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Quattro eventi per commemorare don Prosper Duc

Quattro eventi per commemorare don Prosper Duc (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - La grafica della rassegna dedicata a don Prospero Duc nell'80esimo anniversario dell'uccisione

“Il faut faire par amour”, una frase di Prosper Duc, è il titolo della rassegna organizzata per la commemorazione dell’80esimo anniversario dell’uccisione dell’allora parroco di Chesallet (originario di Châtillon), trucidato da due militi fascisti della cantina della canonica della parrocchia nella serata del 19 aprile 1945.
Prosper Duc, medaglia d’oro al Valor civile alla memoria nel 2023, era molto amato dalla sua comunità, con idee all’avanguardia, si occupava dello studio e dello sport per i giovani, aveva organizzato un oratori con corsi di teatro ed un cineforum e aiutava le famiglie in difficoltà. Con coraggio aveva mantenuto un comportamento esplicitamente ostile al regime fascista, chiedendo e ottenendo la liberazione di una ventina di giovani, incarcerati per rappresaglia e che probabilmente sarebbero stati giustiziati.

La rassegna, che costa 16.900 euro, rientra nell’ambito degli eventi sostenuti dalla Regione autonoma Valle d’Aosta con la legge regionale 14 del 2023 per la celebrazione dell’ottantesimo anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia (la Giunta regional, il 7 ottobre 2024 aveva finanziato il 50% delle spese), ed è organizzata dall’associazione di volontariato Sarre2Mila8, in collaborazione con il Comune di Sarre, la parrocchia di Sant’Eustachio di Chesallet e la Société ouvrière de secours mutuel et protection de Sarre et Chesallet.

«La nostra finalità è di investire sulla memoria e sulla cultura – ha raccontato Luigino Vallet, presidente dell’associazione Sarre2Mila8 nella conferenza stampa di presentazione della rassegna, che si è svolta lunedì 31 marzo 2025 – e abbiamo deciso di lavorare a un progetto sulla vita e sull’esempio di don Prosper Duc, pensando che dovesse essere un’iniziativa corale di tutta la comunità di Sarre, coinvolgendo altri enti disponibili. Si è creato un bel gruppo di persone che ha cominciato a lavorare da febbraio 2024 e, dopo la sua approvazione, ci siamo trovati periodicamente per l’organizzazione di tutte le iniziative. Oltre alla soddisfazione per il programma realizzato questo è stato un momento di forte unione della nostra comunità, nel ricordo di don Prosper Duc che è stato un sacerdote che con la sua azione continua e generosa a favore della popolazione in particolare dei più bisognosi, dei bambini, dei giovani, si è opposto al regime nazista amando i suoi parrocchiani sino al dono totale di sé».

Luigino Vallet, presidente dell'associazione Sarre2Mila8, Renzo Testolin, presidente della Regione e Cristina Deffeyes
Luigino Vallet, presidente dell’associazione Sarre2Mila8, Renzo Testolin, presidente della Regione e Cristina Deffeyes

«Nonostante la sua dote di pastore che guidava e si prendeva cura dei suoi parrocchiani – ha aggiunto Luigino Vallet – la sua azione fu considerata talmente pericolosa dai fascisti al punto di ordinarne l’uccisione. Con il suo esempio di vita, don Prosper Duc ha lasciato un messaggio potente che questo progetto vuole difendere, quello di non cedere alla violenza, agli abusi, alle ingiustizie, non lasciarsi intimidire ed avere sempre il coraggio di dichiarare e di difendere i valori della giustizia e della generosità verso il prossimo, senza i quali non può esserci un vivere civile. Un messaggio che abbiamo pensato di rivolgere alla popolazione di Sarre ed a tutta la comunità valdostana, alle Istituzioni e alle giovani generazioni, coinvolgendo anche le scuole in un’attività di ricerca e riflessione sulla figura di don Prospero Duc, affinché il suo ricordo rimanga sempre vivo ed il suo esempio sia da guida per tutti e possa illuminarci in questi tempi tormentati, complicati e sofferti».

Il primo evento è previsto per sabato 12 aprile, alle ore 17.30, nella chiesa della Madonna della Gioia in frazione Le Montan, a Sarre, con la presentazione del libro Don Prospero Duc, testimonianze e ricordi a 80 anni dalla morte di Ezio Bérard. Venerdì 25 aprile, nel giorno dell’anniversario della Liberazione, alle ore 17, nella chiesa parrocchiale di Chesallet, il vescovo di Aosta Franco Lovignana presiederà la santa messa che precede, in piazza don Duc, la cerimonia ufficiale di commemorazione e l’intitolazione dell’asilo nido d’infanzia. In questa giornata sarà anche aperta al pubblico la canonica della parrocchia di Chesallet. Non è stato possibile organizzare la commemorazione ufficiale nella giornata del 19 aprile, in quanto cadeva nel giovedì della settimana santa.

Il terzo evento si terrà giovedì 8 maggio, alle ore 20.30, nella sala polivalente del municipio di Sarre, dove sarà presentato il documentario La vie et l’histoire de Prospero Duc di Gianfranco Ialongo, nella versione completa dalla durata di 52 minuti, con testimonianze in italiano, francese e patois, tra cui quella di Lovignana.

Le commemorazioni si concluderanno ad Aymavilles, alle ore 14.30, nell’auditorium dell’Unité des Communes Grand-Paradis, in frazione Clos Savin, venerdì 23 maggio, con la presentazione delle attività realizzate dalle classi quarta e quinta delle scuole primaria Cirillo Blanc e Venance Bernin di Sarre.

I rappresentanti degli enti che hanno collaborato all'organizzazione della rassegna, il sindaco di Sarre Massimo Pepelin, l'assessore comunale alla cultura Lorenza Palma, il parroco di Sarre e Chesallet, don Diego Cuaz, Roberto Vallet e Diego Empereur, rispettivamente segretario e presidente della Société ouvrière de secours mutuel et protection de Sarre et Chesallet e la presidente della Commissione di gestione della biblioteca, Ilia Milesi
I rappresentanti degli enti che hanno collaborato all’organizzazione della rassegna, il sindaco di Sarre Massimo Pepelin, l’assessore comunale alla cultura Lorenza Palma, il parroco di Sarre e Chesallet, don Diego Cuaz, Roberto Vallet e Diego Empereur, rispettivamente segretario e presidente della Société ouvrière de secours mutuel et protection de Sarre et Chesallet e la presidente della Commissione di gestione della biblioteca, Ilia Milesi

«La legge di riferimento vuole dare spazio ai ricordi che hanno caratterizzato la nostra storia negli ultimi ottant’anni – ha aggiunto Renzo Testolin, presidente della Regione – con l’intento di mettere le comunità nel ruolo di promotore di iniziative all’interno del proprio contesto socio-culturale così da poter rilanciare qualche messaggio importante sul nostro territorio. La comunità di Sarre ha saputo raggruppare molte forze positive ed io stesso ho avuto modo di approfondirne le qualità e l’attività di don Prospero Duc, che ne facevano una persona naturalmente portata all’attenzione per il prossimo. Un ragazzo di meno di trent’anni che quando è arrivato a Sarre ha saputo coinvolgere e capire quali erano gli atteggiamenti terreni della sua missione, individuando subito, come dovrebbe fare un qualsiasi buon amministratore, non solo un parroco, le necessità della comunità che amministra, dedicandosi soprattutto ai ragazzi ai bambini ed ai meno fortunati, mettendosi a disposizione della giusta causa anche quando ha rischiato di più del dovuto per salvare la vita dei suoi compaesani. Proprio una delle manifestazioni che verrà proposta nei prossimi mesi sarà dedicata alle scuole, che rappresenta la fascia di popolazione più indicata per questo tipo di messaggi, perché molte volte hanno approfondito insieme a nonni e bisnonni il ricordo di don Prospero Duc ed in qualche modo possono coinvolgere e far vedere che certi passaggi della storia li abbiamo vissuti anche sulla nostra pelle, nei nostri villaggi, con persone che erano vicini ai nostri parenti, ai nostri cari ed oggi come ieri le stesse cose possono di nuove succedere se non si è attenti».

Pubblicato / aggiornato il 31/03/2025 alle 13:44
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Categoria: Cultura