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Valle d’Aosta 2021/23 per Corte dei conti: investimenti in calo e difficoltà nell’attuazione dei progetti

Valle d’Aosta 2021/23 per Corte dei conti: investimenti in calo e difficoltà nell’attuazione dei progetti

La relazione annuale della Corte dei conti sulla gestione finanziaria delle Regioni e Province autonome per il triennio 2021/23, approvata con la delibera del 4 luglio 2024, mette in evidenza una situazione complessivamente positiva per la Valle d’Aosta, ma non priva di criticità, soprattutto nel confronto con altre realtà regionali.

La Regione autonoma Valle d’Aosta mostra una solida posizione patrimoniale: il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 risulta pari a 1 miliardo e 130 milioni di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti. La Regione non presenta debito residuo e non ha fatto ricorso a forme di indebitamento nel periodo di osservazione. Anche il risultato di amministrazione alla fine del 2023 è positivo, pari a 455 milioni di euro, di cui oltre 278 milioni di euro rappresentano la quota disponibile. Questi dati, confrontati con molte Regioni a statuto ordinario e alcune a statuto speciale, confermano una gestione prudente e, sotto il profilo finanziario, molto solida.

La Corte evidenzia però una diminuzione marcata delle entrate finali nel triennio: -12,7% rispetto al 2022 e -19,3% rispetto al 2021. Tale riduzione è legata soprattutto alla dinamica negativa delle entrate in conto capitale, che nel 2023 segnano -53% rispetto all’anno precedente. Anche le entrate correnti subiscono una lieve flessione nel 2023 (-1,3%). Si tratta di un andamento contrario rispetto a quello medio nazionale, dove si registra una crescita delle entrate correnti nelle Regioni a statuto ordinario e speciale. In questo senso, la Valle d’Aosta rappresenta un’eccezione che merita attenzione.

La spesa complessiva regionale si riduce nel 2023 di oltre il 10%, anche in questo caso per effetto della componente in conto capitale (-37%). Si segnala una forte contrazione degli impegni destinati agli investimenti pubblici, che scendono da 247 milioni del 2022 a 137 milioni nel 2023. La Corte rileva che l’indice di realizzazione degli investimenti, calcolato sul totale delle entrate in conto capitale, è pari al 63%, un valore inferiore rispetto alla media nazionale. Questo dato suggerisce difficoltà nella capacità di spesa e nella realizzazione dei progetti, in particolare quelli legati al PNRR.

Dal punto di vista della spesa sanitaria, che in Valle d’Aosta rappresenta poco meno della metà della spesa corrente complessiva, la Regione si caratterizza per un’incidenza inferiore rispetto alla media nazionale. Tuttavia, la Corte sottolinea come anche in Valle d’Aosta si debba prestare attenzione alla sostenibilità del sistema, soprattutto in prospettiva dell’invecchiamento demografico.

Un ulteriore aspetto riguarda l’efficienza nella riscossione delle entrate tributarie. La Corte segnala un buon livello di riscossione da parte dell’Amministrazione regionale valdostana, superiore alla media nazionale. Anche le entrate extratributarie sono in aumento, a differenza di quanto rilevato in diverse Regioni a statuto ordinario.

Infine, sul piano della programmazione e dell’attuazione delle politiche pubbliche, la Corte osserva che in Valle d’Aosta, come altrove, vi è ancora scarsa integrazione tra gli strumenti di pianificazione e gli indicatori dell’Agenda 2030 e del Benessere Equo e Sostenibile. Sebbene vi sia consapevolezza delle priorità strategiche, manca ancora una piena coerenza tra obiettivi e risultati.

In sintesi, la situazione della Valle d’Aosta è finanziariamente equilibrata e sostenibile, ma segnata da una flessione significativa delle entrate e degli investimenti, da una capacità di attuazione delle politiche pubbliche da rafforzare e da una sfida importante sul fronte della programmazione, soprattutto in relazione ai fondi europei e ai progetti del PNRR. Se confrontata con altre Regioni a statuto speciale, la Valle d’Aosta si distingue per solidità patrimoniale, ma evidenzia anche segnali di rallentamento nelle dinamiche di spesa e nella capacità di intercettare e utilizzare le risorse disponibili.

Pubblicato / aggiornato il 04/08/2025 alle 17:55
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Categoria: Politica e Amministrazione