri detti “precursori” perché vengono utilizzati prima dell’apparecchio vero e proprio. Abbiamo comperato anche cinque giubbotti ad alta visibilità per essere più visibili di notte e sempre in quest’ottica abbiamo anche acquistato anche un kit di luci di emergenza calpestabili per creare eventuali corsie durante durante posti di controllo nelle ore notturne ed anche una torre faro ad alta visibilità per illuminare la scena di un eventuale incidente nelle ore buie, oltre a venti torce che abbiamo dato in dotazione agli agenti».

Il tavolo della conferenza stampa finale del progetto Aosta sicura
Il tavolo della conferenza stampa finale del progetto Aosta sicura

La campagna di comunicazione da 190mila euro

Per quanto riguarda la campagna di comunicazione, con una determinazione della Segreteria del sindaco del dicembre 2023 è stata “affidata in parola”, dopo una trattativa iniziata il 21 agosto, per un costo lordo di 48.739 euro Iva inclusa alla società Exus Srl impresa sociale di Aosta, nota soprattutto per aver organizzato eventi per conto di Amministrazioni ed Enti pubblici; ditta senza dipendenti ma che dichiara una disponibilità di 25 volontari, considerata “in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni contrattuali”, guidata dal maggio 2022 dall’aostano Federico Ferraris, che da “quando aveva 16 anni lavora nel mondo dell’intrattenimento e dello spettacolo come tecnico”.
La campagna di comunicazione ha previsto affissioni sul territorio comunale, servizio gestito dalla partecipata comunale Aps e pubblicità a pagamento sui social network che hanno ottenuto 333mila visualizzazioni, per costi che non sono stati resi noti.

Agli editori digitali valdostani era stato richiesto, lo scorso marzo, di aderire gratuitamente alla campagna, chiedendo di condividerla sui relativi social, diffondere il video, pubblicare i banner, dedicando anche articoli all’iniziativa e inserendola anche nelle eventuali newsletter. Quasi diecimila euro, invece, sono stati spesi per la pubblicità sui media cartacei locali, mentre non è andato a buon fine un appalto di quasi duemila euro che prevedeva la proiezione del video in alcune sale cinematografiche.

Il video in questione, che ha caratterizzato insieme ad alcuni manifesti la campagna comunicativa, è stato realizzato con la tecnica di ripresa P.O.V. (acronimo di Point of view, punto di vista) che consiste nell’effettuare inquadrature e riprese dal punto di vista del protagonista. Il video racconta la storia di una ragazza che, dopo aver bevuto e fumato per tutta la sera, decide di mettersi comunque alla guida per rientrare a casa ma viene fermata da un’amica sobria, che le sfila le chiavi una volta che si è seduta in auto con lei. Il video è stato destinato alla generazione Z, e potrà sembrare boomer a chi vi abbia visto una citazione del videoclip di Smack my bitch up del 1997 dei Prodigy, diretto dal regista svedese Jonas Åkerlund, anche se, in realtà l’ispirazione potrebbe anche essere stata la pubblicità televisiva di un analgesico.

Stefano Franceschi di Exus, Fabio Fiore, comandante della Polizia locale di Aosta, Josette Borre, vice sindaco di Aosta e Raffaella Scalisi, coordinatore del progetto
Stefano Franceschi di Exus, Fabio Fiore, comandante della Polizia locale di Aosta, Josette Borre, vice sindaco di Aosta e Raffaella Scalisi, coordinatore del progetto

Precedentemente sono stati anche pagati 5.900 euro alla cooperativa Trait d’Union scs di Aosta, per l’organizzazione, a novembre 2023, di cinque mattinate di informazione educativa dedicata a circa 600 studenti di tre istituti scolastici, il Manzetti, il Liceo classico e il Corrado Gex ed il Don Bosco, in quella che era la Cittadella dei giovani, mentre altri 4.880 euro sono stati liquidati alla Exus per l’adesione al progetto Andiamo sul sicuro organizzato dalla Sav – Società autostrade valdostane il 21 maggio, in piazza Chanoux, nell’ambito della campagna sulla sicurezza stradale Autostradafacendo, con la partecipazione di altri 350 studenti valdostani mentre il giorno successivo, alla Cittadella, si è tenuto un secondo evento con la presenza del comico Tommaso Cassissa, alla presenza di 150 ragazzi. Sempre Exus ha incassato altri 14.640 euro per l’organizzazione, durante l’estate, di 16 eventi di sensibilizzazione, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana nei quali sono stati distribuiti 824 test alcolemici monouso, 590 locandine e 2.200 braccialetti.

Quasi 9.500 euro sono andati alla società partecipata regionale In.Va. spa per il servizio di supporto tecnico amministrativo informatizzato per il progetto mentre 4.400 euro sono stati spesi per la società Svap Srl, gestore di Allô-Nuit, il servizio di trasporto a chiamata utilizzato prevalentemente da chi non ha i momentanei requisiti per mettersi alla guida per tornare a casa, per l’acquisto di mille voucher per l’uso del servizio, di cui 207 distribuiti durante gli eventi di maggio, 186 tra giugno ed agosto e 621 durante gli eventi di Exus.

«Abbiamo riconosciuto, da una parte, un rimborso generale all’Amministrazione comunale per lo svolgimento di queste attività – ha spiegato la consulente Raffaella Scalisi, coordinatore del progetto – mentre nei 190mila euro c’è il lavoro creativo organizzativo e gestionale di Exus per la realizzazione della campagna, degli eventi serali, con gli stand dove c’era personale dedicato e retribuito che parlava con i ragazzi, oltre al compenso dell’influencer, tutta la campagna dell’evento alla Cittadella e tutta una serie di attività, oltre ai costi delle pianificazioni a pagamento per la parte digitale, per l’acquisto sugli spazi dei giornali e la stampa dei materiali. A questi si aggiunge la copertura finanziaria dei voucher, così come i costi organizzativi delle giornate in Cittadella».

Pubblicato / aggiornato il 26/09/2024 alle 17:30
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione