Una cena solidale per sostenere i pazienti oncologici
(©Fondazione comunitaria VdA) -
Territorio e Solidarietà
Sono stati circa 180 i partecipanti alla cena benefica Territorio e solidarietà, organizzata dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta nella serata di martedì 10 giugno 2025 all’Institut Agricole Régional. L’iniziativa, nata dalla collaborazione con lo stesso Institut Agricole Régional e le associazioni Viola e Barbara&Co., ha permesso di raccogliere circa 9 mila euro, che saranno interamente devoluti a favore dei progetti di sostegno psicologico, materiale e logistico per pazienti oncologici e le loro famiglie portati avanti dalle due realtà valdostane.
«È stata una bellissima iniziativa – ha dichiarato il presidente della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, Pietro Passerin d’Entrèves – La fondazione comunitaria dalla sua nascita ad oggi è riuscita redistribuire sul territorio ben 4 milioni di euro raccolti attraverso donazioni e bandi. Ma con la nostra cena di beneficenza abbiamo voluto guardare al di là della raccolta di denaro. Il nostro obiettivo è infatti rafforzare le relazioni di solidali all’interno della comunità valdostana».
L’evento ha preso forma da una proposta avanzata dal Comitato organizzatore della Coppa del Mondo di sci alpino femminile di La Thuile. A seguito della cancellazione di un evento collaterale previsto per la Vip Lounge, la Fondazione ha scelto di destinare in modo solidale le pietanze originariamente pensate per quell’occasione. Il menu della cena è stato firmato da Agostino Buillas chef di Caffè Quinson, rielaborato insieme ai cuochi e agli studenti dello Iar sotto la supervisione del docente Danilo Salerno. La serata si inserisce inoltre in una più ampia collaborazione tra la Fondazione comunitaria e l’Institut Agricole per la realizzazione dell’orto socio-didattico Mon Courtì, un progetto condiviso con enti del Terzo Settore e con la Regione autonoma Valle d’Aosta.
«Barbara&Co. sostiene le pazienti dal punto di vista materiale, mentre VIOLA le accompagna con servizi alla persona come il supporto psicologico, l’assistenza e la fornitura di parrucche e bandane» ha spiegato Barbara Biasia, presidente di Barbara&Co. La stessa associazione destinerà parte dei fondi raccolti all’avvio di un corso di lavorazione del raku, rivolto alle donne che, durante la chemioterapia, hanno perso sensibilità alle mani. «Oltre a essere uno svago, le attività manuali – basate su una tecnica giapponese di costruzione e cottura – offrono benefici reali», ha sottolineato Biasia.
Durante la cena è stata anche conferita una borsa di studio a Silvia Guichardaz, studentessa valdostana iscritta al corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Palermo. Il premio è stato assegnato nell’ambito del fondo Silvia Deiana – Medico di famiglia, costituito nella Fondazione in ricordo della giovane dottoressa valdostana prematuramente scomparsa. «Questa borsa di studio è una mano che Silvia mi tende, mi ispira e mi sprona ad andare avanti per affrontare questo lungo percorso – ha dichiarato Silvia Guichardaz, studentessa valdostana iscritta al primo anno di Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Messina – Spero di diventare una brava medica, come lo era lei. Le dedico questo mio percorso di studi sperando di riuscire a seguire le sue orme. Provando le stesse emozioni, le stesse fatiche, ma anche la stessa voglia di mettersi in gioco».

Dall’aperitivo di benvenuto delle 18.30 fino al dessert, la serata ha offerto un ricco menu a buffet pensato per valorizzare le eccellenze agroalimentari valdostane. Il progetto culinario, ideato da Agostino Buillas, è stato rielaborato ed eseguito dai cuochi e dagli studenti dello Iar, sotto la guida di Danilo Salerno. A servire i piatti, anche i giovani del progetto Il Cielo in una pentola. Non sono mancati gli intermezzi musicali, curati dall’Ensemble Cordeconforme, che hanno accompagnato i diversi momenti della cena. L’evento è stato preceduto da una visita alle vigne e alla cantina Joseph Vaudan per celebrare il centenario del canonico pioniere della viticoltura valdostana.


Per partecipare era necessario effettuare una prenotazione entro venerdì 6 giugno 2025 scrivendo all’indirizzo segreteria@fondavda.it oppure telefonando al numero 389 5407927. Era richiesto il versamento anticipato di una donazione minima di 50 euro per gli adulti e di 35 euro per i minori. Il pagamento poteva essere effettuato tramite bonifico bancario intestato alla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, oppure con carta di credito attraverso il sito ufficiale www.fondazionevda.it.


Pubblicato / aggiornato
il 11/06/2025 alle 16:21
Categoria:
Tempo libero