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Premio regionale per il Volontariato 2024

Premio regionale per il Volontariato 2024 (©RaVdA) - Premio regionale per il Volontariato 2024 foto di gruppo

Martedì 29 ottobre 2024, si è svolta la cerimonia di consegna della quindicesima edizione del Premio regionale per il Volontariato.

Il Premio è finalizzato a riconoscere il valore del volontariato nella società e diffondere la cultura della solidarietà, sostenendo progetti che contribuiscono a migliorare la vita delle persone e promuovono i diritti nel campo sociale, assistenziale, sanitario ed educativo.

Al progetto vincitore è stato riconosciuto un contributo di 5.000 euro e nell’edizione di quest’anno, il Csv VdA odv, in occasione dei suoi 25 anni di attività, ha deciso di sostenere economicamente il Premio facendo salire a sei i riconoscimenti da 4.000 euro ciascuno per progetti particolarmente meritevoli. Le somme saranno liquidate a progetto realizzato, da rendicontare entro il 30 novembre 2026.

Il progetto Aiutiamoli-aiutiamoci: stiamo meglio insieme proposto dall’associazione Alzheimer Valle d’Aosta si è aggiudicato la quindicesima edizione del Premio regionale per il Volontariato. Si tratta di un progetto articolato ed esteso all’intero territorio regionale, che si propone di rispondere alle necessità di informazione, formazione e sostegno psicologico delle persone coinvolte dalla malattia di Alzheimer.

Il Premio è stato consegnato con la seguente motivazione: «Le patologie neurodegenerative rubano i ricordi, lacerano gli equilibri, attentano alla dignità. Saper far fronte comune, in maniera strutturata, è l’unica opportunità per affrontare una problematica tanto complessa quanto diffusa. Il progetto “Aiutiamoli-aiutiamoci: stiamo meglio insieme” racchiude già nella sua denominazione l’intento di contribuire fattivamente, ognuno per la propria parte, mettendo in gioco esperienze, emozioni, conoscenze, professionalità.»

L’edizione di quest’anno ha visto la presentazione di 26 candidature, il numero più alto da quando il Premio è nato nel 2010 su iniziativa del Consiglio Valle, al quale si sono affiancati nel tempo nuovi partner e collaborazioni: il CSV Valle d’Aosta, i Lions Club ‘Aosta Host,’ ‘Aosta Mont-Blanc’ e ‘Cervino,’ i Rotary Club ‘Aosta’ e ‘Courmayeur Valdigne,’ la Sezione valdostana dell’Associazione nazionale Alpini e la Fondazione Sistema Ollignan.”

Oltre al Premio, che consiste in un contributo di 5.000 euro da destinare al progetto vincitore, sono stati consegnati 6 riconoscimenti di 4.000 euro ciascuno, attribuiti alle proposte più meritevoli.

Il primo riconoscimento è andato al progetto Present! – Festival inclusivo, presentato dall’associazione Tamtando e che si concretizzerà nella seconda edizione di Present, il festival che celebra l’arte inclusiva e sfida gli stereotipi sulla disabilità, mettendo a confronto esperienze artistiche diverse. La motivazione: «In un festival in cui abilità e disabilità si fondono in musica, anche le convenzioni si rovesciano. Un “Present!” esclamativo diventa allora “Presenti”, ma il risultato non cambia. Che sia un’esortazione o un’affermazione, il progetto dell’associazione Tamtando si sostanzia nella consapevolezza di esserci, di voler far parte di una collettività in cui tutti devono aver diritto di esprimersi, per come sono capaci, da soli o in gruppo, in interazioni tra enti e cittadini, per rafforzare una società solidale.»

Un secondo riconoscimento è stato assegnato al progetto CAAmminiAmo in alto con le ruote alla scoperta della Valle d’Aosta proposto dall’associazione La Casa di Sabbia: Il progetto, rivolto a ragazzi con bisogni comunicativi complessi e disabilità intellettive, è un viaggio alla scoperta della Valle d’Aosta, grazie a passeggiate, laboratori inclusivi e strumenti innovativi, come l’elaborazione di una guida in Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). La motivazione: «Se la montagna pone delle barriere che non possono essere abbattute, l’uomo non si abbatte e si ingegna. Celebrando l’inclusione e la partecipazione attiva, il progetto – che diffonde la Comunicazione Aumentativa Alternativa e fa scoprire a tutti la Valle d’Aosta – scrive non solo una guida turistica, ma la storia di un mondo in cui l’accessibilità è la chiave per aprirsi a nuove e stimolanti esperienze di vita, da affrontare sulle gambe o sulle ruote.»

Un terzo riconoscimento è stato conferito al progetto Insieme e uniti: Sì! della Pro loco di Verrès, che presenta un articolato programma di iniziative estive rivolte ai ragazzi con disabilità dai 6 ai 14 anni, con l’intento di creare un legame tra giovani, con e senza disabilità, alla scoperta del loro territorio. La motivazione: «Un punto di riferimento per adolescenti e genitori, impegnati nell’incombenza di riuscire a occupare il tempo delle vacanze da scuola: questo vuole rappresentare il centro estivo speciale della Pro loco di Verrès, che ha ideato un valido programma di iniziative, all’insegna della scoperta del territorio, ma soprattutto della condivisione e dell’aiuto reciproco. Un centro speciale come lo sono i ragazzi cui è indirizzato: nelle tredici settimane di attività, a fare la differenza saranno proprio le differenze.»

È stato attribuito un quarto riconoscimento al progetto Insieme a 6 zampe presentato dall’associazione Insieme: un’iniziativa di pet therapy che si rivolge ad adulti con disabilità intellettiva e cognitiva, facendoli diventare “istruttori” per bambini della scuola dell’infanzia. La motivazione: «Instaurare una relazione con un cane significa conoscere l’empatia e imparare a pensare anche all’altro. Il progetto dell’associazione Insieme, nel proporre un percorso di approccio e di gestione dell’animale, ha il valore aggiunto di far sperimentare in prima persona agli utenti nuove interazioni e modalità comunicative nella restituzione di quanto imparato. Un continuo scambio di emozioni, che fa sì che la strada, fatta “Insieme a 6 zampe”, sia più stimolante e ricca di affetto.»

Un quinto riconoscimento è andato all’iniziativa idell’Associazione Diapsi Valle d’Aosta. Il progetto si propone di organizzare una formazione specifica – di base e avanzata – per gli Operatori socio-sanitari che lavorano con i pazienti psichiatrici. La motivazione: «Che le patologie psichiatriche non siano solo una tendenza di cui parlare sui social network, ma una realtà in costante incremento è riscontrabile nella massiccia adesione da parte degli Operatori socio sanitari alla prima edizione dei corsi di formazione. Ribadire il sostegno a questo progetto significa proseguire un percorso di accoglienza delle esigenze di chi si interfaccia nel quotidiano con i malati. Significa aiutare chi aiuta, in condivisione e comprensione reciproca.»

Infine, un sesto riconoscimento è stato assegnato al progetto Abbracci d’inverno dell’associazione Volontari del soccorso di Donnas. L’iniziativa intende far sì che famiglie in difficoltà economica della bassa Valle possano offrire un piccolo “corredo” invernale ai loro bimbi fino a 3 anni. La motivazione: «Non esiste un bambino al mondo che non sia felice di ricevere un regalo. Esistono invece tanti, troppi bambini, che non hanno pacchetti da scartare e nemmeno vestiti con cui combattere il freddo. Nell’inverno in cui anche gli abbracci devono diventare più calorosi e nelle Festività in cui tutto dovrebbe diventare magico, il progetto dei Volontari del soccorso di Donnas vuole tradurre in realtà le parole di Gianni Rodari: “Se ci diamo la mano, i miracoli si fanno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”.»

Pubblicato / aggiornato il 30/10/2024 alle 15:56
Categoria: Politica e Amministrazione