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Cisl Scuola critica il decreto sulla continuità dei docenti di sostegno

Cisl Scuola critica il decreto sulla continuità dei docenti di sostegno (©Gemini Imagen 3) -

La Cisl Scuola Valle d’Aosta esprime forti perplessità in merito al decreto del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara n. 32 del 26 febbraio 2025, relativo alla continuità didattica per gli alunni con disabilità. Il provvedimento prevede che, per l’anno scolastico 2025/26, le famiglie possano chiedere la conferma del docente precario di sostegno in servizio nell’anno scolastico 2024/25, purché con contratto in scadenza il 30 giugno o il 31 agosto e a condizione che vi sia la disponibilità del docente, una valutazione positiva da parte del dirigente scolastico e l’approvazione dell’Ufficio scolastico regionale.

La richiesta di continuità potrà essere presentata dalle famiglie direttamente al dirigente scolastico entro venerdì 31 maggio 2025. L’esito della valutazione dovrà essere comunicato entro domenica 15 giugno 2025 anche al docente e all’Ufficio scolastico competente. La priorità nella scelta sarà assegnata al docente confermato, che potrà indicare la scuola di destinazione con precedenza assoluta nella domanda di supplenza per il nuovo anno scolastico. L’eventuale conferma avverrà comunque solo dopo la conclusione delle assegnazioni per il personale a tempo indeterminato.

La Cisl Scuola Valle d’Aosta critica apertamente l’impianto del decreto, definendolo fuorviante e potenzialmente generatore di false aspettative per le famiglie. Secondo il sindacato, solo una parte molto limitata delle richieste potrà essere accolta, dal momento che la disponibilità dei posti sarà residuale rispetto alle precedenze previste per legge. La continuità didattica, secondo la posizione della Cisl, è un obiettivo importante ma non può essere perseguito attraverso provvedimenti estemporanei. La soluzione auspicata è quella della stabilizzazione dei docenti precari attraverso un reclutamento strutturale, equo e trasparente.

Nel comunicato diffuso lunedì 5 maggio 2025, il sindacato evidenzia inoltre il rischio di un’eccessiva personalizzazione della relazione tra docente di sostegno e alunno con disabilità, che potrebbe minare i principi dell’inclusione scolastica. L’effettiva integrazione degli studenti con disabilità, sostiene la CISL, deve coinvolgere tutta la comunità educante, comprese le figure degli insegnanti curricolari, e non può essere affidata unicamente alla continuità del singolo docente.

Infine, la Cisl Scuola segnala la difficile posizione in cui sono messi i dirigenti scolastici, obbligati a informare le famiglie della possibilità di richiedere la continuità del docente pur sapendo che, nella maggior parte dei casi, tali richieste non potranno essere soddisfatte. Il sindacato ribadisce che la vera inclusione si costruisce con politiche durature e strutturate e non con misure eccezionali come quelle previste per l’anno scolastico 2025/26.

Pubblicato / aggiornato il 06/05/2025 alle 12:03
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Categoria: Politica e Amministrazione