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Un comitato cittadino per un progetto di rilancio di Châtillon

Un comitato cittadino per un progetto di rilancio di Châtillon (©Roberto Oggiani) - La presentazione del Comitato Châtillon Lab

Mercoledì 11 giugno 2025, alle ore 20.30, a Châtillon, Châtillon Lab – Comité de Promotion Citoyenne si è presentato alla popolazione. Il gruppo, nato spontaneamente dall’iniziativa di cittadini legati al territorio, si propone di contrastare il progressivo declino economico e sociale del paese, attraverso la costruzione condivisa di un progetto di rilancio basato su idee e proposte concrete.

Châtillon Lab si propone come spazio aperto a tutta la comunità, con l’obiettivo di costruire una realtà dinamica, relazionale e attiva, nella convinzione che il cambiamento possa partire dal contributo consapevole e condiviso dei cittadini.

Il comitato è formato da persone con esperienze diverse, accomunate dalla volontà di contribuire, in maniera libera da qualsiasi ambizione politica, al benessere collettivo di Châtillon. L’intento è di creare un laboratorio permanente di confronto e riflessione, capace di stimolare la partecipazione e valorizzare i fattori distintivi del territorio.

20250611 Chatillon Lab
La presentazione del Comitato Châtillon Lab

Durante l’incontro, è stato illustrato il documento elaborato dal gruppo, frutto dei numerosi momenti di dialogo tra i componenti. Il testo raccoglie considerazioni, indirizzi di sviluppo e proposte operative per rafforzare il tessuto economico e sociale del paese, attivando risorse e potenzialità locali.

Demografia e commercio in crisi

Negli ultimi 13 anni, Châtillon ha perso circa il 13% della popolazione, con un saldo naturale costantemente negativo, un forte invecchiamento della popolazione e una debole presenza giovanile. Il fenomeno si accompagna alla chiusura di numerose attività commerciali nel centro storico: su 151 esercizi rilevati, ben 69 risultano chiusi (45,7%), con punte del 67,5% in via Menabrea e addirittura del 100% in via Hugonin. Le cause individuate sono molteplici: concorrenza della grande distribuzione, crescita dell’e-commerce, mancanza di ricambio generazionale e costi gestionali insostenibili.

Un patrimonio da valorizzare

Il Comitato ha individuato una serie di asset su cui costruire un rilancio: tra questi l’Istituto Don Bosco, l’Ipra, il castello Gamba, la Cva, il polo sportivo e il poliambulatorio. A ciò si aggiunge un’associazionismo vivace e una rete di servizi che servono non solo la comunità locale ma anche i comuni vicini. L’area urbana offre inoltre potenzialità strategiche, grazie alla posizione geografica e alla presenza della stazione ferroviaria.

Le direttrici del cambiamento

Il documento propone un piano articolato, che poggia su alcune direttrici chiave:

  • Lavoro: incentivare nuova imprenditorialità, con attenzione all’innovazione e al digitale, rafforzando la formazione professionale e la collaborazione tra scuole, imprese e istituzioni
  • Cittadinanza attiva: promuovere una partecipazione consapevole attraverso assemblee pubbliche e strumenti digitali, per costruire politiche condivise e di lungo periodo
  • Inclusione e servizi: progettare modelli abitativi e assistenziali innovativi per gli anziani, rafforzare i servizi socio-sanitari e scolastici, puntare sull’integrazione delle comunità straniere
  • Mobilità e infrastrutture: potenziare i trasporti, favorire soluzioni ecologiche, prepararsi alla riattivazione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea
  • Turismo e cultura: sviluppare itinerari sostenibili, valorizzare castelli, musei e luoghi storici come la forgia di via dei Mulini o l’Ex Hotel Londres. Riaprire un punto informativo turistico alla rotonda e promuovere la via Francigena
  • Rigenerazione urbana: rivedere il piano regolatore, incentivare la ristrutturazione degli edifici storici e promuovere il cohousing. Servono nuovi strumenti per una pianificazione partecipata e adattiva
  • Comunicazione e connessioni: migliorare la presenza online e la promozione del territorio, puntando su una strategia digitale coordinata. Estendere la fibra ottica è considerato un passaggio cruciale per attrarre nuovi residenti e attività.

Sono state indicate anche una serie di buone pratiche dalle quali trarre ispirazione.

Un’alleanza intercomunale

Il Comitato sottolinea l’importanza di costruire sinergie con i Comuni limitrofi per affrontare le sfide condivise: dallo spopolamento alla difficoltà di accesso ai fondi europei. L’idea è di costituire una comunità di paesi, condividendo strategie, progetti e risorse.

Conclusione

Châtillon quale futuro? non vuole essere solo un titolo ma una domanda aperta alla collettività. Il documento del comitato Châtillon Lab può rappresentare una base di riflessione e proposta. Ora spetta alle istituzioni, ai cittadini e alle realtà locali costruire un futuro più attrattivo, sostenibile e partecipato per il paese.

Il Comitato ritiene auspicabile che, nell’arco temporale di mandato della prossima consiliatura comunale, sia predisposto un Piano Strategico di Sviluppo che traguardi una scadenza temporale almeno decennale

Il documento è disponibile pe ril download, cliccando qui sotto.

Allegati

Pubblicato / aggiornato il 13/06/2025 alle 11:57
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Categoria: Politica e Amministrazione