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T*Danse: Arvier accoglie Nitsan Margaliot

T*Danse: Arvier accoglie Nitsan Margaliot (©T*Danse) - T*Danse evento Battle 2024

Da sabato 31 agosto a giovedì 5 settembre 2024, Arvier ha ospitato l’artista Nitsan Margaliot per una residenza artistica durante la quale ha preparato la sua nuova opera Noises. Quest’opera sarà presentata in anteprima durante l’edizione 2024 di T*Danse – danse et technologies, in programma allo Spazio Plus (ex Cittadella) di Aosta da martedì 1° ottobre a domenica 6 ottobre 2024. Durante la residenza, Margaliot ha tenuto anche una conferenza e un laboratorio aperti al pubblico.

Nitsan Margaliot, coreografo, curatore e danzatore residente a Berlino, basa gran parte del suo lavoro sugli archivi queer, sulle favole e sugli incontri vulnerabili. Con Noises, l’artista esplora l’espressione della rabbia che si è manifestata durante l’epidemia dell’HIV, collegandosi profondamente all’arte queer. La performance si caratterizzerà per l’uso di suoni, proiezioni video e una scenografia in continua evoluzione, mirata a creare un palcoscenico che sia una reazione al caos, alle paure sociali e interiori, e all’ignoto. Attraverso questa opera, Margaliot intende dimostrare come il corpo possa esprimere disagio e trasformare strati di storia in poesia.

Lunedì 2 settembre 2024, alle ore 18, nella sala polivalente di Arvier, si è svolto un incontro con l’artista. In questa occasione, Margaliot ha discusso della sua poetica e delle tematiche affrontate in Noises, in un dialogo aperto con Manuela Colafigli, dirigente medico della struttura malattie infettive dell’Ospedale Parini di Aosta, e con Charlène Rolland responsabile del gruppo salute dell’associazione Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA.

Giovedì 4 settembre 2024 alle ore 18 nella sala polivalente di Arvier, Margaliot ha mostrato al pubblico lo stato di avanzamento del suo lavoro e ha condotto un laboratorio di espressione corporea, aperto a tutti i partecipanti a partire dai sedici anni. La partecipazione agli eventi era gratuita.

Da lunedì 22 settembre 2024 erano aperte le iscrizioni alle Masterclass in programma per l’ottava edizione di T*Danse – Danse et technologie, il Festival Internazionale della Nuova danza di Aosta organizzato da TiDA – Teatro Instabile di Aosta in collaborazione con Plus. Questo evento rappresenta un’opportunità per i partecipanti di immergersi in un’esperienza formativa, grazie alla competenza degli artisti italiani e internazionali ospiti del festival, tra cui Darragh McLoughlin, Samaa Wakim, Sara Simeoni, Florence Boyer, Brahim Bouchelagnem, Ondadurto Teatro, Nitsan Margaliot e Irina Baldini.

Per la prima volta, grazie alla collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Arvier, una delle masterclass di T*Danse si è svolto ad Arvier, nella Sala Polivalente, mercoledì 25 settembre 2024 alle 18.00. Questo laboratorio era dedicato ai bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni e condotto dall’artista performativo e visivo Darragh McLoughlin, originario dell’Irlanda, che affonda le sue radici nel circo contemporaneo.
La partecipazione a questa e alle successive masterclass del festival è gratuita.

Da mercoledì 2 al domenica 6 ottobre 2024 è tornato T*Danse – Danse et technologie, a cura del Teatro Instabile di Aosta. Giunto all’ottava edizione, il Festival internazionale della nuova danza di Aosta rappresenta un appuntamento in cui le arti performative sperimentano la commistione tra i linguaggi e la relazione con nuovi pubblici, un laboratorio aperto in cui cimentarsi nella costruzione di una comunità inclusiva, collaborativa e capace di riconoscere e ricucire le fratture che ci attraversano.

Due le principali novità dell’ottava edizione, la cui vision s’ispira al concetto di “frattura”. La prima riguardava la direzione artistica, che vede per l’edizione 2024 un morbido passaggio di consegne: dopo la performance di Francesca Fini artist romana, da quest’anno a Marco Chenevier coreografo e danzatore valdostano, si affiancavano per la prima volta Alessia Pintola danzatrice e coreografa e il duo artistico internazionale VestAndPage.
La seconda era rappresentata da un’espansione sul territorio valdostano del raggio di azione del festival, data dalla collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Arvier, nella cui sala Polivalente si sono svolte le diverse attività della prima parte del festival chiamata “Aspettando T*Danse” iniziata lunedì 23 settembre 2024, e l’anteprima dello spettacolo “The Whistle2” di Darragh McLoughlin, in scena sabato 28 settembre 2024 alle 18, nella sala polivalente di Arvier.

Con la rinnovata sede Plus ad Aosta (ex Cittadella dei Giovani), tuttavia, si consolida il legame: qui sono infatti stati programmati dal 2 al 6 ottobre: 7 spettacoli, 4 performance, 9 masterclass, 4 jam session, 3 talk-aperitivi con gli artisti “feedback aperò”, 1 concerto, 1 after party, la maratona delle scuole di danza VdA e la Battle 1vs1 All Style.
Oltre agli eventi, nei locali di Plus si sono svolti anche il PCTO (ex progetto “alternanza scuola-lavoro”) con le scuole superiori di Aosta (LiCAM e ITPR “Corrado Gex”), che hanno visto i giovani allievi impegnarsi in un percorso che li mettevano a diretto contatto con gli artisti, e usufruire della possibilità di sperimentare i linguaggi artistici osservando dall’interno il funzionamento della macchina di un progetto culturale di respiro internazionale.

Ad Aosta veniva rinnovata anche la partnership con la Biblioteca regionale, dove si svolgevano 3 simposi a ingresso gratuito per il ciclo di conferenze intitolate a Ercole Balliana, in cui artisti dai diversi background ed esperti di altre discipline relazionavano su tematiche contemporanee – e vicine alle vite dei ragazzi – che non possono non influenzare il campo dell’arte.

Grande partecipazione anche da parte della cittadinanza per quanto riguarda l’appello a ospitare in casa un’artista: 90 è il numero dei cittadini, fra edizioni passate e quella presente, del Club degli Host, parte fondamentale dell’organizzazione del festival, che sceglie di supportare T*Danse mettendo a disposizione una stanza privata per un’artista.

Sono stati 31 gli eventi proposti tra spettacoli, masterclass, jam session, talk-aperitivi e concerti. Ciascuna serata ha previsto un biglietto di ingresso che comprendeva l’accesso a 3 performance/spettacoli. Nel corso della quattro serate sono stati oltre 500 i biglietti venduti: un numero in crescita rispetto allo scorso anno e quasi il doppio rispetto al 2022 (in cui per lo stesso numero di serate i biglietti venduti erano stati 259.
Si sono esibiti: Giuliano Scarpinato/Cristian Cucco (Italia), Squarehead Productions/Darragh McLoughlin (Irlanda), Ondadurto Teatro/Margò Paciotti/H.E.R. (Italia), Sara Simeoni e Marcel Sparmann (Italia/Germania), Samaa Wakim (Palestina), 4bid/Irina Baldini (Italia/Finlandia), Nitsan Margaliot (Israele), Nicola Fornoni (Italia), Compagnia Artmayage/Florence Boyer (La Réunion), Compagnia Zahrbat/Brahim Bouchelaghem (Francia), PYUR (Germania).

Mercoledì 2 ottobre 2024

Si comincia in Biblioteca regionale nella sala conferenze alle ore 9, dove per il ciclo “Ercola Balliana” si terrà il simposio intitolato “Come? Fratturare l’estetica”, al quale parteciperanno il performer Nicola Fornoni e il coreografo Darragh McLoughlin per discutere insieme al pubblico sul senso del fare arte oggi. A partire dal primo pomeriggio, tutti i giorni, il festival si sposterà nei locali di Plus.
Delle ore 14.00 alle ore 16.00 la performer e coreografa Samaa Wakim, con base in Palestina, terrà una lezione intitolata From Dabke to Contemporary, in cui i partecipanti apprenderanno i passi essenziali della Dabke, danza folkloristica tradizionale. Dopo una breve introduzione teorica sulle origini e il significato culturale della danza, si passerà all’apprendimento dei movimenti e dei ritmi principali, per concludere con una sessione di improvvisazione in cui gli elementi della Dabke verranno esplorati creativamente.

Dalle 16.00 alle 17.30, Sara Simeoni, danzatrice e insegnante di DanceAbility, condurrà la masterclass Terra incognita. In questa lezione, l’improvvisazione sarà utilizzata come strumento per entrare nell’ignoto, risvegliando l’intuizione del corpo come guida nelle scelte di movimento. La prima parte del workshop sarà dedicata a un riscaldamento guidato, mentre la seconda parte prevederà esercizi in coppia e in gruppo per esplorare concetti come relazione, tempo e spazio. Si consiglia di indossare abiti comodi per la lezione.

Dopo il successo dello scorso anno, torna ad Aosta PYUR (nome d’arte di Sophie Schnell), che con le sue Jam session alle ore 19.00, trascinerà nel vortice della sua musica gli artisti ospiti del festival, per un momento di condivisione di pratiche e di improvvisazione tra musica e danza toccherà scendere in pista Samaa Wakim e a Sara Simeoni. In arena andrà in scena alle ore 20.00 “Gender Games” di Ondadurto Teatro, con Margò Paciotti accompagnata dalla musicista H.E.R, per la regia di Lorenzo Pasquali. Un viaggio intimo, autobiografico e tuttavia universale, di riflessione sull’identità. Seguirà in Sala Meeting “Stories Of Falling Objects” alle ore 21.00 di Darragh McLoughlin, in cui il pubblico sarà invitato a partecipare portando con sé un oggetto bilanciabile su una mano, contribuendo alla creazione di un’esposizione artistica che prenderà forma in tempo reale.
L’evento, per cui non è necessaria la prenotazione, è gratuito e aperto a tutti, con possibilità di fare un’offerta libera per l’artista.

Si torna in Arena, poi, per un’indagine danzata sulla storia del “maschile”: “All About Adam” ideato e diretto da Giuliano Scarpinato e interpretato da Cristian Cucco (consulenza alla drammaturgia della danza di Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla carriera nel 2019).

Giovedì 3 ottobre 2024

Appuntamento di nuovo in Biblioteca regionale alle ore 9 per il simposio dal titolo “Dove? Contesto ed eutopia”, con il performance artist Leonardo Sinopoli, Florence Boyer e Tiziana Gagliardi di Refugees Welcome Italia Riflettere sul contesto, in un momento storico così complesso, è il tema del simposio al quale prendono parte l’artista de La Réunion Florence Boyer insieme a Leonardo Sinopoli e a Tiziana Gagliardi: in dialogo con il pubblico si affronterà la questione dei luoghi e la ricerca di una “eutopia”, di un luogo di felicità e benessere, che forse non esiste ancora ma che il pensiero può aiutare a costruire.

Dalle 14.00 alle 15.30, seguono in sala dance di Plus le Masterclass con Florence Boyer, coreografa de La Reunion, esplorerà il processo creativo dietro il suo spettacolo Entre les lignes, in scena il 5 ottobre. L’incontro sarà dedicato ai gesti ispirati ai ricami di Cilaos e altre tradizioni tessili, integrando la ricerca artistica e i movimenti associati.

Dalle 16.00 alle 17.30 dello stesso giorno, Darragh McLoughlin tornerà con una seconda masterclass, [Re]framing, in cui i partecipanti saranno guidati attraverso tecniche di improvvisazione e creazione, basate sui principi del saggio Change: Principles of Problem Formation and Problem Resolution. Questo workshop sarà rivolto a persone interessate alla creazione artistica, sia a livello amatoriale che professionale.

Al Plus Cafè, “feedback aperò” alle ore 18.0) con Giuliano Scarpinato e Ondadurto Teatro per un confronto diretto con il pubblico sugli spettacoli visti la sera prima. A seguire, la Jam session con PYUR in cortile alle ore 19.00: partecipano Florence Boyer e Darragh McLoughlin. Sarà accessibile (dalle ore19.40), in sala expo, la durational performance di Sara Simeoni e Marcel Sparmann “Absence is your house”, in prima assoluta, che definisce l’assenza come luogo e casa, da cui proveniamo e a cui un giorno faremo ritorno. In “Losing it”, in scena in Arena alle ore 20.00, la coreografa e interprete Samaa Wakim si interroga su come il crescere in una zona di guerra e respirare politica influenzi la sua identità: il paesaggio sonoro firmato da Samar Haddad King include registrazioni sul campo realizzate in Palestina dal 2010.
Segue in Sala Expo “Between a Kick and a Cuddle”, in prima nazionale. La performance di 4bid e Irina Baldini vede tre danzatori impegnarsi in un’improvvisazione coreografica basata sull’incarnazione del dubbio come stato psico-fisico. Si muovono indipendentemente e allo stesso tempo rispondono l’uno all’altro, attraverso segnali visivi e vocali che dirigono le loro azioni e la loro attenzione. Il pubblico partecipa attivamente pronunciando parole-chiave che influenzano la performance tramite le loro decisioni. Non è solamente un lavoro che deriva da una pratica di improvvisazione coreografica, ma anche un esercizio di auto-riflessione, auto-sviluppo e consapevolezza di sé. Questa performance è la manifestazione di ciò che accade psico-fisicamente nel momento, nell’eccitazione o nel terrore di condividerlo mentre viene vissuto.

Venerdì 4 ottobre 2024

Apertura, sempre alle 9.00, con il terzo e ultimo simposio in Biblioteca regionale: “Chi? Decostruire i binari di genere”, con Ondadurto Teatro, Giuliano Scarpinato e Charlène Rolland consigliera con delega salute dell’Arcigay VdA Queer Vda, che si confronteranno in sinergia con il pubblico su cosa sia identitario e su come sia possibile, anche attraverso l’arte, decostruire il binario dei generi: superarlo e muovere verso un’idea di corpo felice e non conforme a logiche imposte. Nel pomeriggio, nei locali di Plus, Masterclass “Cachou Breaking” alle ore 14.00 con la compagnia Zahrbat, che introdurrà i partecipanti alla diversità della danza hip hop; poi alle ore 16.00 quella con Ondadurto Teatro “The Coloniality Of the Body”, i cui temi, con un approccio intersezionale, riguarderanno il corpo e gli spazi decoloniali, le identità queer e i rifugiati migranti. Appuntamento al Plus Cafè alle ore 18.00 con Samaa Wakim, Sara Simeoni e Irina Baldini per il “feedback aperò”, dopo il quale ci sarà la Jam session alle ore 19.00 con Ondadurto Teatro, Brahim Bouchelaghem e le musiche di Pyur. 
Nitsan Margaliot, artista israeliano, va in scena in prima assoluta in Arena alle ore 20.00 con “Noises”, uno spettacolo nato in residenza ad Arvier, sull’arte queer al tempo dell’HIV/Aids, con ricchi soundscape, proiezioni video e una scenografia evolutiva del movimento.
Segue in Sala Expo la performance “The Beninning (Light)”, di Nicola Fornoni, che tratta il tema della leggerezza, tramite un gioco apparentemente spensierato e in cui Fornoni soffia e innalza delle candide piume d’oca. La continua ripetizione della stessa azione rivela, però, una realtà diversa da quella presentata inizialmente. Dopo la performance di Fornoni, si torna in Arena per “The Whistle2”, di Darragh McLoughlin, altro artista che ha lavorato in residenza ad Arvier pensando e realizzando lo spettacolo per un cast più ampio: l’utilizzo in scena di un fischietto determina un meccanismo semplice che invita il pubblico a giocare e a contribuire alla creazione della propria esperienza di fruizione. 

Sabato 5 ottobre 2024

Il festival si svolgerà interamente nei locali di Plus. Masterclass esclusiva per gli Host del festival alle 11.00, condotta da Marco Chenevier, Alessia Pinto e Leonardo Sinopoli.

Il Club degli Host da anni accoglie nelle case private gli artisti del festival permettendo di creare comunità. Il festival abita la città, le case private, gli spazi pubblici e questo è possibile anche attraverso una rete di Host che sostengono il festival mettendo a disposizione i propri spazi privati, creando una relazione privilegiata con gli artisti, diventando parte fondamentale di T*Danse.

Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.30, dalla masterclass Moving through imaginary realms di Nitsan Margaliot. Questo laboratorio si concentrerà sulla ricerca del movimento e sull’improvvisazione, esplorando diverse fisicità attraverso l’uso di metafore e mondi immaginari.

Alle ore 16, Irina Baldini concluderà le masterclass Accountable Temporary Expedients, dedicata a un’esplorazione profonda e provocatoria del corpo attraverso l’improvvisazione, sfidando i partecipanti a navigare tra confusione e incertezza.

Nitsan Margaliot, Nicola Fornoni e Darragh McLoughlin saranno gli ospiti del “feedback aperò” alle ore 18.00. Nitsan Margaliot, Giuliano Scarpinato, Irina Baldini improvviseranno in Cortile sulle musiche di Pyur nella Jam session delle 19.00. A seguire in Arena, la prima assoluta di “Entre les lignes” di Florence Boyer (Compagnia Artmayage) in cui la danza si caratterizza per le linee che emergono durante il movimento, che ricordano un processo tessile alle ore 20.00.
Dopo lo spettacolo di Florence Boyer, andrà in scena in prima nazionale “Run” della Compagnia Zahrbat per la coreografia del francese Brahim Bouchelaghem, che rielabora due progetti del 2017 sul tema della corsa, intesa soprattutto come espressione di una percezione sensibile del corso della vita. Si prosegue con “Lucid Anarchy”, il concerto di PYUR nonché titolo dell’ultimo album (2024) della regina della musica elettronica tedesca, che condurrà per mano il pubblico in terre sconosciute attraverso note risplendenti di synth luminosi e pad pulsanti. Chiude la serata un “After party”.

Domenica 6 ottobre 2024 

Gran finale con l’apprezzatissima, dalle ore 14, della Maratona delle Scuole VdA, che ha offerto la possibilità alle scuole di danza e di circo del territorio di esibirsi sul palcoscenico calcato fino alla sera prima dagli artisti internazionali; e la “Battle 1vs1 All Style”, con le selezioni musicali di Dj Breg di Aosta-FreeMoves. Ospiti d’onore: Compagnia Zahrbat e Brahim Bouchelaghem; il concorso era aperto a tutti i tipi di danzatori e danzatrici professionisti, semi-professionisti o amatori (hiphop, break dance, popping, locking, danza classica, contemporanea o altro).

Dopo la tradizionale e amata Battle 1Vs1 All Style in cortile, durante la quale si sono esibiti piccoli e grandi danzatori davanti a una giuria internazionale formata dalla Compagnia Artmayage e la Compagnia Zahrbat, che ha decretato vincitori: Ste per la sezione Under 13 e Aurora per la sezione adulti

Info e iscrizioni: teatroinstabilediaosta@gmail.com 346 6954895. 

Pubblicato / aggiornato il 09/10/2024 alle 11:26
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Categoria: Tempo libero