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Giornata Internazionale della Montagna 2024

Giornata Internazionale della Montagna 2024 (©RaVda) - La celebrazione della Giornata internazionale della Montagna a Gressoney

Sono plurime le attività organizzate per celebrare la Giornata internazionale della Montagna.

Università della Valle d’Aosta

In occasione dell’International Mountain Day 2024, mercoledì 11 dicembre 2024 dalle ore 18 alle ore 20, nella sede di Strada Cappuccini 2A ad Aosta, l’Università della Valle d’Aosta propone la conferenza Scrittrici in vetta. Racconti di vite in salita.

A luglio 2024 Gwen Moffat, alpinista e scrittrice ma, soprattutto, prima guida alpina in tutta Europa (1953) ha compiuto cento anni. L’International Mountain Day di quest’anno sarà l’occasione per celebrare il centenario di questa donna straordinaria con un’intervista e la visione di alcune parti rilevanti del documentario Operation Moffat (2016).

Questo avverrà all’interno di una tavola rotonda di guide, alpiniste e giornaliste che hanno raccontato la loro esperienza di vita e di montagna attraverso la scrittura offrendo esempi di esplorazione al femminile tra resilienza, coraggio e voglia di rompere gli schemi e superare limiti. Nelle loro opere, la scrittura diviene un modo per dare forma e permanenza all’esperienza e per avvicinare il lettore alla montagna, alla natura e all’ascesa.

Interverranno Linda Cottino (L’alpinismo è tutto un mondo. Conversazione a carte scoperte con Silvia Metzeltin, 2022), Anna Torretta (Dal tetto di casa vedo il mondo, 2023; Whiteout, 2020), Paola Favero (Perdere l’equilibrio. Viaggio attraverso gli squilibri dell’Antropocene, 2023).
Modererà Roberta Grandi, professoressa dell’Università della Valle d’Aosta.

Ingresso libero fino alla capienza dell’aula.

1492, aux origines de l’alpinisme

L’Université de la Vallée d’Aoste, la Bibliothèque régionale et l’Académie de Saint-Anselme organisent le 18 décembre 2024, à 17h30, à la Bibliothèque régionale d’Aoste une conférence sur les origines de l’alpinisme.

On y parlera en effet du mont Aiguille dans le Vercors, gravi en 1492 par Antoine De Ville sur ordre du roi Charles VIII, et considéré comme le berceau de l’alpinisme.

Pour fêter le 530e anniversaire de cette ascension, l’historien grenoblois Stéphane Gal a mobilisé tout un village et tenté de retrouver la voie la plus “plausible” empruntée à l’époque. Entouré d’une équipe de passionnés, il a reconstitué les conditions humaines, matérielles et technologiques de cette ascension dans un documentaire primé au Festival Montagnes et Sciences l’an dernier.

C’est cet incroyable documentaire qui sera présenté à la Bibliothèque régionale, en présence de l’auteur Stéphane Gal, de Françoise Rigat et de Paolo Papone qui interviendront pour nous faire partager leurs impressions face à cette entreprise alpine et filmique inouïe.

Accès libre dans la limite des places disponibles.

Club alpino italiano

Giovedì 12 dicembre 2024 alle 17.45 si svolgerà nella sala Consiliare del Municipio di Nus una tavola rotonda in occasione della Giornata Internazionale della Montagna. L’iniziativa, promossa dalla Sottosezione di Saint-Barthélemy del Club Alpino Italiano nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni dalla sua fondazione, si propone come un momento di riflessione e confronto, aperto alla partecipazione libera di tutti gli interessati.

Il tema ufficiale per la Giornata del 2024, “Soluzioni per la montagna per un futuro sostenibile: innovazione, adattamento, giovani e non solo”, sarà uno dei riferimenti principali dell’incontro, insieme alle recenti posizioni espresse dal CAI sulla montagna. Il dibattito prenderà spunto da alcune suggestioni emerse negli ultimi mesi, come l’intervento di Enrico Martinet durante un’assemblea della Sezione CAI di Aosta e un’intervista all’ex presidente del CAI pubblicata su La Stampa a fine ottobre.

Il tema scelto per l’evento è “Valle d’Aosta, regione alpina…” e pone domande cruciali sul rapporto tra i valdostani e il loro territorio montano: quanta consapevolezza c’è di vivere in un contesto alpino? Quali sono i punti di contatto tra passato e presente? Come è cambiata la frequentazione della montagna nel corso del tempo?

La tavola rotonda sarà condotta in uno stile informale e colloquiale, con ampio spazio per gli interventi del pubblico. L’obiettivo non è esaurire un argomento tanto vasto in un’unica occasione, ma piuttosto porre alcuni punti fermi e stimolare riflessioni per incontri futuri.

Tra i partecipanti confermati figurano Paolo Papone, parroco e alpinista, Aldo Varda, generale degli Alpini con una lunga esperienza in Valle d’Aosta, Ivano Reboulaz, direttore di Montagnes Valdôtaines, e Sergio Gaioni, storica figura del Club Alpino Italiano.

Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani

Venerdì 13 dicembre 2024 il Forte di Bard sarà il palcoscenico dell’annuale convegno della Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani. L’evento, intitolato La Montagna di Ghiaccio: i risultati delle ricerche sulla criosfera condotte nel 2024 in Valle d’Aosta, è organizzato dal Forte di Bard, dalla Fondazione Montagna sicura e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta attraverso l’Assessorato alle opere pubbliche, territorio e ambiente.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Davide Sapinet, Assessore alle Opere pubbliche e Territorio, di Ornella Badery, presidente del Forte di Bard, e di Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d’Aosta.

Il programma prevede una sessione dedicata al progetto Ice Memory, che mira a conservare la memoria climatica attraverso l’estrazione di carote di ghiaccio. Saranno approfondite le attività svolte sul colle del Lys, con interventi di Mauro Sclavo, direttore facente funzioni dell’Istituto di Scienze Polari del Cnr, Fabrizio De Blasi, ricercatore del medesimo istituto, e Stefano Urbini, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Seguirà la presentazione dei risultati delle ricerche sulla criosfera condotte nel corso del 2024 in Valle d’Aosta. Interverranno i rappresentanti degli enti aderenti alla Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani: Daniele Cat Berro della Società Meteorologica Italiana, Federico Grosso di Arpa Valle d’Aosta, Fabrizio Troilo e William Boffelli di Fondazione Montagna sicura, Davide Fugazza dell’Università degli Studi di Milano, Alberto Rossotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Gianni Mortara del Comitato Glaciologico Italiano, Stefano Juglair della Compagnia Valdostana delle Acque, Marta Chiarle del Cnr Irpi e Michele Freppaz dell’Università degli Studi di Torino.

La sessione sarà introdotta da Davide Bertolo, Dirigente delle Attività geologiche della Regione Autonoma Valle d’Aosta, a sottolineare l’importanza delle ricerche per la tutela e la comprensione delle dinamiche che riguardano i ghiacciai alpini.

Il convegno inizierà alle ore 14.15 e si svolgerà sia in presenza, fino a esaurimento dei posti disponibili, sia in streaming. La partecipazione alla diretta streaming richiede una prenotazione attraverso il form disponibile sul sito fortedibard.it. I partecipanti riceveranno il link per accedere alla piattaforma nella notifica di conferma. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare lo 0125 833811 o scrivere a prenotazioni@fortedibard.it.

A Cogne

In occasione del festival Leggere le Montagne promosso nell’ambito della Giornata internazionale della montagna dalla Convenzione delle Alpi, Fondation Grand Paradis organizza un evento dedicato ai bambini delle scuole primarie di Cogne, da quest’anno nel Villaggio Minatori. Venerdì 13 dicembre 2024, dalle 16.30 alle 18.00, al Centro Visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Cogne, avrà luogo un’esperienza immersiva che unisce la lettura, la cultura alpina e la natura del territorio del Gran Paradiso.

L’evento, dal titolo Esplorando il Gran Paradiso in compagnia dei GéniAlps: un’avventura narrativa per i più piccoli, ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani partecipanti sulla lettura delle montagne e sulla letteratura alpina, e di far loro scoprire l’importanza della Convenzione delle Alpi e del Parco Nazionale Gran Paradiso. Un’esperienza che unisce tradizione, cultura e natura, veicolata dalla figura dei GéniAlps, due piccoli genietti che personificano l’identità di Cogne: Soupette, la governante del dottor Grappein, e Arpàn, il guardaparco ante litteram.

I bambini avranno la possibilità di immergersi in un racconto evocativo, progettato appositamente per loro, che intreccia storie e immagini per stimolare l’immaginazione e l’interesse. Durante l’evento, saranno proiettati anche video che raccontano la storia di Cogne, attraverso testimonianze locali ed esperienze vissute che raccontano la memoria del territorio.

L’iniziativa si svolgerà presso il Reading Mountains Corner, un angolo lettura allestito all’interno della Sala Esperienza del Centro Visitatori, dove sarà disponibile una piccola biblioteca tematica dedicata alla montagna e alla cultura alpina. I partecipanti, inoltre, riceveranno in omaggio un libro dei GéniAlps e una mappa della Convenzione delle Alpi, così da poter continuare a scoprire nuove storie e curiosità legate alle Alpi.

L’attività sarà accompagnata da una merenda salutare, per offrire ai partecipanti, oltre che un’occasione di intrattenimento e formazione, anche un momento di convivialità, all’insegna della condivisione e della montagna.

A Gressoney-Saint-Jean

A corollario delle celebrazioni della Giornata internazionale della montagna, a Gressoney-Saint-Jean si è svolto un appuntamento di confronto e di sintesi sul 25° anniversario della tutela delle minoranze linguistiche storiche.
Nella prima fase dei lavori del pomeriggio di lunedì 16 dicembre, dopo i saluti istituzionali, i protagonisti sono stati i bambini della scuola primaria Elio Reinotti che hanno presentato il progetto Modi di dire in titsch e töitschu, un’iniziativa finalizzata a preservare e promuovere le lingue minoritarie locali.
A seguire, si è svolta la tavola rotonda dedicata alle “buone pratiche” sull’applicazione della legge n. 482 del 1999. A moderare e a sollecitare il dibattito e il confronto è stato l’Assessore Caveri.

Nella mattina di martedì 17 dicembre, l’evento ha ospitato un momento di riflessione sul tema Montagna e minoranze, il mantenimento dell’aspetto linguistico in una cornice più ampia di resilienza e innovazione di una cultura alpina. In conclusione della tavola rotonda è stato presentato il progetto Montagna 4.0 da parte degli studenti dell’École hôtelière de la Vallée d’Aoste, un’iniziativa rivolta ai giovani per promuovere la sostenibilità ambientale e l’innovazione nel contesto del turismo montano.

L’assessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la montagna della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luciano Caveri, ha affermato: «Quale contesto migliore di quello della comunità Walser per discutere di una legge di tutela delle minoranze linguistiche storiche, a ricordare i Walser valdostani che sono stati riconosciuti da una riforma dello Statuto nel 1993 e poi i Walser piemontesi, i nostri vicini dall’altra parte del Monte Rosa, che sono stati riconosciuti con la legge di tutela e minoranze linguistiche storiche del ’99.
Di questo abbiamo discusso in questa due giorni di incontri, ovvero delle minoranze linguistiche sulle Alpi che dovevano essere protette. Mentre noi eravamo protetti dagli statuti di autonomia speciale, non lo erano le minoranze più piccole. La legge 482, che compie 25 anni, ha colmato un vuoto normativo e culturale, durato cinquant’anni, di applicazione dell’articolo 6 della Costituzione, laddove si specifica che la Repubblica tutela le minoranze linguistiche con apposite norme.
L’iniziativa di Gressoney è nata dalla considerazione che, a oggi, è giusto riflettere sulla necessità di cambiamenti, più soldi, così come di maggiori azioni positive a tutela delle minoranze, sapendo che le 12 minoranze riconosciute dalla legge sono molto diverse l’una dell’altra, ma sono accomunate dalle necessità di salvare la loro lingua e la loro cultura
».

L’evento si è rivelato un’opportunità per esplorare il ricco patrimonio culturale e linguistico delle comunità di montagna e per riconoscere l’importanza di proteggere e valorizzare queste tradizioni nel contesto dello sviluppo sostenibile.
Le comunità di montagna, sparse in tutto il mondo, custodiscono una varietà di patrimoni culturali e linguistici che sono fondamentali non solo per la loro identità, ma anche per l’umanità intera. In occasione della Giornata Internazionale della Montagna è essenziale esplorare come queste ricchezze, fatte anche da conoscenze ancestrali su usi, costumi e gestione attenta delle risorse naturali possano contribuire in maniera significativa allo sviluppo sostenibile. Attraverso dialoghi e scambi di esperienze come quelli promossi dalla Giornata Internazionale della Montagna, le comunità possono infatti identificare strategie per meglio proteggere e valorizzare il loro unico patrimonio, integrandolo nel contesto globale di sostenibilità.

Pubblicato / aggiornato il 17/12/2024 alle 14:51
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Categoria: Cultura