26ª rassegna delle Bande musicali giovanili
Sono stati quasi trecento (296) i musicisti che, nel pomeriggio di sabato 10 maggio 2025, hanno partecipato alla 26ª edizione della Rassegna delle Bande musicali giovanili, organizzata dal Corps Philharmonique de Châtillon al Palazzetto dello sport invece che in piazza Volontari del sangue, a causa delle incerte condizioni meteorologiche.
A esibirsi, nelle oltre quattro ore di manifestazione, undici gruppi bandistici giovanili: la Banda giovanile di Hône e Arnad diretta da Mathieu Challancin, la Banda giovanile di Gaby e Issime diretta da Giulio Faure Ragani, la Banda giovanile di Donnas diretta da Marco Ozel Ballot, la Banda giovanile di Verrès diretta da Erja Nicod e Xavier Bellotto, la Filarmonica giovanile di Montjovet diretta da Julien d’Herin, la Banda giovanile di Courmayeur e La Salle “Les Gamins de la Haute Vallée”, diretta da Elena Bétemps ed Eleonora Juglair e la Banda Giovanile di Chambave e Fénis diretta da François Philippot ed Emanuel Laurenzio a cui si aggiungono gli ospiti della Banda giovanile di Nus e Quart “JeunEnsemble” diretta da Livio Barsotti, gli organizzatori della Banda giovanile di Châtillon diretta da Davide Enrietti che ha suonato insieme alla Banda giovanile di Mede (Pavia), diretta da Ivan Greguoldo, e la Quattro quarti di Quassolo, Quincinetto, Settimo Vittone e Tavagnasco, diretta da Dino Domatti, oltre alla Banda giovanile regionale della Fédération des Harmonies Valdôtaines “Les Jeunes” diretta da Elena Bétemps, Ivan Cerise e Silvia Yeuillaz, che riunisce giovani musicisti under 20, già attivi nelle 18 bande della regione.

Le bande hanno presentato complessivamente una quarantina di brani musicali, frutto di lunghe prove durante le stagioni autunnali ed invernali, il cui sforzo è stato evidenziato sia dal presidente della Regione, Renzo Testolin, sia dal sindaco di Châtillon, Camillo Dujany, accompagnato dal vice sindaco Dorina Brunod, che sono stati presenti fino alla fine ed hanno ricordato l’impegno delle rispettive Amministrazioni nel sostenere il settore bandistico regionale: «si rendono conto che le bande musicali svolgono un lavoro sul territorio che dura tutto l’anno – ha evidenziato Davide Enrietti, direttore del Corps Philharmonique de Châtillon – avvicinando i ragazzi alla musica a partire dai 3-4 anni con dei laboratori musicali e poi continuando in modo molto progressivo, dando così la possibilità, se interessa, di suonare in banda e poi anche frequentare il Conservatorio e poi magari diventare dei musicisti professionisti. L’idea di base è quella di fornire un’educazione musicale a tutti, aspetto che in questa fascia di età credo che rappresenti un aspetto importante».
A caratterizzare la manifestazione è stata la Fanta rassegna, un sfida tre le bande che prevedeva un punteggio specifico nel caso si fosse prodotto un video promozionale della rassegna (50 punti), se si indossasse il papillon (5), con un’entrata scenografica (15), scambiandosi gli strumenti (35), presentando, da parte del più giovane musicista, uno scioglilingua (25), mimando il titolo di un brano da parte del più grande componente della banda (20), con il percussionista dotato di uno strumento originale (10), mentre il direttore poteva effettuato due flessioni (pince) per brano (20), ballare (35) e indossare i sabot (30) e gli accompagnatori dovevano tifare in maniera originale ma costruttiva (40).
Tutte le bande si sono presentate con il papillon, tutti i musicisti più giovani hanno proposto uno scioglilingua e tutti direttori hanno fatto le flessioni, ma solo “Les Gamins de la Haute Vallée” e la Quattro Quarti hanno rispettato tutte le richieste e sono andate quindi allo spareggio, con una gara di flessioni che ha visto, dopo 17 piegamenti, la vittoria di Elena Bétemps, dopo l’abbandono di Dino Domatti.
«È stata un’idea che è arrivata proprio dai nostri ragazzi così da svecchiare la parte di ascolto della musica – ha raccontato ancora Davide Enrietti – anche per i ragazzi l’ascolto può diventare noioso, in questo modo si è cercato di coinvolgerli, rimanendo in un ambito musicale, proponendo delle sfide. Come ben sappiamo, soprattutto i ragazzi sono molto competitivi, e dato che nella musica non ci sono numeri o cronometri, l’abbiamo pensato sotto un’altra forma».

La rassegna si è conclusa con un’esibizione corale di tutti i musicisti, prima di una merenda finale, danda appuntamento, sempre a Châtillon, al prossimo anno: «l’entusiasmo c’è anche da parte del nostro gruppo organizzativo – ha anticipato Davide Enrietti – e posso già dire che si farà la 27ª edizione. Il cuore delle bande batte ancora forte, anche grazie alla lungimiranza di Cesare Dujany che negli anni Settanta aveva predisposto una legge che riconoscesse i corsi di orientamento musicali che organizzati dalle bande ed ora raccogliamo i frutti. Anche perché gli insegnanti delle bande svolgono un servizio di volontariato, nel senso il rimborso spese che ricevono non si può certo associare allo stipendio di un insegnante di una scuola pubblica, e quindi la nostra attività va avanti perché ci crediamo».













Pubblicato / aggiornato
il 12/05/2025 alle 19:27
Categoria:
Cultura / Video