Il Calendario storico dei Carabinieri 2025
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
I prodotti editoriali per il 2025 dell'Arma dei Carabinieri
È stato presentato il 92° Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri, nella mattinata di giovedì 31 ottobre, dopo la presentazione nazionale all’auditorium Parco della Musica di Roma da parte del Comandante generale, il Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi.
L’edizione 2025, che sviluppa il tema della Cultura della legalità, curata dall’artista lombardo Marco Lodola, che nel 2000 aveva presentato una sua personale a Courmayeur, e dallo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, noto per i romanzi del Commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Mina Settembre, dai quali sono stati tratti diverse serie televisive, presenta, nei dodici mesi, un dialogo epistolare tra un maresciallo Comandante di stazione, vedovo, e suo figlio, studente, che affrontano temi come il bullismo, le dipendenze, la salvaguardia dell’ambiente e del rispetto per l’altro, l’inclusività e la solitudine sociale.

Al Calendario storico si affiancano l’agenda, che riporta gli scritti di Maurizio De Giovanni, il planning da tavolo, con le foto dei Carabinieri impegnati in missioni di cooperazione internazionale ed il calendario da tavolo, che presenta i Militari dell’Arma “nei borghi più belli d’Italia” e di cui il ricavato verrà devoluto all’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.
L’acquisto dei quattro prodotti editoriali è riservato ai Carabinieri in servizio ed in congedo e non è possibile per la popolazione civile, per quanto si trovino comunque facilmente in vendita da privati sui principali siti di shopping on line.
Il Calendario storico, pubblicato dall’Ente editoriale per l’Arma dei Carabinieri, diretto dal Capo di Stato maggiore del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Mario Cinque, presenta una tiratura di un milione e 200mila copie, in carta Lucerna prodotta dalle cartiere Favini in esclusiva per l’Arma, ed è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo oltre che in sardo e friulano.

Pubblicato / aggiornato
il 01/11/2024 alle 15:54
Categoria:
Cultura