Forza Italia VdA contro la riforma della legge elettorale
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Emily Rini parla della riforma della legge elettorale
«Non possiamo renderci partecipi di questo paciocco dell’ultimo minuto, oltre il tempo massimo, in una partita che serve a favorire le famose cordate».
Così Emily Rini, coordinatore di Forza Italia Valle d’Aosta, a margine della conferenza stampa di presentazione delle serate tematiche sul territorio, ha commentato lunedì 3 febbraio 2025 la possibile modifica della legge elettorale regionale, anticipando l’evidente contrarietà del suo movimento con i suoi tre consiglieri regionali.
«La nostra posizione è sempre stata molto chiara e limpida da cinque anni – ha ricordato Rini –: il primo punto del nostro programma era l’elezione diretta del presidente della Regione. Abbiamo presentato una legge insieme agli amici di Fratelli d’Italia che prevedeva l’elezione diretta del presidente, che è stata ritirata perché non avendo il 51% dei consiglieri regionali bisognava trovare una un compromesso tra le diverse forze politiche. Come centrodestra, abbiamo trovato una mediazione, una sorta di nuova legge elettorale che possa dare comunque garantire stabilità, perché è in base alle regole del gioco che poi si disputa la partita».
«Oggi ci troviamo davanti a una situazione paradossale – ha quindi stigmatizzato Rini – perché c’era tutto il tempo per affrontare una riforma così importante, che non si può presentare a sei mesi dalle elezioni. Era la sinistra che ci aveva presentato la preferenza unica vista come la panacea di tutti i mali per evitare il controllo del voto. Noi l’abbiamo subita ma non è un problema se rimane tale, perché abbiamo visto che si possono svolgere tranquillamente le elezioni anche con la preferenza unica. Noi avevamo proposto addirittura cinque preferenze, neanche tre, quindi non è quello il problema, ma è la presa in giro ai Valdostani, perché con questa riforma non si dà nessuna risposta al problema fondamentale che è quello della stabilità. L’elezione diretta del presidente non è niente di grave, perché non è che si elegge il duce. Se non va più bene, si torna alle elezioni, votare la cosa più bella del mondo, la più democratica, si dà voce alla gente, in questo non vediamo nessuna criticità. Noi siamo assolutamente sicuri che quella dell’elezione diretta sia la strada migliore».
«Andremo a chiedere sul territorio ai Valdostani cosa ne pensano loro e se vedono così pericolosa l’elezione diretta del presidente della regione, come succede in tutta Italia – ha concluso Emily Rini – saremmo passati sopra a qualsiasi cosa se avessero inserito una garanzia di stabilità: nella nostra proposta di legge c’era il premio di maggioranza per le coalizioni, per dare un minimo di garanzia di stabilità a questa Regione senza lasciare mani libere agli eletti il giorno dopo le elezioni. Noi, su questo tema, abbiamo fatto un incontro col centrodestra e questa posizione è stata condivisa da tutti».
Pubblicato / aggiornato
il 03/02/2025 alle 12:07
Categoria:
Politica e Amministrazione