Due arrestati per truffa agli anziani
Venerdì 23 maggio 2025, all’esito di un’indagine partita da numerose segnalazioni e iniziata giovedì 22 maggio, i Carabinieri di Saint-Vincent hanno arrestato in flagranza di reato per truffa agli anziani due cittadini campani pregiudicati. Si tratta di Vincenzo Santone (1980) residente a San Prisco e Francesco Narale (2002) residente a Napoli. Gli stessi malfattori sono stati identificati anche per aver compituo con successo, il 21 maggio, una truffa anche a Saint-Marcel.
Sabato 24 maggio sono stati processati per direttissima. Il giudice del tribunale di Aosta Luca Fadda ha concesso a Santone e Natale il patteggiamento per il reato di truffa aggravata, condannandoli a cinque mesi di carcere e una multa (pena sostituita da altrettanti mesi di arresti domiciliari effettivi, da scontare nelle loro abitazioni).
I due hanno messo in atto di due giorni almeno 25 tentativi di truffa e uno è andato a segno: ai danni di una coppia novantenne di Saint-Vincent, che ha consegnato circa 800 euro in denaro e numerosi monili in oro. I truffatori messo in atto il metodo del finto carabiniere che ci racconta, nella videointervista, la comandante della Compagnia Carabinieri di Saint-Vincent Chiara Ricciardi.
Grazie a una segnalazione, i Carabinieri hanno individuato un’autovettura sospetta e hanno visto un uomo conversare con l’anziano all’esterno della sua abitazione. È apparso chiaro che le due persone non avevano rapporti di parentela né di amicizia. I militari si sono dunque appostati, hanno visto i due uomini entrare, permanere nell’abitazione per circa cinque minuti e poi uscirne. Quando si sono avvicinati, il truffatore si è dato alla fuga, raggiungendo il complice in auto. Sono partiti ed è iniziato un inseguimento, conclusosi dopo un chilometro circa, con l’auto degli accusati che si è schiantata contro un guard rail. A bordo è stata trovata la refurtiva, che è poi stata restituita al proprietario il quale, nel frattempo, aveva raccontato ai Carabinieri di aver ricevuto una telefonata (peraltro ancora in corso) e poi una richiesta di denaro.
Gli inquirenti presumono che i truffatori facciano parte di una rete criminale: le telefonate partono dalla Campania e i delinquenti sono inviati a casa delle potenziali vittime, accanto alle quali si appostano in attesa. Se la telefonata va a buon fine, sono pronti a suonare il campanello nel giro di pochi minuti. È presumibile che siano pagati a giornata.
Il comandante dei Carabinieri di Aosta, Livio Propato, invita le persone che ricevono queste telefonata, anche se non cadono in trappola, a chiamare il 112 per avvertire le forze dell’ordine dell’accaduto. Infatti sapere che vi sono malviventi all’opera in zona, aiuta gli inquirenti a individuarli e arrestarli.
Pubblicato / aggiornato
il 26/05/2025 alle 10:04
Categoria:
Cronaca / Video