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Pla, Rv, La Renaissance, Stella alpina ed Evolvendo aprono un laboratorio politico

Pla, Rv, La Renaissance, Stella alpina ed Evolvendo aprono un laboratorio politico

Un nuovo cantiere politico prende forma in Valle d’Aosta, promosso da soggetti che si definiscono autonomisti, liberaldemocratici e riformisti e che che intendono porsi al centro del panorama politico regionale con l’obiettivo di rendere l’autonomia valdostana più attuale e concreta. Il progetto (che vede coinvolti Pour l’Autonomie, Rassemblement valdôtain, La Renaissance valdôtaine, Stella Alpina e l’associazione culturale Evolvendo) si propone di rilanciare il modello di autogoverno valdostano e costruire un percorso politico comune, capace di affrontare le sfide future.

Alla base dell’iniziativa, si legge in una nota, vi è la consapevolezza «che la crisi del sistema politico nazionale è un dato oggettivo e indiscutibile e che il sistema politico locale – sia a livello regionale sia comunale – risente del clima nazionale e ne amplifica le contraddizioni» e che «la nostra Autonomia ancora oggi rappresenta la via maestra grazie alla quale poter accrescere le possibilità, gli spazi di libertà ed il benessere dei cittadini valdostani».

Tra gli obiettivi dichiarati c’è la costruzione di un modello di autogoverno capace di dialogare con autorevolezza tanto con lo Stato italiano quanto con le istituzioni europee. Per raggiungere questo traguardo, i movimenti coinvolti ritengono necessario «prendere decisioni coraggiose» e proporre risposte concrete su temi cruciali, facendo tesoro delle esperienze maturate in quasi ottant’anni di autogoverno e operando una discontinuità con gli errori del passato.

Uno fra i punti centrali del progetto è il coinvolgimento diretto della popolazione. I promotori mirano a riportare la politica fuori dai palazzi, invitando anche coloro che criticano l’attuale sistema politico ma che desiderano contribuire alla crescita civile e culturale della regione. L’appello è rivolto in particolare alle giovani generazioni e alle donne, che rappresentano una parte significativa della comunità valdostana ma che, secondo i promotori, sono ancora troppo ai margini dei processi decisionali.

Questo nuovo cantiere politico si propone, quindi, come una fase costituente aperta e partecipata, con l’obiettivo di rilanciare l’autogoverno regionale e di favorire una rinnovata autonomia, capace di rispondere alle sfide future. I movimenti politici coinvolti si impegnano a lavorare in modo coordinato e collegiale, mettendo a punto un progetto che preveda obiettivi, risorse e tempi realistici ed efficaci.

Il commento del centrodestra

Venerdì 25 ottobre, in una nota, i partiti del centrodestra (Fratelli d’italiam Lega ì, Forza Italiam Noir Moderati e Unione di Centro) ha espresso le loro valutazioni sull’iniziativa: «Abbiamo appreso che è stato ufficialmente aperto un ‘innovativo’ cantiere politico, un cantiere politico talmente ‘innovativo’ da ricomprendere al suo interno, allo stesso tempo, forze politiche sia di maggioranza che di opposizione in Consiglio Valle. 
Un ‘innovativo’ cantiere politico che, anziché ‘operare la necessaria discontinuità con alcune esperienze negative che talvolta hanno caratterizzato la politica valdostana’, altro non fa che promuovere una vera e propria presa in giro nei confronti dei valdostani. 
Perché delle due l’una: o Rassemblement valdôtain decide di aderire alla linea politica di Pour l’Autonomie e Stella Alpina, andando così a rimpolpare i numeri della maggioranza regionale, oppure Pour l’Autonomie e Stella Alpina decidono di aderire alla linea politica di Rassemblement valdôtain, facendo così mancare i numeri all’attuale maggioranza. 
Non ci sono altre alternative. 
Troppo facile mantenere il piede in due scarpe, criticando la giunta da un lato e facendone parte con addirittura due assessori dall’altro. 
Tutto legittimo, niente di personale!
Per il centrodestra il dialogo rimane aperto a condizione che venga fatta chiarezza anche perché crediamo che i valdostani, mai come in questo momento, abbiano bisogno di progetti seri, coerenti e credibili e non di cartelli elettorali utili probabilmente soltanto alla rielezione di qualche solito noto, che magari già ambisce a diventare l’ennesimo ago della bilancia di cui la nostra regione non ha certo bisogno
».

Pubblicato / aggiornato il 25/10/2024 alle 17:31
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Categoria: Politica e Amministrazione