Il sottosegretario alla Giustizia visita Tribunale e Casa circondariale
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
L'arrivo di Francesco Sisto accompagnato da Corinne Margueret ed Emily Rini
Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia, è stato in Valle d’Aosta nella giornata di venerdì 11 luglio 2025, dove ha visitato la Casa circondariale di Brissogne, il Tribunale e la Procura di Aosta e poi ha incontrato gli aderenti a Forza Italia.
«Le informazioni e i dati che ho avuto mi hanno messo nelle condizioni di poter comprendere esattamente la vostra dimensione – ha raccontato Francesco Sisto alla fine delle visite – ho svolto anche un’indagine al Ministero per avere tutti i dati sia della Giustizia sia dell’Istituto di di pena e il bilancio è largamente positivo, soprattutto per le persone, perché la giustizia è composta da regole, ma se le persone non sono capaci di interpretare le regole, non ha nessun senso. Anche la migliore regola, se non c’è la capacità di intervenire, non può risolvere i problemi. In carcere ho trovato una direttrice molto in gamba, severa ma aperta, che fa del trattamento nei confronti dei detenuti un punto di riferimento importante. Sessanta detenuti su 140 turnano nelle più disparate attività lavorative, dai laboratori per i biscotti e la preparazione di confetture, alla lavanderia, c’è un grande fermento. Ovviamente il carcere non è educandato, ho parlato anche con con alcuni detenuti, ci sono piccoli grandi drammi, piccole grandi difficoltà, ma è presente una Polizia penitenziaria attenta a prevenire sia il fenomeno dello sdegno, sia quello della depressione, che provocano i principali problemi in carcere. Una piacevole sorpresa è stata la presenza di un medico, pur pensionato, che presta la sua attività con spirito generoso nei confronti dei detenuti, quindi una sanità che mi è sembrata una volta tanto capace di rispondere alle richieste. Mi ha detto che se un detenuto chiede di essere visitato, il giorno dopo si provvede: questo è un bel segnale e un detenuto che si sente curato è certamente in condizioni di vivere la privazione della libertà personale con più dignità».

Il sottosegretario alla Giustizia ha quindi annunciato alcuni interventi che saranno realizzati nella Casa circondariale di Brissogne: «è necessario introdurre le docce nei bagni delle celle e garantire l’acqua calda – ha continuato Francesco Sisto – oltre migliorare alcune strutture interne. C’è un problema di carenza di personale, ma devo dire che siamo di fronte ad una struttura che, benché lontana da certi standard di qualità, ospita detenuti di tutti i tipi che spesso sono un po’ difficili. Nonostante questo la direttrice, il provveditore e il comandante della Polizia penitenziaria sono in condizioni di garantire un servizio che io trovo in linea con l’articolo 27 della Costituzione. Il Ministero ha posto in essere il più importante piano assunzionale degli ultimi vent’anni che auspico possa risolvere il problema della carenza di personale. Più di questo non credo che che si possa chiedere, il carcere ha un problema nazionale di sovraffollamento che noi stiamo affrontando con grande consapevolezza, con interventi su edilizia carceraria, logistica e personale, per i quali abbiamo aumentato il trattamento economico. Crediamo nella funzione alternativa della pena che può evitare la recidiva: chi lavora ha un tasso di recidiva del 2% rispetto invece ad altri che, non lavorando, presentano anche il 70%».
Per quanto riguarda la visita in Tribunale, Francesco Sisto lo ha definito «un bell’incontro» dove «il Governo e il Ministro della giustizia mettono sul tavolo il problem solving, senza retorica, senza infingimenti».
«Io sono un professionista – ha ricordato il sottosegretario, che ha lavorato come professore universitario e avvocato cassazionista, difendendo Silvio Berlusconi durante il processo escort a Bari – ho molti anni di di esperienza nelle aule, lungi da me l’idea di parlare il politichese in questa situazione. Il primo problema è la stabilizzazione dei funzionari Upp (l’Ufficio per il processo, è una struttura all’interno dei tribunali per migliorare l’efficienza e la durata dei processi che supporta i magistrati nello svolgimento degli atti preparatori, n.d.r.). Il presidente Giuseppe Marra ha chiesto che, nella stabilizzazione, si evitino vuoti all’interno degli uffici, proponendo di avere un minimo garantito in ogni ufficio giudiziario. Mi sembra una proposta che può essere meritevole di approfondimento. Per quanto riguarda il problema del personale, è stato attivato uno scorrimento delle graduatorie secondo una convenzione con la Regione. Qui bisogna dare un accelerata e stiamo esaminando le varie graduatorie regionali per poter stabilire quali persone possono essere idonee. Stiamo provando a dare consistenza e rapidità a questa convenzione per coprire i vuoti che indubbiamente presentano la crisi, visto che siamo 53% in Procura ed al 47% in Tribunale. A fine luglio abbiamo fissato una call a distanza fra tutti i protagonisti, il presidente del Tribunale, il procuratore della Repubblica, gli uffici dediti alla gestione del personale, alla Regione e il sottoscritto per trovare insieme delle soluzioni che fluidifichino questo percorso. Resta qualche piccolo problema normativo sulle misure cautelari collegiali e qualche problema di edilizia, che risolveremo con aggiustamento di alcuni infissi. Per queste cose ho chiesto di scrivermi, così cercheremo di fare tutto il possibile per risolvere rapidamente i problemi dei palazzi di giustizia».

Non è mancato l’aspetto propagandistico nella visita valdostana del vice ministro alla Giustizia, con la sede aostana di Forza Italia piena di aderenti, compresi i nuovi alleati della Renaissance Valdôtaine, con Emily Rini, coordinatore regionale di Forza Italia che ha ringraziato pubblicamente il segretario nazionale, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per la scelta di portare ad Aosta la prossima riunione transfrontaliera tra Italia e Francia, come annunciato alla fine dell’incontro alla Farnesina con il ministro francese degli affari Esteri, Jean-Noël Barrot: «è uno dei momenti più importanti per i rapporti transfrontalieri – ha commentato – questo è un regalo immenso che Antonio Tajani ci ha fatto e devo dire che gli siamo immensamente grati. Forse la Regione non si rende conto di quanto possa essere importante questo appuntamento per poter dare delle risposte. Io ho una doppia veste anche come rappresentante del Traforo del Monte Bianco (Emily Rini è attualmente presidente della Società italiana del Traforo del Monte Bianco, n.d.r.) e immaginate il significato che potrà avere un evento di questo tipo fatto ad Aosta. Oggi con noi abbiamo un vice ministro, ma la sua presenza non è scontata, e visto che negli anni lo abbiamo spesso disturbato con le nostre richieste ormai è diventato un amico della Valle d’Aosta e abbiamo cercato di dare risposte, senza tanti proclami, forse non siamo bravissimi a pubblicizzare il nostro lavoro, ma gli siamo immensamente grati».
«Questa è stata una visita utile – ha concluso Francesco Sisto – il governo lo si fa qui sui territori, confrontandosi, essendo a disposizione, provando a dare un contributo anche piccolo, ma di attenzione a quelli che sono i problemi e forse questo migliorerebbe anche il rapporto fra cittadini e politica mettendoci nelle condizioni di essere noi un po’ più con i piedi per terra e i cittadini magari più attenti».

Pubblicato / aggiornato
il 11/07/2025 alle 20:03
Categoria:
Politica e Amministrazione