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Un video per spiegare il nuovo ospedale

Un video per spiegare il nuovo ospedale Il rendering del nuovo complesso ospedaliero

Dovrebbero partire entro il mese di gennaio 2026 i lavori del quarto lotto della terza fase dell’Ospedale regionale. Lo ha annunciato, nel pomeriggio di martedì 8 luglio 2025, Fabio Fabiani, presidente della Siv, Société infrastructures valdôtaines Srl, società di scopo dell’Amministrazione regionale, nata nel 2023 dalla fusione della Coup e della Nuv, proprio per completare l’ampliamento dell’ospedale e della nuova sede dell’università.

L’occasione è stata quella della presentazione di un video divulgativo che ha l’obiettivo di presentare alla popolazione la rinnovata struttura ospedaliera, dopo che lo scorso 1° luglio era scaduta la presentazione delle offerte per la realizzazione dei lavori, che hanno visto l’interesse di sei raggruppamenti di imprese, tra le quali verrà scelta, da un’apposita commissione quella che realizzerà, tra via Roma e via Guedoz, il cilindrone, come lo ha definito Carlo Marzi, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali: «è corretto rappresentare ad una comunità l’unica proposta di costruzione del nuovo ospedale regionale – ha spiegato – che si sta sviluppando in serenità all’interno dei percorsi che ci siamo dati. Questa grandissima opera, la più importante per la sanità valdostana, ha un pregresso che ne rende difficile la descrizione. Mi rendo conto che non è facile capire cosa ho detto io in Consiglio Valle, ma anche quello che ha raccontato il mio predecessore perché abbiamo risposto alle interpellanze parlando di “corpo K”, “corpo L”, “corpo P”. Questo video vuole essere divulgativo e né io né nessun altro ha altre proposte per realizzare un nuovo ospedale e, nonostante tutto quello che si racconta, non sono mai esistite alternative. Già per arrivare a dare concretezza a questo genere di opera ci sono voluti degli anni e auspico che almeno questa realizzazione venga vista da un cittadino valdostano per dove andrà costruita e per le fattezze che avrà. Quattro o cinque anni fa non avremmo neanche potuto dare una forma al progetto, e quando abbiamo preso in mano la progettazione di fattibilità tecnica, i lavori erano bloccati e c’erano altre normative e quindi i rendering erano molto vaghi, mentre quello che si vede nel video è realmente come sarà il cilindrone e le relative scelte urbanistiche concordate col Comune di Aosta con i quale abbiamo dialogato per quattro anni».

Fabio Fabiani e Carlo Marzi
Fabio Fabiani e Carlo Marzi

I lavori in questione costano 140 milioni di euro, ha visto l’avvio, lo scorso mese, dei lavori delle centrali tecnologiche geotermiche (definite G3), nell’area a sud dell’attuale struttura, dove c’era il giardino, che insistitono su corso Saint-Martin de Corléans, mentre verranno realizzati tre nuovi edifici.
Il primo sarà la cosiddetta hospital street (definita corpo L) che prenderà il posto del marciapiede ovest di viale Ginevra e di tutta la zona attualmente di ingresso all’ospedale, che sarà ad accesso pedonale e dove ci saranno i servizi di accoglienza, di ristorazione ed una sala conferenze. Successivamente, nell’area dell’ex parcheggio di via Guedoz, si passerà alla costruzione del vero e proprio ospedale per acuti da sette piani (il cilindrone, definito corpo K), dove verranno trasferiti il Pronto soccorso, la diagnostica e le sale operatorie, con 310 posti letto per la degenza e dove sul tetto sarà presente un’elisuperficie. Quindi si procederà alla costruzione di un nuovo parcheggio interrato profondo cinque piani, di cui tre livelli aperti al pubblico, nella parte iniziale dello scavo di via Guedoz (definito corpo P), collegato all’attuale parcheggio esistente e dal quale si potrà accedere da via Roma senza dover arrivare alla rotonda per Porossan per tornare indietro, arrivando così ad un’offerta di novecento posti auto complessivi.
Il “vecchio” ospedale Mauriziano, che sarà ristrutturato, ospiterà gli studi medici, le camere per gli interventi in regime di day hospital e 24 posti letto per eventi eccezionali, e sarà collegato alla nuova struttura con un ponte a due livelli mentre successivamente è prevista la costruzione, nell’area sud, del nuovo presidio materno-infantile che si sposterà dal Beauregard e che ospiterà anche i reparti di psichiatria (attualmente all’ex maternità di corso Saint-Martin de Corléans) e delle malattie infettive.

«La scelta di far vedere come si accede al Pronto soccorso che nel video è chiaramente individuato è una scelta che deve essere condivisa perché sarà na situazione reale – ha aggiunto Carlo Marzi – il fatto che un domani ci sarà il materno-infantile dove oggi si stanno costruendo le G3 può far capire perché si continua a parlare di fasi quattro e cinque, ma non si condivide niente perché ad oggi non c’è ancora nulla, ma quando è stato pensato il nuovo ospedale nel suo complesso, ormai vent’anni fa, queste scelte si erano immaginate, ma richiedevano ancora una serie di passaggi. Anche a me questo iter non erano così chiaro fin quando non l’ho dovuto studiare, e quando ho cominciato a capirlo ho cercato di spiegarlo, ma parlavo austroungarico e quindi probabilmente come non mi capivo io e non mi capiva neanche un cittadino valdostano. Questo video non è stato realizzato per avere un placet, non entriamo nel tifo se piace o no e se sia giusto farlo lì. Chiunque sarà libero di esprimere tutte le opinioni che vuole, ma almeno in questo modo si saprà di cosa stiamo parlando».

La realizzazione delle centrali energetiche è caratterizzata da un cantiere molto operativo, che inizia al mattino presto e lavora tutti i giorni, in certi casi anche di domenica, eventualità che si potrà ripetere anche per gli altri lavori: «un cantiere anche notturno potrà preoccupare in un ambiente piccolo come il nostro, ma non è la fine del mondo – ha risposto Fabio Fabiani – ci sono decine di esempi simili, come il “Gaslini” di Genova, il “San Paolo” di Milano o anche il “Sant’Orsola” di Bologna, che sono tra i migliori nosocomi d’Italia. Questa scelta non è stata assolutamente presa alla leggera tra le diverse problematiche del cantiere, tanto che è stato presentato uno studio sul rumore con una modellizzazione tarata sul campo e verificata dall’Arpa. Ci sono stati degli approfondimenti necessari e successivamente tutti gli Enti coinvolti hanno fornito l’approvazione in Conferenza dei servizi, perché è tutto conforme alle leggi, come è normale che sia».

I lavori in corso all'ospedale per la realizzazione delle centrali tecnologiche
I lavori in corso all’ospedale per la realizzazione delle centrali tecnologiche

«Ci sono tutta una serie di lavorazioni che vengono svolte in turni specifici e non è vero che si lavora 365 giorni all’anno, visto che vengono rispettate le festività, anche se sono solo 17 giorni complessivi – ha aggiunto il presidente della Siv – un’opera di questo tipo se non viene condotta con queste modalità invece di durare i quattro anni previsti come minimo ne richiederà sei. Si è valutato, di concerto con l’Amministrazione regionale, che sia estremamente importante che un’opera come questa la Valle d’Aosta ce l’abbia in tempi ragionevoli e sei anni sono un’era geologica. Non si possono far miracoli, ma la si può realizzare in quattro anni, come previsto contrattualmente nella gara e dove c’è anche un premio d’accelerazione progressivo di quattro milioni di euro se si anticipa di sei mesi. I prezzi sono stati adeguati a questo tipo di lavorazione secondo il contratto nazionale dell’edilizia e non è stato improvvisato nulla visto che ci sono norme particolari per le lavorazioni su turni, che vengono rispettate. Se ci riusciremo ad avere l’ospedale un po’ prima del previsto, male non fa, anche perché i ritardi in termini economici non sono gratuiti e qualunque tipo di dilazione significa rimetterci dai soldi, ma nei servizi che non vengono erogati alla popolazione».

Pubblicato / aggiornato il 09/07/2025 alle 19:12
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Categoria: Politica e Amministrazione