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La protesta degli ncc contro i decreti Salvini

La protesta degli ncc contro i decreti Salvini (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - La manifestazione degli operatori ncc davanti a Palazzo regionale, ad Aosta

Una trentina di operatori ncc (sia imprenditori, sia dipendenti di aziende che operano nel noleggio di veicoli con conducente) hanno manifestato per le vie di Aosta nella mattinata di giovedì 12 dicembre 2024, fermandosi poi di fronte a Palazzo regionale, per chiedere un incontro con gli amministratori.

Scortati dagli agenti della Digos di Aosta e della Polizia locale, che hanno deviato momentaneamente il traffico in via IV Novembre e via Crétier, gli autisti si sono fatti sentire, soprattutto con i clacson e con i motori accesi dei veicoli fermi sulla strada: dal terrazzo dell’aula del Consiglio Valle, dove è in corso la riunione di quattro giorni sul bilancio regionale 2025/27, qualcuno si è affacciato, mentre sono scesi i consiglieri Antonino Malacrinò (Partito democratico) e Christian Ganis (Forza Italia). Successivamente, una delegazione è stata ricevuta dalla Conferenza dei capigruppo.

Paolo Giannini, presidente regionale della Federazione ncc MuoverSì, manifesta davanti a Palazzo regionale, ad Aosta
Paolo Giannini, presidente regionale della Federazione ncc MuoverSì, manifesta davanti a Palazzo regionale, ad Aosta

La protesta degli operatori ncc è verso le nuove regole dei cosiddetti decreti Salvini, vale a dire il Decreto interministeriale numero 226 del 26 ottobre del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che obbliga gli operatori a comunicare allo Stato i dati personali di ciascun viaggiatore insieme ai dettagli del tragitto tramite il foglio di servizio elettronico, introduce un tempo minimo di attesa di venti minuti tra un cliente e il successivo, vieta ai clienti di ricorrere all’intermediazione di agenzie turistiche o di alberghi per prenotare il servizio e ripristina l’obbligo di rientrare in rimessa dopo ogni servizio, caratteristica questa, che differenza il servizio ncc da quello dei taxi, dove i clienti possono essere raccolti direttamente in strada: «dobbiamo salvare i nostri contatti con gli alberghi, i tour operator e le agenzie di viaggio – ha spiegato Paolo Giannini, presidente regionale della Federazione ncc MuoverSìperché dal 2 gennaio non potremmo più essere chiamati dalle strutture ricettive ma solo direttamente dai clienti. Questo non è giusto, perché porta problemi a tutto il comparto turistico della Valle d’Aosta. Chiediamo un forte aiuto alla Regione, perché solo il nostro autonomismo ci può dare una mano ed evitare di lasciarci a piedi».

Il convoglio valdostano si è poi recato in piazza Stura a Torino a supporto della manifestazione nel capoluogo piemontese.

Il blocco del traffico creato dalla manifestazione degli operatori ncc davanti a Palazzo regionale, ad Aosta
Il blocco del traffico creato dalla manifestazione degli operatori ncc davanti a Palazzo regionale, ad Aosta

Gli eletti di maggioranza in Consiglio Valle, hanno diffuso una nota di commento dopo l’incontro: «i rappresentanti dei gruppi consiliari della maggioranza regionale (Federalisti Progressisti – Partito Democratico, Pour l’Autonomie, Stella Alpina e Union Valdôtaine), i presidenti del Consiglio e della Regione e gli assessori competenti hanno incontrato una rappresentanza degli operatori valdostani del noleggio con conducente (ncc) che stanno manifestando contro la riforma del settore contenuta nei “decreti Salvini”. Si è preso atto delle difficoltà evidenziate e delle implicazioni che una parte del decreto potrebbe generare a danno delle 200 imprese operanti nella regione, con conseguenti ripercussioni sul sistema economico e turistico valdostano. La maggioranza regionale si è pertanto assunta l’impegno di attivare con urgenza tutti i canali istituzionali a sua disposizione, comprese la Conferenza delle Regioni e le rappresentanze parlamentari, per cercare di migliorare il testo normativo a tutela della categoria e dei servizi di trasporto privato di carattere regionale e interregionale».

Il capogruppo di Rassemblement valdôtain Stefano Aggravi ha commentato: «Ascoltate le problematiche rappresentate dagli operatoriabbiamo chiesto al Governo regionale di tenere informata la Conferenza sugli sviluppi delle azioni che si intendono portare avanti e dei prossimi incontri che si organizzeranno.
Esprimiamo perplessità e preoccupazione su provvedimenti che possono limitare l’iniziativa imprenditorialecosì come anche generare effetti negativi per un intero settore, soprattutto in una realtà come la nostra che opera nel turismo e ha grandi problemi nei trasporti. Ci auguriamo che i nostri parlamentari, il presidente della Regione e gli assessori competenti si adoperino nelle sedi deputate per evitare la messa a rischio di imprese e posti di lavoro.»

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Pubblicato / aggiornato il 12/12/2024 alle 10:55
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Categoria: Economia e Lavoro