Gli emendamenti di Forza Italia al disegno di legge Montagna
(©Forza Italia) -
La conferenza di presentazione degli emendamenti di Forza Italia al disegno di legge Montagna
Mercoledì 8 ottobre 2024, Forza Italia ha presentato il pacchetto dei nove emendamenti e degli otto ordini del giorno presentati dal Dipartimento nazionale alle Politiche della Montagna di Forza Italia e approvati nelle scorse settimane nel corso dell’esame del disegno di legge n. 1054 recante Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, all’interno della Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Dopo l’introduzione di Maurizio Gasparri e Adriano Paroli, sono stati illustrati da Emily Rini, coordinatore di Fratelli d’Italia in Valle d’Aosta.
Le priorità di Forza Italia introdotte al disegno di legge sono le seguenti:
- introduzione di specifiche misure premiali e incentivanti nella sanità di montagna che vadano a interessare (anche) medici in formazione o specializzandi e infermieri di medicina generale, oltre agli esercenti le professioni sanitarie e agli operatori socio-sanitari che prestano servizio presso strutture sanitarie e socio- sanitarie, pubbliche o private accreditate, al personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale e ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta;
- lancio di un piano strategico di interventi sul territorio legato alle infrastrutture tecnologiche volte a garantire la continuità e l’implementazione dei servizi di telefonia mobile e delle connessioni digitali nei comuni montani, da cui dovrà necessariamente derivare un potenziamento dei servizi resi da remoto a cittadini e turisti, oltre all’attivazione di sportelli pubblici accessibili e digitalizzati nei quali erogare servizi in presenza, con particolare riferimento ai comuni soggetti a maggiore rischio di spopolamento;
- introduzione del concetto di telemedicina quale servizio strategico reso da remoto a cittadini e turisti che permette di superare le barriere fisiche e geografiche, migliorando l’accesso alle cure mediche per chi vive in aree marginali;
- potenziamento delle misure di agevolazione fiscale, anche con riferimento all’IVA e incrementando la misura del credito d’imposta, a favore delle strutture produttive presenti e operanti nei comuni montani, con particolare riferimento agli investimenti in attività di ricerca, innovazione e sviluppo;
- introduzione del concetto di agricoltura di montagna quale strumento di promozione delle filiere locali che garantiscono reddito alle aziende del territorio e occupazione a livello locale;
- inserimento delle attività di monitoraggio e studio del comportamento dei ghiacciai e dell’utilizzo in chiave sostenibile della risorsa idroelettrica nel novero delle azioni attuabili per prevenire e mitigare gli effetti del cambiamento climatico e la crisi idrica, anche attraverso progetti a carattere straordinario da attuare attingendo al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT);
- estensione delle finalità della legge, anche sul piano fiscale, alla condizione peculiare dei lavoratori frontalieri e delle professioni della montagna presenti nelle zone di confine del territorio nazionale;
- valorizzazione delle professioni di guida alpina, aspirante guida alpina, accompagnatore di media montagna, guida vulcanologica, maestro di sci e gestore di rifugio, anche attraverso agevolazioni con riferimento all’IVA per le prestazioni professionali rese nell’ambito dell’insegnamento sportivo e attraverso la realizzazione di progetti per la sicurezza e la prevenzione degli incidenti in montagna da attuare nell’ambito della Strategia per la montagna italiana (SMI).
È stata annunciata l’organizzazione di un convegno, nel corso del quale discutere il testo del disegno di legge, prima del suo approdo alle Camere, con tutti gli stakeholder interessati, allo scopo di migliorarlo ulteriormente.
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Pubblicato / aggiornato
il 08/10/2024 alle 13:46
Categoria:
Politica e Amministrazione