Clotilde Forcellati risponde alle accuse di Lega e VdA Aperta
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Clotilde Forcellati
L’11 marzo 2025, è stata diffusa la notizia del rinvenimento del cadavere di un uomo di 73 anni in una cantina dove abitava da qualche tempo. Venerdì 7 marzo, era stato scoperto (nel garage in cui viveva) il corpo privo di vita di un uomo di 70 anni. Entrambi i decessi si sono verificati ad Aosta.
Inviti alle riflessioni e alle dimissioni sono stati formulati dalla Lega Vallée d’Aoste e da Valle d’Aosta aperta, mercoledì 12 marzo 2025.
La Lega Vallée d’Aoste aveva scritto di aver «appreso con raccapriccio che l’assessore alle Politiche sociali Clotilde Forcellati ha pensato bene di scaricare le proprie colpe sui privati, invece di fare una severa autocritica, in merito ai recenti fatti di cronaca relativi ai decessi di due cittadini italiani morti in completa solitudine utilizzando un garage come alloggio».
«Lamentarsi della scarsa disponibilità di alloggi ad Aosta – aveva commentato Sylvie Spirli, vice capogruppo Lega in Comune ad Aosta – quando si è al governo della città ed in cinque anni non si sono formulate proposte concrete ed efficaci, denota la completa assenza, infatti, di un’ idea, nonché un’incapacità di amministrare una città».
«Anche chiedersi se le persone decedute erano seguite dai servizi sociali evidenzia l’incapacità di accorgersi dei problemi – aveva aggiunto Andrea Manfrin, capogruppo in Consiglio Valle e responsabile del Dipartimento Casa della Lega – entrambe le persone, infatti, erano note ai servizi sociali, una segnalata direttamente dal sottoscritto, l’altra parimenti indicata dall’amministratore di condominio in cui è stata ritrovata».
La nota si concludera in questi termini: «In attesa che i cittadini aostani forniscano il benservito al pessimo governo cittadino, non possiamo non rivolgere un pensiero alle due persone che sono scomparse da invisibili, abbandonate da tutti e costrette, dopo una vita di lavoro e sacrifici, a vivere fra le fredde mura di un garage. Nella Valle d’Aosta che vogliamo, casi come questi non devono mai più verificarsi, e l’assessore Forcellati, invece di prendersela con i proprietari di casa, dovrebbe fare l’unica cosa utile e dignitosa, prendere atto della propria incapacità e rassegnare le proprie dimissioni!».
Valle d’Aosta aperta aveva invece scritto: «La cronaca di questi giorni dovrebbe ricordare agli amministratori della città di Aosta e della Regione il problema dell’emergenza abitativa. Una criticità che dipende dalla mancanza di una seria politica di edilizia popolare.
Non si è fatto, e non si fa tuttora, abbastanza per garantire il diritto all’abitare e nemmeno per sostenere chi si ritrova solo ed escluso, vuoi per una carenza di figure professionali, vuoi per l’assenza di luoghi di aggregazione e di scelte politiche mirate.
Per contrastare la povertà e l’esclusione sociale servono politiche attive del lavoro e dell’invecchiamento attivo, un aumento delle risorse economiche e umane destinate all’assistenza, un rilancio dell’edilizia popolare e una politica fiscale che favorisca e garantisca gli affitti residenziali a lungo termine. Inoltre, è indispensabile regolamentare la liberalizzazione delle grandi piattaforme, come Booking ed Airbnb.
Il Comune di Aosta, invece, sta percorrendo la strada opposta svendendo il patrimonio pubblico per fare cassa e non promuovendo un’adeguata sinergia con la Regione.
Utilizzare poi le notizie di cronaca di questi giorni per rilasciare dichiarazioni improvvide e inopportune, come quelle dall’assessora del PD Forcellati, denota una totale mancanza di sensibilità verso le famiglie coinvolte, alle quali esprimiamo le nostre condoglianze».
L’assessore ai Servizi sociale del Comune di Aosta, Clotilde Forcellati, ha risposto venerdì 14 marzo: «Di fronte a fatti per i quali sarebbe necessario esprimere una grande tristezza, riconoscendo debolezze della nostra società che rendono le persone più fragili come la difficoltà delle relazioni sociali, la solitudine e anche l’oggettiva difficoltà a reperire un’abitazione, alcuni personaggi preferiscono utilizzare la sofferenza altrui in maniera del tutto strumentale per il proprio tornaconto politico, sollevando moti di indignazione con dichiarazioni sguaiate e sopra le righe riguardo a temi che conoscono poco, o per nulla, quale quello dei servizi alla persona.
Sono consapevole che questo sarà il clima che vivremo fino alla prossima tornata elettorale, ma essendo altrettanto e profondamente consapevole della qualità delle nostre Politiche sociali e del capitale umano e professionale che lavora in silenzio, quotidianamente, senza “sparate” sui social, alla tenuta sociale del sistema città/regione, sento l’assoluta esigenza, proprio per tutelare la loro dignità e l’impegno costante, di rigettare ai mittenti le accuse ricevute, e di ricordare loro, se mai ce ne fosse bisogno, quanto il Comune di Aosta investa economicamente nei servizi di welfare, siano essi riferiti alle strutture o sul territorio, in collaborazione con la cooperazione sociale e la Regione, facendo sì che negli anni, e nonostante le difficoltà economiche, l’Amministrazione comunale non abbia mai mosso un passo indietro in questo settore e, anzi, abbia avviato ancora più progetti e messo in campo maggiori risorse per incrementare la rete di sostegno ai bisogni delle categorie più fragili».
Solidarietà all’assessore Forcellati è stata espressa dal Partito democratico, venerdì 14 febbraio: «Strumentalizzare fatti di cronaca che narrano di solitudini e drammi di questa società per miseri scopi politici ed elettorali rappresenta uno dei momenti più bassi di questa legislatura.
Ancora una volta le forze di destra hanno dimostrato la totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini. Il prossimo appuntamento elettorale non giova al momento politico, soprattutto per chi crede che un quarto d’ora di notorietà possa superare qualsiasi decenza.
Esprimiamo dunque la nostra solidarietà per i vili attacchi ricevuti all’Assessora Forcellati.
Con un lavoro prezioso nel corso di questi anni di legislatura nell’ambito delle politiche sociali, in accordo con tutta la Giunta Comunale, ha potenziato il sistema di protezione per i cittadini più fragili investendo in servizi sociali efficienti, moderni e inclusivi, trovando soluzioni concrete alla popolazione di Aosta.
Siamo certi che da qui a fine mandato la Giunta Comunale riuscirà a concretizzare alcune progettualità in corso e potenziare quelle già in essere che sono state al centro dell’agire politico di questa maggioranza. Questo non basterà naturalmente a far tacere chi senza alcuna remora è disposto a scendere ad un livello del dibattito che non ci appartiene.
Naturalmente ci aspettavano gli attacchi dalla destra che dimentica come tali fatti drammatici succedano anche nelle città governate dai loro sindaci, ma siamo ormai abituati anche alle mistificazioni di una sinistra velleitaria che ha come unico obbiettivo attaccare le altre forze di centro sinistra per soddisfare il revanscismo di qualche presunto leader.
Siamo certi che tutta la popolazione aostana abbia chiaro che il Partito Democratico, grazie al lavoro prezioso degli amministratori, sia attivo prioritariamente sui temi delle garanzie sociali e sull’impegno nel sottrarre i soggetti più deboli alle condizioni di disagio. Agli amministratori e alle amministratici va la nostra ammirazione e il nostro ringraziamento».
Pubblicato / aggiornato
il 14/03/2025 alle 16:56
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Categoria:
Politica e Amministrazione