Aosta: bilancio di cinque anni di attività culturale
La presidente della prima Commissione comunale di Aosta Cecilia Lazzarotto e l'assessore Samuele Tedesco
È stata una riunione quasi commemorativa quella della prima Commissione del Consiglio comunale di Aosta Sviluppo economico e culturale, che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 11 giugno, cn all’ordine del giorno la presentazione dell’attività cinque anni di consiliatura “da dove siamo partiti a dove siamo arrivati” e l’audizione dei responsabili dell’ex Cittadella dei giovani, ora denominata Plus, per il resoconto del primo anno di gestione, punto che è stato affrontato in apertura della seduta.
«Dal primo di aprile di quest’anno – ha raccontato David Catani, amministratore della cooperativa sociale Noi e gli altri, ente capofila della coprogettazione che gestisce la struttura – la governance di Plus, in accordo col Comune, ha valutato di rimodulare la direzione, dopo aver ravvisato un aumento della complessità del dinamismo interno al servizio, garantendo che la Direzione potesse presidiare al meglio tutte queste aree complesse. Abbiamo quindi deciso di ridistribuire gli incarichi che prima erano concentrati su una persona e, ora, abbiamo tre figure che ora compongono la nuova Direzione. Fabiola Megna ha assunto il ruolo di coordinatrice operativa, mentre tutta la parte legata al controllo di gestione è stata assunta da Jean Frassy, mentre Exus, come partner che esprime il protagonismo giovanile, è rappresentata da Alessandro Zonin che mantiene la gestione tecnica e logistica della struttura».
«La ridistribuzione degli incarichi da due a tre figure – ha subito precisato l’assessore comunale alla cultura, Samuele Tedesco – è stata effettuata senza aumentare il budget previsto, il pagamento di queste persone è rimasto lo stesso su tre persone e quindi non c’è stato un aumento dei costi».
Da luglio 2024 a maggio 2025, sono state realizzate 784 attività che hanno coinvolto, dai dati presentati dai gestori, tra le 2.800 e 3.000 persone al mese: 190 (il 24,3%) svolte nel settore educativo e partecipazione giovanile, 189 (il 24,2%) prodotte da soggetti esterni, 158 (il 20,3%) sono state manifestazioni di arte e cultura, 103 le attività sportive (il 13,3%) e 22 eventi (il 2,9%) svolti nella caffetteria. Il parco Puchoz, la cui gestione è stata inserita nel pacchetto dell’ex Cittadella, ha visto l’organizzazione 17 eventi in totale, pari al 2,2%.
In particolare l’uso della sala prove, che fa parte delle attività educative e di partecipazione giovanile, con la messa a disposizione gratuita dei relativi strumenti musicali e delle apparecchiature tecniche, coinvolge circa 900 ragazzi al mese.

Per quanto riguarda l’età dei frequentatori della struttura, la maggioranza è compresa tra i 14 e i 19, anni soprattutto per le attività educative (70%), sportive (85%) e di volontariato (80%), mentre quelle relative all’arte e cultura coinvolgono persone con età tra i 20 e 35 anni (55%), in particolare quelle proposte nella caffetteria (60%), relativamente agli aperitivi ed alla musica live, mentre si è ridotta la partecipazione dei minori di 14 anni e dei maggiori di 35.
Da giugno a dicembre 2024, la struttura è costata 251.598,75 euro mentre da gennaio a marzo 2025 le spese sono state 106.074,05 euro, con un lieve calo nei costi di manutenzione (23%), mentre la principale voce di uscita è il mantenimento delle sei aree tematiche di gestione (44%) con il restante 33% dedicato alle risorse umane, circa 25 persone. Altri finanziamenti arrivano dai bandi regionali del 2024 per le politiche giovanili della Regione, per due progetti finanziati rispettivamente al 59,7% e all’80%, dal bando regionale giovani per le iniziative culturali, da 80.000 euro di contributi per le attività e iniziative a carattere culturale rivolte ai giovani sulla base della legge regionale 69/1993 e da 30.000 euro dalla Fondazione comunitaria.
Diverse sono state le Istituzioni scolastiche che, direttamente o indirettamente, si sono rivolte alla struttura per ospitare eventi e feste, così come altre associazioni ed enti che affittano gli spazi messi a disposizione, attività che, secondo i gestori, può diventare un business fondamentale per rendere positivi i bilanci: «abbiamo l’idea di avere degli introiti legati non solo alla caffetteria ma anche all’affitto degli spazi – ha specificato David Catani – siamo riusciti a temperare il problema storico della caffetteria, ma dobbiamo trovare il metodo per rendere quella singola area in pareggio o in utile e quindi c’è un’economia interna per cui gli affitti delle sale ci permettono di compensare, rispetto al previsionale, le perdite della caffetteria».
«Il servizio della caffetteria è sempre stato in perdita negli anni – ha ricordato l’assessore Samuele Tedesco – ma questo è più da inquadrare in un servizio e non in un’attività commerciale. Alcune cose sono cambiate, adesso la caffetteria può fare da tavola calda e abbiamo pensato a un azzardo rispetto la tipologia di percentuale alcolica di alcune bevande, dato che prima, per esempio, lo spritz non poteva essere venduto per via dei suoi ingredienti, mentre nella totalità dei cocktail siamo sempre sotto la percentuale è consentita. Abbiamo lasciato ovviamente un’apertura, tenendo conto che gli operatori che stanno alla caffetteria monitorano la situazione».
L’unica osservazione durante la seduta è arrivata dalla consigliere Eleonora Baccini, che ha evidenziato la scarsa capacità comunicativa dei gestori della struttura, affidata principalmente ai social network: «la gente e i ragazzi non sanno cosa organizzate – ha sottolineato – magari sarebbe da capire se è un problema vostro, nel senso che non riuscite a sfruttare bene i social o le vostre pagine, i vostri siti, visto che fate parecchi flyer. Più di una persona mi ha detto che è venuta a conoscenza di determinati eventi dopo che sono stati effettuati».
«Non era strutturata una parte di comunicati stampa – ha risposto Fabiola Megna – quindi manca una parte giornalistica per arrivare alla stampa e questo ha incentivato una difficoltà ad arrivare a tutta la cittadinanza. Per la programmazione estiva stiamo cercando di arrivare anche più direttamente ai giovani con un volantinaggio diffuso anche nelle scuole e cercheremo certamente di riproporlo anche nel periodo autunnale. Prevediamo anche WhatsApp per comunicare con i nostri nostri giovani, ci sono 150 membri delle liste broadcast che si fanno un po’ promotori sul territorio delle nostre attività e stiamo realizzando una newsletter per comunicare sul territorio, verso enti e servizi che destinano le proprie attività ai giovani».

Dopo un’interruzione della seduta per «salutare i tre ospiti», la riunione è ripresa con il monologo dell’assessore Samuele Tedesco che ha raccontato i suoi cinque di attività alla guida dell’Assessorato: «anni estremamente intensi, alcune volte anche difficili, ma che racchiudono in sé l’esperienza di un modo anche diverso di far politica».
L’assessore ha ricordato che nel momento della sua elezione le scuole erano chiuse a causa della pandemia, evidenziando i costi sostenuti per le sanificazioni, per ricordare poi le attività in merito ai trasporti per gli scolari e la gestione delle mense scolastiche: «siamo partiti da un un appalto che aveva il 22% di ribasso sul personale ad un appalto nuovo che ha implementato le risorse, inserendo 800mila in più, con un enorme lavoro di mediazione con i genitori per arrivare a un menù condiviso. Oggi sulle mense scolastiche sembra che non ci sia nulla da da ridire e questo è un ottimo risultato».
Samuele Tedesco ha parlato dell’aumento di risorse economiche per l’organizzazione del catalogo dell’offerta culturale, realizzato da professionisti esterni che svolgono attività didattiche nelle scuole, passato dai 28.000 euro del 2022 ai 33.000 del 2024 ed quindi ai 43.000 del 2025, passando poi alle spese per l’organizzazione dei vari eventi culturali, avviate per la candidatura di Aosta capitale italiana della cultura che è poi diventato il calendario per i 2050 anni della città: «siamo partiti nel 2021 con un investimento di 77.000 euro, nel 2022 erano 216.000 euro, nel 2023 350.000 euro e nel 2024 abbiamo chiuso con 467.000 euro, con un investimento di più del 500% rispetto a quello iniziale, per eventi creati ed immaginati per rispondere ai bisogni culturali che il territorio esprimeva».
Tedesco è quindi tornato sulla nuova gestione della Cittadella dei giovani e sul cambio del nome: «questa idea un po’ ferma, tradizionale, dove il Comune fornisce dei servizi per i giovani non mi faceva impazzire e veniva meno anche a un’esigenza proprio dei ragazzi che non vivono più dei luoghi istituzionalizzati, ma vivono la città – ha ribadito – siamo passati da un approccio tradizionale a uno effettivamente partecipativo in cui il Comune costruisce servizi con i giovani e parlando con le realtà territoriali. I risultati li abbiamo sentiti prima, in un anno sono stati organizzati 784 eventi, passando da una concessione dove sembrava quasi di dover compilare un fogliettino di entrate e uscite a pareggio, ad un dialogo continuo con il territorio per capire quali sono i reali bisogni dei giovani e soprattutto con un plus più operativo. Aosta dispone di un centro giovanile estremamente all’avanguardia, non solo a livello regionale, ma a livello nazionale. Aosta potrà fungere da riferimento per altre realtà e soprattutto sa che investire sui giovani significa anche investire sul futuro delle comunità».
«Quando abbiamo visto il bilancio per la prima volta sulla cultura c’erano 10.000 euro e l’anno scorso siamo arrivati a un totale di 467.000 euro – ha concluso Tedesco -. Siamo partiti da un’assenza di pensiero intorno a ciò che deve essere la scuola e la città perché erano solo ed esclusivamente servizi, così come è previsto per legge, ma abbiamo creato un nuovo modo di rivedere le politiche giovanili con progetti che parlano ai ragazzi, salvando anche la banda municipale. Non è stato fatto tutto quello che si poteva fare e sicuramente si poteva fare di più, ma quando qualcuno parla di salvare la città, io credo che la città forse abbia bisogno di essere salvata, ma solo di ritrovarsi».
Pubblicato / aggiornato
il 12/06/2025 alle 15:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione