Champoluc: una giornata di studio sulle Consorterie valdostane in memoria di Silvio Rollandin
Attualità e rilancio delle Consorterie valdostane è il titolo del convegno svoltosi, sabato 7 giugno 2025, ad Ayas. Un incontro in memoria di Silvio Rollandin, in occasione della presentazione del volume Les communs fonciers dans l’espace alpin, a cura di Roberto Louvin e Roberto Calvo. La prima copia è stata consegnata alla vedova.

L’incontro intendeva mettere in luce la continuità storica e la ritrovata modernità delle Consorterie valdostane alla luce della recente legge regionale della Valle d’Aosta n. 19 del 2022, anche nell’ottica di un confronto con altre realtà simili dell’arco alpino.
Sono stati discussi i temi della registrazione delle consorterie in base alla nuova normativa statale e regionale, della circolazione dei diritti dei consortisti e della riscrittura degli statuti.
Per primo è stato il sindaco di Ayas, Alex Brunod a ricordare Silvio Rollandin. Ha definito la sua scomparsa «una perdita incolmabile per il nostro territorio».
Roberto Calvo, docente di diritto civile e privato dell’Università della Valle d’Aosta, ha affermato che l’Italia, con la legge del 2017, ha segnato un punto importante di riferimento e la tecnica legislativa di questo provvedimento normativo, come anche di quello regionale, è di altissimo livello. È stata data una tipizzazione normativa a un istituto plurisecolare ma che sfuggiva a una definizione e poneva un grande problema di coordinamento fra una disciplina sui diritti sulle cose rispetto a diritti di godimento di natura perpetua, sganciato dalla proprietà individuale.
Il dialettologo Saverio Favre ha raccontato Rollandin prendendo spunto dalla narrazione di sé che ha fatto nei propri scritti. Laureato in economia e commercio, è stato segretario comunale e poi anche amministratori. È stato fra i fondatori del Réseau des Consorteries valdôtaines. La loro collaborazione è avvenuta nell’ambito della Commissione di Gestione della Biblioteca di Ayas. Infine vi è stato uno strato rapporto di lavoro quando Favre è stato Commissario del Comune. Ha profuso tante energie per la tutela e la valorizzazione delle consorterie di Ayas. del Ru Courthaud. Ha lasciato i documenti che aveva raccolto all’Archivio storico regionale, affinché le consorterie restino nella storia ma anche nella quotidianità e per le prossime generazioni.
Geremia Gios, docente di Economia agraria al Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, presidente del Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive, ha parlato in video di Vitalità delle comunioni fondiarie nell’arco alpino. Nel passato, i domini collettivi erano indispensabili per la sopravvivenza delle popolazioni e poi, per un periodo, sono stati considerati un residuo del passato e un ostacolo al progresso. Ora si comincia a comprendere che questo modo diverso di possedere e gestire beni naturali consente di superare i fallimenti della gestione privata o la degenerazione burocratica che frequentemente avviene quando si ha a che fare con una gestione del tutto pubblica. È stato anche rilevato che genera risparmi sino al 40% nei corsi di gestione e garantisce una miglior tutela del patrimonio, permettendo lo sviluppo di beni e servizi ecosistemici. In questo modo, il valore ambientale dei pascoli alpini diventa sino a tre volte superiore a quello della loro produzione: ogni ettaro di pascolo abbandonato genera una produzione di gas serra pari a quella della percorrenza di 9mila km in auto. Ciò nonostante, il sostegno all’agricoltura di montagna da parte dell’Unione europea è circa di un terzo inferiore a quello a pianura. Sotto il nome di domini collettivi rientrano diverse modalità declinate a livello locale. Si stima che coprano il 20% dell’intera superficie italiana. In Sardegna si arriva al 70%, nelle Alpi si è attorno al 30%. È dimostrato, infine, che la resilienza delle comunità che gestiscono collettivamente i beni è più elevata, poiché contribuisce a sviluppare senso di appartenenza e la convinzione che il destino di ogni singolo dipende anche dal destino della collettività.
Adriano Consol, presidente ABC Vallée d’Aoste, ha parlato di Registrazione delle consorterie come occasione per il loro rilancio. Queste registrazioni hanno un valore ricognitivo e on istitutivo, che invece era nella legge del 1973. La registrazione di ogni consorteria a termini di legge è importante per la conservazione del territorio a beneficio delle generazioni future.
Damien Charrance, presidente del Réseau des Consorteries valdôtaines, ha illustrato L’azione associativa delle consorterie valdostane. Dal dicembre 2020, Réseau vuole essere il punto di riferimento per la cooperazione fra le consorterie valdostane. Réseau è anche l’ente gestore del Registro valdostano delle Consorterie. In chiusura del suo intervento, ha evidenziato che permane il problema del pagamento delle imposte sui redditi da parte dei domini collettivi: dovrebbero esserne esenti ma solamente in ambito pubblicistico. Siccome le consorterie sono organismi privati, occorre dirimere la questione, tenendo presente che non vi son utili ma il reinvestimento di tutti i proventi nelle attività comuni. Sinora questa clausola di esclusione non è stata ammessa poiché la Ragioneria dello Stato chiede una quantificazione (che non esiste) del danno che ciò comporterebbe alle casse dello Stato.
Il notaio Antonio Marzani ha dedicato il proprio intervento ai Diritti dei consortisti e il loro trasferimento. Ha lamentato il fatto che vi è ancora poca conoscenza rispetto alle consorterie, che son patrimoni dei quali non si può disporre facilmente ma, anzi, deve essere conservata con utilità invariata o aumentata nel tempo. Se il patrimonio è un unicum, i singoli consortisti invece possono disporre del loro diritto a titolo gratuito come anche oneroso, purché si mantenga la caratteristica ella plurisoggettività. Gli Statuti individuano le caratteristiche delle Consorterie e dei singoli consortisti. Quando avremo i decreti di registrazioni di ogni consorteria non sarà più dubbia la proprietà della consorteria e si supereranno una serie di confusioni attuali, che rendono difficili i passaggi di proprietà.
A corollario, Calvo ha proposto di legare in maniera indissolubile il bene ai diritto, ripensando l’obbligo di lignaggio previsto in alcuni Statuti.
Rossana Pennazio, ricercatrice di diritto agrario all’Università del Piemonte Orientale, ha trattato il tema: I domini collettivi verso la sostenibilità. Ha ricordato che entro il 2030 devono essere portati a compimento gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 dell’Onu. Il 15 si concentra sulla tutela del territorio in tutte le sue sfaccettature. Bisogna mettere in evidenza quanto ii domini collettivi siano strumento di valorizzazione della biodiversità e della sostenibilità sociale e ambientale in tutte le sue declinazioni. Bisogna passare da una visione antropocentrica a una biocentrica: il territorio, attraverso il lavoro di una comunità operosa e appassionata, può potare al raggiungimento di questi obiettivi. QUindi i domini collettivi dovrebbero essere ulteriormente valorizzati.
Roberto Louvin, docente d diritto pubblico comparato all’Università di Trieste, ha illustrato La scrittura attualizzata degli Statuti delle consorterie valdostane tra libertà e necessità. Gli Statuti secolari devono essere aggiornati; in alcuni casi non esistono e devono essere scritti. Lo Statuto è l’atto fondato più importante ma alcune consorterie avevano solo dei Règlement. Bisogna mettere nello Statuto le cose fondamentali (fotografia della consorteria, chi sono gli ayant droit, qual è l’organizzazione essenziale) e demandare eventualmente a Regolamenti gli elementi accessori. Gli Statuti non sono un obbligo e si può essere registrati anche senza averlo ancora. Si è scelto di non predisporre uno statuto tipo per salvaguardare la tipicità delle consorterie. Tuttavia è stato predisposto un vademecum che contiene le linee guida rispetto agli elementi essenziali da inserire. Nella consapevolezza che lo Statuto vale più della legge.
Pubblicato / aggiornato
il 07/06/2025 alle 21:11
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video