Pays d’Aoste Souverain si spacca
Philippe Milleret, Christian Sarteur, Daniela Amato e Michel Perret di Pays d'Aoste Souverain
Venerdì 9 maggio 2025, Daniela Amato, Philippe Milleret e Henry Truchet hanno annunciato la loro uscita da Pays d’Aoste Souverain.
Scrivono in una nota congiunta: «Sono passati due anni da quando abbiamo osservato da vicino la Réunification e, oggi, non ci sono a nostro avviso le condizioni per fare una coalizione seria, costruttiva e soprattutto pragmatica con loro. La Réunion è una questione di numeri o di ideali? Crediamo che la prima sia la risposta più corretta e noi non possiamo accettare che i veri ideali di chi ama e vive la Valle d’Aosta vengano messi in secondo piano rispetto ai numeri che tanto angosciano chi vuole mantenere un ruolo di potere a tutti i costi.
Visto l’accordo di PAS con L’Union valdôtaine il Movimento si spacca.
Proponemmo al direttivo di PAS, già nel mese di aprile, la possibilità di aprire un dialogo su punti concreti con la Renaissance valdôtaine, ma la proposta fu respinta alla luce degli accordi già presi da La Renaissance con i partiti del centro destra.
Autonomia, autogoverno e zona franca per noi non hanno colori!
In conclusione, oggi entriamo nel movimento de la Renaissance Valdôtaine dove saremo candidati alle prossime elezioni regionali».
Aggiunge Milleret: «Abbiamo rincorso l’Union valdôtaine portando proposte concrete e ci è stato risposto che ci sarebbero stati lasciati due posti in lista (un uomo e una donna) ma che non avremmo potuto collaborare alla stesura del programma, nel quale il tema della zona franca non sarebbe stato inserito. Ci hanno lasciati in stand by da luglio 2024 e, a oggi, non c’è un accordo scritto. Chi ha lo spirito dell’autogoverno deve comunicare con il presente: essere indipendentisti non vuol dire sollevare un muro a Pont-Saint-Martin ma dialogare con lo Stato e portare a casa risultati. Sono molto triste, perché mi sono fatto in quattro per Pas, dandogli anche il nome, mentre mi sono reso conto che Christian Sarteur, Michel Perret, Claudio Vicari e Roger Georgy sono filounionisti e si basano sugli statuti. Pas non ha in numeri per presentare la propria lista. Ho trovato in Renaissance il posto dove portare avanti le nostre istanze e la disponibilità a farmi partecipare alla stesura del programma. Sarò dunque nella lista di La Renaissance-Forza Italia».
Da parte sua, La Renaissance scrive: «Possiamo finalmente comunicare con estremo piacere che oggi tre delle persone più di spicco del movimento di Pays d’Aoste Souverain entrano nel movimento di La Renaissance valdôtaine lasciandosi alle spalle, anche con comprensibile fatica, una parte importante della loro storia e vita politica.
La loro scelta è motivata dal fatto che hanno trovato in noi un movimento con il quale puntare con concretezza a cambiare il sistema Valle d’Aosta ormai fermo da decenni per arrivare, insieme ai partiti che oggi governano democraticamente il nostro Paese, ad una reale applicazione dello Statuto della nostra autonomia speciale ed in particolare al concetto quasi dimenticato di Zona Franca.
Non possiamo che rallegrarci per questo che dimostra quanto la Renaissance Valdôtaine, malgrado la sua giovane età, incarni più di tanti altri sedicenti autonomisti il desiderio che tanti cittadini hanno di vivere in pienezza il nostro essere Valdostani e abitanti di una realtà tanto particolare del Paese Italia e della nostra Europa.
Grazie alla disponibilità di tutte le forze di centrodestra, La Renaissance Valdôtaine sente di poter garantire a questi “Valdostani DOC” e veri nell’animo, di poter intraprendere un cammino finalizzato all’attuazione del nostro Statuto, cammino che da 80 anni è bloccato da forze politiche che solo a parole, ma non di fatto, dicono di lavorare in tal senso».
Pubblicato / aggiornato
il 09/05/2025 alle 16:49
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Categoria:
Politica e Amministrazione