Ad Aosta la mostra: Italo Mus Fedele cronista del suo tempo
È stata inaugurata nella serata di martedì 18 febbraio 2025, al primo piano del Museo archeologico regionale la mostra Italo Mus. Fedele cronista del suo tempo, che presenta, per la prima volta, ottanta opere inedite, per la quasi totalità provenienti da collezioni private, che ripercorrono il cammino artistico del Pittore della Valle d’Aosta, dai suoi esordi, all’alba degli anni dieci del novecento, fino alla metà degli anni sessanta.
La nuova esposizione, la prima del 2025, che segue quella antologica organizzata nel 1987, al Centro Saint-Bénin di Aosta, intitolata Italo Mus. De Nouveau sous le soleil, a cura di Janus e Anna Ugliano, documenta in maniere completa le diverse tematiche affrontate dall’artista valdostano in oltre cinquant’anni di instancabile attività: dalla ritrattistica alle vedute e alla pittura di paesaggio, dagli interni, genere nel quale Italo Mus ha toccato apici di straordinario lirismo, alle nature morte.
Il campo di indagine si allarga anche a temi sociali e di costume per poi spingersi oltre la Valle d’Aosta con alcune marine, con una serie di opere esotiche, frutto di una crociera compiuta da Italo Mus nel Mediterraneo, nel 1963 e con il grande Polittico di Bordighera, per la prima volta in assoluto fruibile nella sua interezza: «uno dei punti forti di questa mostra è certamente la ricomposizione a distanza di tanti anni di quello che fu il Polittico di Bordighera – ha raccontato Leonardo Acerbi durante il vernissage, che insieme a Remo Busana ha curato il percorso espositivo – nel 1955 i proprietari dell’hotel Corona di Saint-Vincent commissionarono a Mus una grande opera, di oltre quattro metri di lunghezza, dipinta su un’unica tavola di faesite a smalto che raffigurava una veduta di Bordighera. La famiglia Oggero aveva degli alberghi anche a Bordighera ed in quel momento gestiva anche l’hotel Corona, avendo interesse affinché il pubblico che in una determinata stagione confluiva a Saint-Vincent potesse vedere la cittadina marittima dove loro avevano le altre attività. Mus realizza questa commissione ma poi l’hotel Corona verrà dismesso all’inizio degli anni ’70 e quest’opera finirà sul mercato smembrata in quattro parti distinte. In questa mostra, nell’ultima sala quest’opera ha ritrovato la sua originaria identità, pur facente parte di quattro collezioni private distinte ed è finalmente di nuovo fruibile nella sua interezza».

«Il numero delle persone presenti oggi dimostra qual è l’affetto e l’apprezzamento che il popolo valdostano ha per Italo Mus – ha aggiunto Laura Montani, soprintendente regionale ai Beni culturali – un artista dallo straordinario talento e sensibilità che è stato in grado di leggere l’essenza della Valle d’Aosta e forse è stato il più grande pittore di montagna del ‘900. Questa mostra ripercorre un percorso emotivo all’interno della vita artistica di Italo Mus, perché si parte da dipinti della gioventù fino ad arrivare a quelli della maturità in cui si percepisce sia la continua ricerca di nuove forme espressive e cromatiche e sia questa forte emozione che danno i suoi dipinti, dove ognuno racconta una storia, uno spaccato di vita, un momento particolare».
La mostra si completa con una serie di disegni e monotipi a dimostrazione della poliedricità, anche tecnica, del grande maestro valdostano: «può davvero sembrare retorico dire che per andare avanti dobbiamo sapere da dove arrivavamo – ha evidenziato ancora Leonardo Acerbi, che ha scoperto che la data di nascita di Italo Mus, originariamente il 4 aprile 1892, è in realtà il 24 – ma di questi tempi, questa è un’urgenza reale, ed Italo Mus è ancora qui a raccontarcelo in maniera schietta e non retorica, e chi ha avuto la fortuna di conoscerlo può ben dirlo. Non amava mai esporre se stesso, ma casomai amava esporre quello che era il prodotto del suo lavoro».
La mostra sarà aperta da mercoledì 19 febbraio fino a domenica 25 maggio 2025. Sarà visitabile anche nelle giornate di domenica 20 e lunedì 21 aprile, venerdì 25 aprile e giovedì 1° maggio 2025. Orario dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Mercoledì 30 aprile 2025 ore 16.30, il Museo ospita una doppia attività. Si svolgerà una visita guidata per gli adulti e, in contemporanea, un laboratorio artistico per bambini (6-11 anni) permetteranno di ripercorrere il cammino artistico di Italo Mus.
Sabato 24 maggio 2025, alle ore 11, i curatori Leonardo Acerbi e Remo Busana accompagneranno i visitatori lungo il percorso espositivo in una visita guidata che sarà l’occasione per ripercorrere le tappe principali del cammino storico-artistico del pittore valdostano, soffermandosi sulle opere più significative presenti in mostra.

Pubblicato / aggiornato
il 16/05/2025 alle 17:01
Categoria:
Cultura / Video