Una giornata per l’inclusione scolastica e sociale
(©UniVdA) -
Sottoscrizione dell'accordo quadro tra l’Università della Valle d’Aosta e l’Università degli Studi di Torino per l’attuazione della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Mercoledì 25 giugno 2025, l’Università della Valle d’Aosta ha ospitato due eventi orientati alla promozione di una società più equa e inclusiva: la giornata conclusiva del IX ciclo del Corso di specializzazione per le attività di sostegno e la cerimonia di sottoscrizione della Convenzione tra l’Università della Valle d’Aosta e l’Università degli Studi di Torino finalizzata all’attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
La mattinata si è sperta alle ore 9.00 con i saluti istituzionali della rettrice dell’Ateneo Manuela Ceretta, dell’assessore all’Istruzione, Università, politiche giovanili, affari europei e partecipate Jean-Pierre Guichardaz, della direttrice del dipartimento di scienze umane e sociali Elena Cattelino e della direttrice del corso per le attività di sostegno all’Università degli Studi di Torino Cecilia Marchisio. La presenza congiunta delle istituzioni accademiche e regionali sottolinea il valore strategico della formazione degli insegnanti di sostegno e il ruolo fondamentale dell’università nel promuovere una scuola inclusiva e attenta alla diversità.
Si è svolta la presentazione dei poster scientifici elaborati dai corsisti, che ihanno illustrato esperienze, riflessioni e pratiche inclusive maturate durante il percorso formativo. Tale esposizione è aperta al pubblico e oggetto di valutazione da parte di una commissione accademica e istituzionale composta da Cecilia Marchisio, da Nicole Bianquin coordinatrice del percorso all’Università della Valle d’Aosta, da Andrea Bobbio docente dell’Università della Valle d’Aosta, da Cristina Arfuso e Maura Gorré in rappresentanza della sovraintendenza agli studi della Regione autonoma Valle d’Aosta. I poster saranno esposti per due settimane nell’atrio dell’università, a beneficio dell’intera comunità.
Alle 17.30 si è svolta la cerimonia di sottoscrizione dell’accordo quadro tra l’Università della Valle d’Aosta e l’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione) per l’attuazione della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
Nato da un’alleanza già consolidata sul piano della formazione iniziale e della specializzazione degli insegnanti di sostegno, che oggi si amplia e si struttura per rispondere in modo condiviso a una sfida culturale e civile, il documento rafforza la collaborazione scientifica, formativa e culturale tra le due istituzioni universitarie. All’origine dell’intesa vi è una comune missione educativa e sociale, fondata sull’idea che i diritti delle persone con disabilità debbano essere garantiti ’su base di uguaglianza con gli altri’, attraverso l’attivazione di contesti e pratiche inclusive capaci di sostenere la partecipazione piena in tutti gli ambiti della vita.
L’accordo quadro riconosce e valorizza l’esperienza maturata dall’Università degli Studi di Torino, in particolare attraverso il Centro studi per i diritti e la vita indipendente (DiVI), diretto da Cecilia Marchisio, e si innesta nella tradizione dell’Ateneo valdostano che, sin dalla sua costituzione, si è distinto per l’impegno nei processi di inclusione scolastica, socioeducativa e lavorativa.
La sottoscrizione dell’accordo rappresenta un’opportunità strategica per avviare nuove e qualificate traiettorie di collaborazione tra le due istituzioni. In primo luogo, sul piano della ricerca congiunta, si potranno aprire prospettive significative per l’approfondimento di temi di rilievo strategico, quali la progettazione del percorso di vita partecipato e personalizzato, il diritto alla vita indipendente, la valutazione multidimensionale e l’accomodamento ragionevole, nell’ottica di un’attuazione piena e concreta della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
Un ulteriore asse prioritario potrà riguardare l’ambito della formazione, sia iniziale che in servizio, attraverso la realizzazione di percorsi condivisi e trasversali, rivolti non solo al personale docente, ma anche agli operatori dei servizi educativi, sociali e sanitari, al fine di contribuire alla costruzione e al consolidamento di una cultura professionale inclusiva diffusa e sistemica.
Particolarmente rilevante sarà anche il contributo che la collaborazione potrà offrire in termini di innovazione pedagogica e didattica. In questo senso, l’accordo potrà sostenere lo sviluppo di ambienti di apprendimento accessibili, la definizione di strumenti per la progettazione individualizzata e la produzione di risorse educative condivise, utili a supportare pratiche inclusive nei diversi contesti formativi.
In coerenza con la vocazione pubblica dell’università, la convenzione potrà infine rafforzare la terza missione accademica, valorizzando il ruolo degli atenei come attori attivi nei processi di trasformazione sociale. Attraverso azioni congiunte di sensibilizzazione, accompagnamento alle reti territoriali e potenziamento delle competenze professionali, sarà infatti possibile contribuire in modo concreto alla diffusione di una cultura dei diritti e della partecipazione.
«L’accordo è una dichiarazione di responsabilità condivisa, un impegno consapevole e strategico tra due istituzioni e i territori di riferimento che riconoscono il proprio ruolo nella costruzione di una società fondata sulla giustizia, sull’inclusione e sul pieno riconoscimento della dignità e dei diritti di tutte le persone» ha dichiarato, nel corso della cerimonia di sottoscrizione, Manuela Ceretta, rettrice dell’Università della Valle d’Aosta.
«La trasformazione portata dalla convenzione Onu è sempre più radicata e radicale. Proprio per questo è prezioso oggi l’impegno sistematico e il lavoro proattivo che le Università, soggetti istituzionali pubblici, liberi da interessi di parte, sono in grado di mettere in campo quando costruiscono sinergie virtuose come avviene oggi grazie a questo accordo» ha aggiunto Cecilia Marchisio, docente di didattica e pedagogia speciale all’Università degli Studi di Torino, oltre che direttrice del Centro studi per i Diritti e la Vita Indipendente e del IX ciclo del Corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.
I due eventi hanno rafforzato il messaggio comune: l’inclusione scolastica è una leva fondamentale per la trasformazione sociale. La giornata ha rappresentato un’occasione per valorizzare il lavoro svolto nella formazione degli insegnanti di sostegno e per rilanciare l’impegno delle università nel tessere alleanze con il territorio, le istituzioni e la comunità educante.

Pubblicato / aggiornato
il 26/06/2025 alle 14:23
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Categoria:
Politica e Amministrazione