Aosta capitale della Cultura Arcigay 2027
(©arcigayvda) -
Aosta designata Capitale della cultura Arcigay 2027
Durante il Consiglio nazionale di Arcigay, riunitosi a Caserta sabato 9 e domenica 10 novembre 2024, l’Associazione ha designato il Comitato Arcigay della Valle d’Aosta come Capitale della Cultura Arcigay per il 2027.
Giulio Gasperini, presidente di Arcigay Valle d’Aosta, ha sottolineato l’importanza di questo titolo per il Comitato e la comunità LGBTQIA+ locale, con l’opportunità di promuovere nuovi progetti culturali e inclusivi. Gasperini ha dichiarato che il conferimento è un riconoscimento per l’impegno profuso finora e rappresenta una nuova occasione per contrastare i fenomeni di invisibilizzazione subiti dalla comunità queer valdostana. Aosta, pur essendo una zona di frontiera, è interpretata come uno spazio di apertura radicale e di resistenza, un regno di creatività e possibilità capace di trasformare il sistema dominante. Su questa idea si fonda il tema scelto per il 2027: il margine, ispirato alla visione della scrittrice e attivista bell hooks, che identifica il margine come luogo di trasformazione sociale.
Il progetto per il 2027 intende creare un programma culturale che valorizzi il territorio, la sua storia e la memoria della comunità queer valdostana, attivando quante più alleanze e collaborazioni possibili con altre realtà locali e nazionali.
L’iniziativa di Arcigay Valle d’Aosta si inserisce nel percorso già tracciato da L’Aquila, Capitale della Cultura Arcigay 2025, che celebrerà il bicentenario della nascita di Karl Heinrich Ulrichs, pioniere del movimento omosessuale in Europa. Nel 2026 sarà la volta di Roma, dove Arcigay festeggerà i 25 anni del Comitato locale, con un programma di eventi per celebrare la storia e il ruolo della comunità LGBTQIA+ nella Capitale.
Claudio Tosi, responsabile Cultura di Arcigay nazionale, ha evidenziato l’importanza del recupero della storia collettiva LGBTQIA+, non solo come esigenza identitaria ma come riconoscimento delle lotte, dei percorsi e delle conquiste che hanno permesso di ottenere gli attuali risultati. Tosi ha affermato che le discriminazioni permangono ancora oggi, e che il lavoro culturale può giocare un ruolo fondamentale per superarle.
Pubblicato / aggiornato
il 12/11/2024 alle 09:09
Categoria:
Cultura