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Notte europea dei ricercatori 2024

Venerdì 27 settembre 2024, in tutta Europa è stata celebrata la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

Le iniziative dell’Institut agricole régional e di Agile Arvier

L’Institut Agricole Régional, in collaborazione con il Comune di Arvier e grazie al finanziamento del Progetto Agile Arvier – La cultura del cambiamento, ha organizzato l’edizione 2024 della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, un evento che unisce scienza, innovazione e cultura, per celebrare il ruolo cruciale della ricerca nel costruire un futuro più sostenibile.
La manifestazione, che si è svolta nella Cascina di Montfleury, ad Aosta, ha avuto inizio alle ore 15, con l’inaugurazione ufficiale, durante la quale il Comune di Arvier ha presentato il progetto Agile Arvier, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU a valere sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza – Bando Attrattività dei Borghi (Linea A) del Ministero della Cultura: «questa è la terza edizione organizzata e coordinata da noi – ha spiegato Piero Prola, presidente del CdA dell’Institut agricole régional, durante la presentazione dell’evento, che si è tenuta nel primo pomeriggio di giovedì 19 settembre – le due precedenti edizioni erano state finanziate con i fondi Interreg Italia-Svizzera mentre questa e la prossima sono finanziate col Pnrr, grazie al progetto del Comune di Arvier. Noi abbiamo il compito di realizzare delle attività per valorizzare da un lato le produzioni agroalimentari di montagna e dall’altro di promuovere la diffusione dell’innovazione sul territorio. La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori è un evento che è aperto a tutti, è rivolto alla popolazione ma anche agli studenti, per far conoscere le tante realtà che sono presenti sul nostro territorio che effettuano ricerca di base, ricerca applicata ma anche le start-up».

Piero Prola, presidente del CdA dell'Institut Agricole Régional e Mauro Lucianaz, sindaco di Arvier
Piero Prola, presidente del CdA dell’Institut Agricole Régional e Mauro Lucianaz, sindaco di Arvier

Dopo l’inaugurazione, sono stati aperti gli stand dei principali centri di ricerca della Valle d’Aosta, delle startup e delle associazioni coinvolte nel mondo della ricerca e dell’innovazione. Saranno presenti: Arma dei Carabinieri, Arpa Valle d’Aosta, Corpo forestale della Valle d’Aosta, Esercito italiano, Fondazione Giacomo Brodolini, Fondazione Links, Fondazione Montagna Sicura, Institut Agricole Régional (Udr Agronomia, Economia, Laboratori di analisi, Valorizzazione prodotti di origine animale, Viticoltura ed enologia, Zootecnia), Istituto Zooprofilattico Sperimentale – Cermas di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Maison des Anciens Remèdes, Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan, Parco naturale Mont Avic, Polizia di Stato (Polizia scientifica), Regione autonoma Valle d’Aosta (Dipartimento Agricoltura), Rete Armonie, Slow Food – Slow Medicine e Università della Valle d’Aosta.

Durante tutto l’evento, è stato possibile immergersi nel mondo della scienza attraverso esposizioni interattive e approfondimenti scientifici: «la Notte dei ricercatori è un evento nel quale alimentiamo la nostra curiosità – ha evidenziato Marco Carrel, assessore all’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta – cerchiamo di confrontarci su temi che sono fondamentali e importantissimi, come la sostenibilità ed il futuro e di come la ricerca devo creare delle sinergie per guardare tutti verso un unico obiettivo. Quando parliamo di ricerca dobbiamo anche capire come vogliamo farla e quali sono le condizioni di base che abbiamo come regione. Da lì dobbiamo partire perché la è realmente sostenibile se guarda al futuro, ma non inteso come domani ma nei prossimi dieci anni, così da guardare e curare il nostro territorio».

«Non a caso una parte dell’evento è dedicata ai ragazzi delle terze medie – ha aggiunto Mauro Bassignana, direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole – per far vedere loro le attività in ambito scientifico che svolgiamo noi e che possono essere di loro interesse ma anche quelle al di fuori della nostra Istituzione scolastica. La scienza tante volte è percepita o in modo un po’ stravagante, da fantascienza e quindi si parla di cose è un po’ fuori dal mondo, oppure altre volte come qualcosa di noioso. Noi cerchiamo di far capire che c’è una via di mezzo fra “Star Trek” e la conferenza dove ci si addormenta, perché nella pratica ci sono tante cose visto che noi facciamo attività di ricerca applicata, toccando direttamente il quotidiano, dalla produzione di cibo, al paesaggio intorno a noi, alla natura, all’acqua».

Il programma prevedeva due appuntamenti:

  • alle ore 15.30, nell’Area scuole, si è svolta la tavola rotonda sul tema Sport e Salute, nel corso della quale dirigenti scolastici, insegnanti e studenti si confronteranno tramite tecnologie coinvolgenti. L’incontro è promosso e organizzato dalla Rete Armonie per una Scuola in Salute.
  • alle ore 16, nell’Area Start-up, l’hub manager della Fondazione Brodolini Daniele Cattaneo ha presentato i servizi innovativi per le startup offerti dalle Pépinière della Valle d’Aosta.

In parallelo, sono state organizzate degustazioni scientifiche che hanno unito la scienza del cibo e l’arte culinaria in un contesto edonistico. Sono stati protagonisti i dessert e il sidro (in collaborazione con l’Azienda Maley), aperitivi e birra (in collaborazione con il Birrificio B63), show cooking e vino (in collaborazione con alcuni produttori locali).

La manifestazione è proseguita con tre incontri-dibattito aperti, alle ore 16.45, dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin:

  • alle ore 17 si è parlato di: Intelligenza Artificiale e Integrità della ricerca scientifica, per una montagna più intelligente. Interverranno Enrico Bucci della Temple University, Carmine Sciulli della Commissione Nazionale IA Federmanager e l’assessore regionale all’innovazione Luciano Caveri;
  • alle ore 19, si è svolta la tavola rotonda Future of Food & Health, con Michele Antonio Fino dell’Università degli Studi di Scienze gastronomiche, Diego Bovard direttore della Fondazione Ollignan, Agostino Buillas chef del Café Quinson e l’assessore regionale all’agricoltura Marco Carrel;
  • alle ore 21, è stata la volta della tavola rotonda su Ricerca & sviluppo, passi concreti per una montagna di eccellenza, che vedrà la partecipazione di Jean-Marc Christille dell’Osservatorio astronomico e planetario di Lignan, Giorgio Metta dell’Istituto italiano di tecnologia, Consuelo Nava dell’Università della Valle d’Aosta e degli assessori regionali allo sviluppo economico Luigi Bertschy e alle opere pubbliche Davide Sapinet. Al termine di ciascun incontro, sarà proposto un piccolo buffet a cura della Fondazione per la Formazione professionale turistica, raccontato dal direttore della Fondazione Ollignan Diego Bovard.
Mauro Bassignana, direttore della sperimentazione dell'Institut Agricole Régional e Marco Carrel, assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali
Mauro Bassignana, direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole Régional e Marco Carrel, assessore regionale all’agricoltura e risorse naturali

Il programma si è completato con alcuni eventi collaterali:

  • il Co.Re.Com. ha proposto incontri su Comunicazione sociale il futuro è adesso, ospitati all’interno del Castello di Montfleury
  • gli appassionati di storia e archeologia hanno potuto partecipare partecipare alle visite guidate all’Area Megalitica di Aosta e vivere esperienze immersive e virtuali, grazie all’utilizzo di visori di realtà aumentata. È anche stata proposta la conferenza Com’è fatto? Da dove viene? Le risposte della scienza ai quesiti archeologici. L’intervento è a cura della Soprintendenza per i Beni e le attività culturali della Valle d’Aosta.

«Lo spirito del progetto Agile Arvier che ha come sottotitolo “la cultura del cambiamento” ed è molto legato alla ricerca e alla formazione – ha ricordato Mauro Lucianaz, sindaco di Arvier – e quindi quale evento poteva essere finanziato se non questo. Il Comune di Arvier ha sottoscritto al momento tre convenzioni con degli Enti e tra questa c’è l’Institut Agricole, mentre gli altri due sono l’Arpa e la Fondazione Montagna sicura. Nel nostro progetto ci sono degli interventi di natura strutturale e altri di natura più tematica volti proprio alla sensibilizzazione del cambiamento sostenendo così la formazione e la ricerca. Per nell’ambito dei due progetti dell’Education lab e del Social innovation lab, abbiamo sottoscritto una convenzione con l’Institut Agricole, per un ammontare complessivo nell’ordine dei 400mila euro, dando le risorse per finanziare due edizioni della Notte dei ricercatori. Faremo poi insieme dei ragionamenti per capire se si riuscirà, in futuro, a spostare l’organizzazione dell’evento nel territorio di Arvier, anche se questo non è fondamentale».

L’evento si è concluso con Bollicine sotto le stelle, un brindisi sotto il cielo notturno a cura dell’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta.

«La ricerca è un pilastro fondamentale per il progresso in ogni ambito dell’attività umana, – ha dichiarato a commento conclusivo Piero Prola -. In particolare, nell’agricoltura di montagna, è essenziale individuare pratiche sempre più sostenibili per supportare la produzione, la distribuzione e la commercializzazione. Dal 2022, abbiamo voluto creare un evento che andasse oltre il settore agricolo, offrendo anche ai giovani un’opportunità di orientamento. La crescita del numero di espositori e visitatori conferma la validità della nostra proposta».

L’edizione 2024 ha visto l’allestimento di 37 stand, che sono stati visitati da 600 studenti nelle mattinate di giovedì 26 e venerdì 27 settembre. Nel pomeriggio e nella serata di venerdì, la manifestazione ha accolto circa 500 persone, coinvolte in un ricco programma di incontri tematici, visite guidate e degustazioni.

Le iniziative dell’Università della Valle d’Aosta

Dalle 18 alle 22, l’Università della Valle d’Aosta aprirà le porte della sua nuova sede in via Monte Vodice, ad Aosta, per un programma di incontri tra ricercatori e cittadini, volto a diffondere la cultura scientifica e promuovere le professioni della ricerca. La partecipazione è libera e gratuita.
All’interno dell’atrio dell’Ateneo saranno allestite postazioni tematiche con laboratori interattivi, quiz per tutte le età e attività legate alle ricerche in corso. Nel giardino, al calare della sera, sarà possibile osservare le stelle insieme a un esperto astronomo. Un’area curata dalla biblioteca di Ateneo sarà dedicata alle pubblicazioni scientifiche dei docenti e ricercatori dell’Università.
Ad accogliere i partecipanti saranno Manuela Ceretta, rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, insieme ad Alberto Gaggero e Valentina Porcellana, docenti delegati alla ricerca e innovazione. Gli argomenti trattati durante la serata spaziano dall’intelligenza artificiale alle competenze di vita, dalla valorizzazione del patrimonio culturale valdostano alla gestione delle risorse turistiche. Consuelo Nava e Stefano Tedeschi, rispettivamente docente di Statistica economica e ricercatore in Computer science, sfateranno alcuni falsi miti sull’intelligenza artificiale attraverso un quiz a premi e un’attività interattiva.

La nuova sede dell'UniVdA illuminata durante la notte
La nuova sede dell’UniVdA illuminata durante la notte

Il Dipartimento di scienze umane e sociali proporrà un laboratorio sulle life skills intitolato Zaino per la vita. Quali strumenti per affrontare il futuro?, con la partecipazione di Laura Ferro, Stefania Cristofanelli, Giuseppe Di Maria ed Eleonora Centonze. Verrà inoltre affrontato il tema dei disturbi specifici dell’apprendimento con l’attività DSA: Dentro Storie Alternative.
Il gruppo di ricerca interdisciplinare che partecipa al progetto PNRR Nodes Spoke 3 – Industria della cultura e del turismo, presenterà i primi esiti del progetto. Coordinato da Consuelo Nava, il gruppo coinvolge Gianmario Raimondi e Aline Pons e Anna Maria Pioletti e Marta Favro del Dipartimento di scienze umane e sociali. Il pubblico sarà coinvolto attraverso il gioco a quiz Riscoprire la Bassa Valle d’Aosta con domande sulla conoscenza del patrimonio valdostano, con proiezione di slide sul progetto e schede relative ai beni culturali e ambientali presenti nella Bassa Valle.
Marco Alderighi direttore del dipartimento di scienze economiche e politiche, proporrà un gioco di ruolo dal titolo Un giorno da albergatore. Dopo una breve premessa su aspetti gestionali, strategici, organizzativi e comunicativi per gestire una struttura ricettiva, sarà proposta la realizzazione di un business game a premi.
Claudia Chanu, docente di matematica e fisica, proporrà un’attività intitolata Simmetrie, ricorsione e probabilità tra ricerca e didattica, mentre Carola Manolino, ricercatrice in didattica della matematica, presenterà i progetti Scienza Migrante e Erasmus+ Sonaigraph, volti a promuovere il diritto allo studio per gli studenti con disabilità, con un focus sulle tecnologie sviluppate per giovani con disabilità visiva.
Infine, il progetto La lingua del legislatore in Valle d’Aosta, ideato da Luisa Revelli del dipartimento di scienze umane e sociali e Antonio Mastropaolo docente di istituzioni di diritto pubblico nel dipartimento di scienze economiche e politiche, coinvolgerà i partecipanti in un test per valutare la comprensibilità dei testi legislativi.

Durante l’evento, attraverso cinque poster sarà possibile conoscere più da vicino il progetto Nodes – Nord ovest digitale e sostenibile (finanziato dal Ministero dell’Università e ricerca sui fondi M4C2 – Investimento 1.5 Avviso “Ecosistemi dell’innovazione”, nell’ambito del PNRR finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU). Il progetto vede l’Università della Valle d’Aosta impegnata, insieme ad altre sei istituzioni accademiche piemontesi e lombarde e a una rete di collaborazioni che coinvolge sia l’ecosistema locale sia il Mezzogiorno, come capofila nello Spoke 4 – Montagna digitale e sostenibile e come associato nello Spoke 3 – Industria del turismo e della cultura. Le attività di Spoke 4 verranno presentate da Marco Alderighi, responsabile scientifico e project manager Nodes per l’Università della Valle d’Aosta e da Christophe Feder del dipartimento di scienze economiche e politiche.

Al calare della sera, Guido Cossard, fisico e membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy e docente presso il corso di laurea in formazione primaria, accompagnerà il pubblico nell’osservazione delle stelle Altair brilla in alto nel Jardin de l’Autonomie, di fronte alla nuova sede dell’Ateneo.

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Pubblicato / aggiornato il 28/09/2024 alle 17:35
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Categoria: Cultura / Video