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Commissione bicamerale per le questioni regionali ad Aosta

La Commissione bicamerale per le questioni regionali ha fatto tappa in Valle d’Aosta giovedì 27 febbraio 2025, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui livelli essenziali di prestazione (Lep). I Lep rappresentano il cuore del processo di autonomia differenziata, in quanto la legge prevede che il trasferimento di funzioni alle regioni ordinarie possa avvenire solo dopo la loro definizione, per garantire standard minimi uniformi su tutto il territorio nazionale. La recente sentenza della Corte costituzionale ha ribadito la centralità dei Lep come condizione imprescindibile per l’avvio del percorso di autonomia, sottolineando la necessità di una loro preventiva determinazione e di un adeguato finanziamento.

Il presidente Francesco Silvestro, accompagnato dal commissario Alessandro Urzì, ha allargato la partecipazione ai parlamentari valdostani Franco Manes e Nicoletta Spelgatti. L’indagine ha raggiunto la sua diciottesima tappa di un percorso iniziato a febbraio 2024 e ormai prossimo alla conclusione.

«La nostra indagine vuole far emergere le problematiche legate ai livelli essenziali di prestazione, che devono essere la garanzia dell’unità del Paese – ha dichiarato il presidente Silvestro -. Il lavoro che stiamo conducendo servirà a eliminare il gap già esistente tra le regioni e a superare finalmente il vecchio criterio della spesa storica».

Durante l’incontro con i giornalisti, Silvestro ha evidenziato come dalle precedenti tappe siano emerse criticità ricorrenti: «Le risorse umane ed economiche sono state segnalate come carenti ovunque. Il nostro interesse è capire a che livello sono i Lep, se funzionano, se sono garantiti e cosa manca per farli funzionare».

Urzì ha sottolineato l’importanza delle visite nelle Regioni a statuto speciale: «Permettono di confrontare modelli già calati sul territorio e di comprendere quali effetti potenziali potrebbe avere l’applicazione dell’autonomia differenziata nelle regioni a statuto ordinario». Ha inoltre precisato che «quando si scende nel merito dell’applicazione degli strumenti dell’autonomia, molti pregiudizi risultano sfumati».

Un aspetto interessante emerso dal confronto con altre realtà regionali riguarda le soluzioni innovative per i servizi. «Mi ha colpito l’esperienza del Veneto – ha raccontato Silvestro -, dove nelle piccole realtà lontane dai centri urbani si è utilizzato l’NCC (noleggio con conducente), dimostratosi più efficace del trasporto pubblico tradizionale. Una soluzione che probabilmente è replicabile in Valle d’Aosta».

Elemento cruciale emerso dalle precedenti tappe dell’indagine conoscitiva, è la necessità di garantire risorse certe e adeguate per l’attuazione dei Lep, tema su cui il Comitato Lep ha consegnato la propria relazione il 31 dicembre 2024, fornendo un presupposto fondamentale per i prossimi passi dell’autonomia differenziata.

Nicoletta Spelgatti ha definito la legge per l’autonomia differenziata «un risultato storico per un primo passo verso una modifica effettiva dell’Italia». Secondo la senatrice, «non si possono cambiare le cose finché non si avvicina il potere decisionale ai territori e non si permette ai cittadini di svolgere un controllo ravvicinato».

Dal canto suo, Franco Manes ha sottolineato l’importanza di «non appiattire mai le autonomie speciali a quello che sono le autonomie ordinarie».

Dopo l’incontro con i giornalisti, la Commissione ha incontrato il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin, il sindaco di Aosta Gianni Nuti e il presidente della Chambre (Camera valdostana delle imprese e delle professioni) Roberto Sapia. Nel pomeriggio, invece, è previsto l’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Pubblicato / aggiornato il 27/02/2025 alle 16:46
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