Prosopon – La camera di Orfeo 2025
Locandina Prosopon 2025
Lunedì 7 aprile 2025 si inizierà la terza edizione del progetto teatrale Prosopon – La camera di Orfeo, quest’anno intitolato Polifonia Per DA6885 e incentrato sul tema della guerra.
Prosopon è una co-produzione di Framedivision e di Replicante Teatro realizzata con il sostegno del Comune di Aosta, della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, e della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.
Come negli anni passati Prosopon proporrà matinées scolastiche e spettacoli pre-serali e serali tout public per un totale di 16 rappresentazioni (13 dedicate alle scuole fino al 23 aprile e tre aperte al pubblico sabato 12 aprile alle ore 20.30, domenica 13 aprile alle ore 18, e giovedì 17 aprile 2025 alle ore 20.30).
Le classi potranno partecipare allo spettacolo proposto e, a seguire, ai laboratori teatrali in cui sono previsti un dialogo e un confronto aperto a partire dai temi precedentemente esposti. Tutte le rappresentazioni si svolgeranno negli spazi di Plus.
Gli spettacoli pre-serali e serali tout public saranno a ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite sms o whatsApp ai numeri 349 7909895 o 333 6745461.
Il progetto teatrale nasce nel 2022, a seguito del distanziamento sociale, con lo scopo di “sprigionare” delle storie. Il tema scelto quest’anno è la guerra a partire dall’esperienza diretta di un soldato, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, ma comunque già calati in una nuova stagione di conflitti militari.
Polifonia per DA6885 è un progetto e insieme una libera trasposizione in forma teatrale di un testo dal titolo Anatomia di un soldato, scritto da un giovane militare britannico mutilato in combattimento che racconta la guerra con i toni disincantati e lucidi che l’argomento esige. Soprattutto oggi. Soprattutto con i giovani.
Il testo di riferimento è l’autobiografia di un soldato, che, con uno stile contemporaneo e decisamente singolare, narra della sua tragedia: a seguito dello scoppio di una mina anti-uomo, Harry Parker ha perso due gambe e ha scelto di far raccontare questa storia ad una serie di protagonisti inconsueti.
A raccontare di questo terribile incidente, infatti, sono la mina stessa, la sega che ha dovuto amputare le sue gambe, l’anfibio che ha pestato la mina, il respiratore durante l’operazione chirurgica, le protesi, lo specchio in cui ha osservato materialmente per la prima volta la sua nuova condizione che lo ha reso disabile.
Tutti questi testimoni diretti, e indiretti, sono appunto le voci di una polifonia intenta a narrare – coralmente – questo atroce accadimento e la follia che la guerra sempre rappresenta. Perché, la guerra, riguarda sempre tutti e tutto ovunque si svolga. E fa danni. Anche quando, di guerra, non si muore.
Pubblicato / aggiornato
il 01/04/2025 alle 14:55
Categoria:
Cultura