Partecipo! Accedo e comunico
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
La presentazione del progetto 'Partecipo! Accedo e comunico' dedicato alle persone sorde e con ipoacusia
È di oltre 237mila euro lo stanziamento, quasi totalmente finanziato dallo specifico fondo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la realizzazione, in Valle d’Aosta, del progetto Partecipo! Accedo e comunico, rivolto alle circa 1.800 persone sorde o con ipoacusia.
Il progetto, avviato nell’ottobre 2024 e che proseguirà fino a giugno 2025, è una co-progettazione tra la Struttura invalidità civile ed interventi per la disabilità del Dipartimento delle politiche sociali dell’Assessorato regionale della sanità, salute e politiche sociali, con capofila l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (Ens), e partner la Fondazione Istituto dei sordi di Torino e la cooperativa sociale C’era l’Acca di Aosta. È previsto un servizio di interpretariato in Lingua italiana dei segni (Lis) e Lingua italiana dei segni tattile (List), la riattivazione servizio Comunic@ens in diverse strutture sanitarie e sociali, l’implementazione del servizio collegato al 112 e all’emergenza ed un servizio di interpretariato in presenza presso lo sportello Comunic@ens, che si trova ad Aosta, in via Liconi 30, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 (telefono 0165.555.024 e mail aosta@ens.it)
Saranno anche organizzate azioni di informazione e formazione aperte a tutti, approfondendo aspetti legati all’accessibilità, alla comunicazione, specificatamente legati alla sordità e sordocecità, così come gli aspetti culturali e le basi della Lis e della List, attraverso 17 moduli fruibili online per operatori sanitari, operatori di servizi, tutor dell’inserimento lavorativo ed insegnanti. Sono anche previste attività di formazione per tecnici progettisti ed incontri e laboratori dedicati a persone con disabilità uditiva. Inoltre verrà organizzata un’attività di comunicazione con la trasmissione in Lis, una volta alla settimana, di notizie brevi, generaliste, nazionali e internazionali, notizie locali e riguardanti la comunità sorda, l’implementazione pagine del sito Internet dell’Amministrazione regionale con informazioni in Lis e sottotitolazione, la valorizzazione di attività relative al tempo libero e al turismo ed organizzato un focus group, con raccolta dei bisogni attraverso quattro incontri sul territorio.
«Spesso, oggi anche da un punto di vista amministrativo e burocratico, la disabilità è vista ancora come se ci dovesse essere l’assessore alle persone con disabilità – ha spiegato Carlo Marzi, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali nel corso della presentazione del progetto, avvenuta a Palazzo regionale, ad Aosta, nella mattinata di giovedì 20 marzo 2025 – in realtà la normativa dall’Onu fino agli ultimi gli sviluppi di quella nazionale rendono molto chiaro il fatto che la disabilità esiste laddove c’è una barriera nei confronti di una persona per fare una singola cosa. Di conseguenza la disabilità esiste e deve essere interpretata in maniera trasversale come l’eliminazione di quella barriera. Se una persona che ha un determinato tipo di disabilità vuole fare sport, allora sarà lo sport che dovrà prendersi la responsabilità di limitare o eliminare la barriera. Questo progetto lavora oramai da un anno per poter eliminare la barriera della comunicazione delle persone che vivono con sordità, ipoacusia o delle difficoltà ad ascoltare nell’interfacciarsi col mondo, a maggior ragione se poi il mondo è fatto appunto da uffici e Pubblica amministrazione».

«Avevamo avviato un percorso che non era proprio quello giusto per la Valle d’Aosta – ha evidenziato Serafino Timeo, presidente Ens – perché è un territorio molto particolare. I nostri soci sono persone sorde e l’85% di loro sono ultra 65enni, della mia età ce ne sono veramente pochissimi ed il fatto che ci siano molte persone anziane ci ha messo più in difficoltà rispetto agli altri territori nel resto dell’Italia, perché l’approccio al digitale è stato restio da parte loro e quindi abbiamo incontrato più difficoltà. Abbiamo quindi cercato di migliorare questo secondo bando ipoacusia, abbattendo le barriere alla comunicazione, quindi utilizziamo nuovamente il servizio Comunic@ens, rendendolo più accessibile ed adeguato ai nostri soci che non sono avvezzi alla alla tecnologia. Potranno presentarsi in ufficio ed utilizzare di persona l’attività di segreteria che noi abbiamo messo a disposizione, con un interprete che ci permetterà di telefonare. Allo stesso tempo abbiamo la necessità però di formarli digitalmente e chiameremo dei giovani sordi che spiegheranno loro come utilizzare la tecnologia anche partendo dall’emergenza, tipo il “112 sordi” [numero 800 800 112, n.d.r.]. Loro hanno bisogno di imparare le basi per salvarsi in una situazione di emergenza anche se magari non succederà mai, però devono poter sapere come affrontare questa attività. In questo modo forniremo loro un servizio in presenza, ma allo stesso tempo li accompagniamo verso il digitale».
«Abbiamo incontrato anche delle persone che avevano bisogno di assistenza – ha raccontato ancora il presidente dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi – lo abbiamo fatto insieme agli uffici regionali ed abbiamo notato che ci sono tanti bambini sordi che non devono essere abbandonati, che stanno facendo il loro percorso educativo, che noi rispettiamo, ma abbiamo bisogno di accompagnarli anche nella vita sociale quotidiana, offrendo assistenza, soluzioni e percorsi che permetteranno loro di non rimanere isolati. Siamo già in una regione che è apparentemente lontana da tutto e quindi dobbiamo cercare di includere il più possibile. Dopotutto è la società che ci mette in difficoltà e quindi se troviamo delle soluzioni noi non vedremo più la nostra disabilità e potremo affrontare la vita quotidiana in maniera corretta».
«La Fondazione Istituto dei sordi risale al 1800 – ha ricordato Nicola Della Maggiora, direttore di dipartimento della Fondazione – proprio attraverso il Regno di Savoia, di cui faceva parte anche la Valle d’Aosta, con l’obiettivo era quello di educare i bambini sordi. Sono passati 210 anni da allora ed il mondo si è evoluto e anche il nostro Istituto, in base alle richieste della società, affrontando quotidianamente il digitale, il cui approccio va fatto passando da quello umano. Il nostro obiettivo sarà quello di formare, ma anche di portare alla valorizzazione delle persone sorde. Nel 1977 in Italia è stata promulgata una legge in cui si chiudevano le scuole speciali, così da integrare i bambini sordi nelle scuole per gli utenti. Questo in parte è stato un bene, facendo sì che questi bambini non rimanessero da soli in varie scuole, ma hanno perso un po’ della loro identità di appartenenza ad una comunità. Il nostro obiettivo è quello di riportare a queste persone il loro valore in quanto sordi. Non è così facile includere anzi, è molto complicato se mancano i servizi. In questa occasione vogliamo lavorare in Valle d’Aosta con i sordi perché noi sappiamo come gestire la nostra comunità, come creare reti e contatti e quali sono le difficoltà specifiche».

«Qualsiasi informazione che arriva a tutte le persone udenti in Valle d’Aosta può far rimanere indietro i concittadini sordi – ha quindi puntualizzato Gianluca Grioli, responsabile dell’ISTv academy e project manager dell’Istituto dei sordi di Torino – perché non sempre in televisione ci sono i sottotitoli e non sempre c’è l’interprete in lingua dei segni. Ogni persona sorda è in grado di comprendere e assimilare informazioni in base anche al suo percorso culturale e scolastico, quindi alcuni si sentono forti e rassicurate attraverso la lingua dei segni, altri con i sottotitoli. All’estero vediamo spesso servizi come sportelli ed informazioni date in un certo modo ma questo non è un problema solo della Valle d’Aosta, ma è presente in tutta Italia. Abbiamo quindi deciso di affiancare in tutte le informazioni della Valle d’Aosta, oltre ai sottotitoli, anche la lingua dei segni e le immagini, in modo che tutto sia visibile e ben comprensibile, lavorando in maniera molto efficiente. Qui in Valle d’Aosta daremo qualsiasi tipo di notizia ma non sarà un lavoro semplice, non faremo solo un’attività di ripresa, di montaggio e poi di messa in onda del video, ma utilizzeremo un lessico tipico della lingua dei segni legato alle informazioni e alle immagini per dare un’informazione più chiara ed un’accessibilità maggiore, aggiungendo anche i sottotitoli, perché ogni persona sorda è diversa dall’altra, potrebbe non conoscere la lingua dei segni in italiano e potrebbe avere necessità diverse. Anche persone non sorde potrebbero seguire il nostro il nostro notiziario per implementare la propria lingua dei segni o per vedere banalmente un notiziario in lingua dei segni, che è quindi è accessibile a tutti. Aosta è una città molto importante per noi, perché qui, 35 anni fa, è stato creato qui il “Comitato giovani sordi italiani”, la componente giovanile dell’Ens, il 14 maggio 1994, da Francesco Piccigallo che è nato qui ad Aosta».
«Gli assi sul quale si lavora sostanzialmente sono quello della comunicazione e dell’informazione – ha concluso Maria Cosentino, in rappresentanza della cooperativa C’era l’Acca – un’informazione su quel che avviene in Valle d’Aosta nella lingua dei segni, la sottotitolazione affinché sia più accessibile, ma che arrivi anche al singolo, attraverso uno sportello dove fisicamente troverete Maria Piccigallo, interprete che sarà in grado di supportare le persone che hanno necessità di una mediazione attraverso la tecnologie con la sua competenza e professionalità. Le barriere comunicative le possiamo superare se mettiamo in piedi degli strumenti che riescono a mediare tra il mondo che non conosce la lingua dei segni e le persone sorde. Un’altra attività sarà quella della formazione, con 17 moduli di avvicinamento alle tematiche relative alle persone sorde o con ipoacusia che saranno fruibili da tutti e che saranno anche su “YouTube”. Altre formazioni saranno invece più specifiche per insegnanti, per i tutor per l’inserimento lavorativo e gli operatori sanitari, perché sappiamo che a volte la lingua dei segni è molto complessa, spaventa un po’ avvicinarsi ad apprenderla, ma pian piano magari ci arriviamo, anche con modalità e strategie che possono comunque facilitare la comunicazione. A fine maggio organizzeremo un convegno rivolto prevalentemente ai tecnici progettisti sul tema dell’accessibilità, non sulle barriere architettoniche, ma sulle barriere sensoriali e percettive, affrontandole da prospettive differenti, un convegno organizzato insieme ad un altro progetto di co-progettazione con l’Unione ciechi ed al Coordinamento delle associazioni che si occupano di disabilità. L’accessibilità è qualcosa che riguarda tutti e riuscire a far lavorare insieme le organizzazioni che si occupano di questo tema è particolarmente importante».

Servizio 112 Sordi
Martedì 1° luglio 2025, dalle ore 14.30 alle 18.30 ,nella sala conferenze di località Grand Place a Pollein un seminario informativo dedicato al servizio 112 Sordi.
Il seminario è promosso dall’Ente Nazionale Sordi ENS-APS Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e sarà condotto dalla consigliera nazionale ENS Annalisa Di Gioia e dal tecnico specializzato Serafino Timeo. I due relatori illustreranno un servizio già sperimentato con successo in numerose regioni italiane per promuovere la conoscenza e l’utilizzo dell’applicazione 112 Sordi da parte della popolazione sorda residente sul territorio regionale.
L’obiettivo è garantire una risposta tempestiva ed efficace in caso di emergenza per la comunità sorda attraverso questo strumento di inclusione. L’evento è aperto a tutti i cittadini, compresi soci e non soci dell’ENS, persone sorde segnanti e non, famiglie di bambini sordi e tutta la popolazione interessata ad approfondire l’argomento.
Durante la conclusione dei lavori sarà presentato anche l’utilizzo della piattaforma ComunicaENS, ulteriore strumento di supporto per la comunicazione tra persone sorde e istituzioni. Gli interessati a partecipare devono inviare l’adesione a pianificazione@regione.vda.it, mentre l’accredito sarà possibile anche in loco dalle ore 14.00 alle 14.20.
Incontro con la popolazione sui servizi
Nell’ambito del progetto Partecipo! Accedo e comunico, sono organizzati incontri pubblici che riguardano la comunicazione nei principali servizi sociali, sanitari e amministrativi, la diffusione dell’interpretariato in LIS, la Lingua dei Segni Italiana, l’utilizzo di nuove tecnologie digitali, la formazione degli operatori di uffici pubblici e strutture ospedaliere e l’accessibilità alle iniziative culturali e ricreative.
I due incontri, rivolti in particolare alle persone sorde o ipoacusiche, ai loro familiari e ai cittadini interessati al tema, si terranno venerdì 12 giugno 2026 dalle 18.00 alle 20.00 a Verrès, in Piazza René de Challant alla Maison de la Tour, e venerdì 26 giugno 2026 dalle 18.00 alle 20.00 ad Aosta, in via Avondo 8, al CSV.
Durante gli appuntamenti sarà possibile condividere esperienze, raccontare difficoltà quotidiane e contribuire con proposte e soluzioni. Per informazioni è possibile contattare la Fondazione Istituto dei Sordi di Torino, la Cooperativa sociale C’era l’Acca o l’Ente Nazionale Sordi, Consiglio regionale della Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 01/06/2026 alle 09:08
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Categoria:
Salute