Vai al contenuto

In Commissione Finanze la proposta di legge per la zona franca

In Commissione Finanze la proposta di legge per la zona franca (©Gianfranco Zanata per bobine.tv) - Alessandro Urzì e Alberto Zucchi

È stata depositata, il 15 maggio 2025, alla Camera dei deputati, una proposta di legge per l’attuazione della zona franca in Valle d’Aosta, previsione contenuta nello Statuto speciale di autonomia del 1948 ma mai applicata. Il testo, presentato dal deputato Alessandro Urzì, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Costituzionali, nasce da un confronto avviato con il coordinatore regionale del partito, Alberto Zucchi.

L’articolo 14 dello Statuto stabilisce che il territorio della Valle d’Aosta debba essere posto fuori dalla linea doganale, costituendo una zona franca. Tuttavia, per l’effettiva applicazione di tale disposizione, è necessaria una legge dello Stato, da realizzarsi tramite un’intesa tra lo Stato e la Regione autonoma.

La proposta di legge mira ad avviare un confronto istituzionale per definire modalità e strumenti normativi che possano favorire lo sviluppo economico del territorio. Tra gli obiettivi indicati, figurano il sostegno alle imprese locali, la creazione di nuove opportunità occupazionali e il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.

Il contesto territoriale e geomorfologico della Valle d’Aosta, caratterizzato da svantaggi strutturali, rappresentava secondo gli estensori dello Statuto e rappresenta secondo i promotori della proposta di legge un elemento di criticità che la zona franca potrebbe contribuire a compensare, incentivando investimenti e favorendo la diversificazione economica nei settori chiave come il turismo, l’agricoltura e l’industria.

Nella proposta si sottolinea che l’onere fiscale dei benefici concessi potrebbe essere assorbito dalla Regione, sfruttando gli strumenti di fiscalità regionalizzata già previsti per le autonomie speciali. La proposta si inserisce nel solco di precedenti iniziative istituzionali: in passato era già stato approvato un progetto di legge regionale in materia e risulta tuttora sospesa una proposta di norma di attuazione dello Statuto, in attesa di esame da parte della Commissione paritetica.

Il commento di Rassemblement valdôtain

martedì 20 maggio 2025, Rassemblement valdôtain ha commentato la notizia con una nota: «Anzitutto, ricordiamo che sin dal 16 luglio 2024 è pendente alla Camera dei deputati la proposta di legge n. 1970 e, dal 15 maggio 2024, anche al Senato della Repubblica con il n. 1195, entrambe promosse direttamente dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Tali iniziative, sostenute da una larga maggioranza consiliare – compresi i rappresentanti valdostani di Lega e Forza Italia – sono state presentate ai sensi dell’articolo 121 della Costituzione. Si tratta di proposte che nascono da un ampio lavoro di confronto politico-istituzionale e che si collocano pienamente nel solco dell’Autonomia speciale e delle prerogative dello Statuto valdostano nonché della Costituzione italiana.
Non possiamo che guardare con favore a ogni iniziativa volta a mantenere alta l’attenzione politica su un tema tanto strategico quanto trascurato per troppi anni. Anche le voci critiche, come quelle provenienti dagli amici del Pays d’Aoste Souverain o da alcuni suoi ex membri, rappresentano per noi un contributo utile a un dibattito che auspichiamo sempre aperto e costruttivo.
Osserviamo con interesse che tra gli elementi fondanti della nuova proposta di Fratelli d’Italia compaiano princìpi già centrali nella proposta del Consiglio Valle, quali:

  1. il principio della territorialità della Valle d’Aosta, così come definita dal 1948 ad oggi;
  2. il principio dell’intesa tra Stato e Regione per l’attuazione della Zona Franca;
  3. il principio della forma legislativa, ovvero la necessità di una legge dello Stato per la sua concretizzazione.

Siamo ora interessati ad approfondire il contenuto della proposta di FdI, in particolare per comprendere se essa confermi davvero il principio dell’intesa tra Stato e Regione Autonoma non solo in via formale, ma anche sul piano sostanziale. Un aspetto centrale sarà valutare come venga trattato l’onere finanziario: nella proposta regionale, infatti, eventuali misure di fiscalità agevolata trovano copertura in una quota delle somme che la Regione versa annualmente allo Stato. Si tratta di un’impostazione che pone i due livelli istituzionali su un piano di parità, superando ogni logica di subordinazione o di nostalgico centralismo.
Infine, sorprende che l’iniziativa provenga da una sola forza politica del centrodestra valdostano, mentre la proposta del Consiglio regionale è stata votata anche da Lega e Forza Italia, in un contesto di più ampia condivisione.
In coerenza con il nostro impegno, continueremo a sostenere con determinazione la proposta del Consiglio Valle già incardinata in Parlamento, e vigileremo affinché ogni ulteriore iniziativa contribuisca davvero all’obiettivo comune: dare finalmente piena e moderna attuazione alla Zona Franca, prerogativa statutaria dell’Autonomia valdostana e leva fondamentale per il rilancio economico e fiscale del nostro territorio».

Il commento di Union valdôtaine

L’Union valdôtaine, in una nota di martedì 20 maggio 2025, si esprime in questi termini: «Nel 2024, il Consiglio regionale della Valle d’Aosta – a maggioranza Union valdôtaine – approva e trasmette al Parlamento una proposta di legge per l’istituzione della zona franca. Ebbene, lo stesso deputato, ancora una volta, ripresenta un disegno che va in quella direzione, bypassando come al solito ciò che è già stato deliberato in Consiglio regionale.
Comprendiamo che la pressione elettorale possa far smarrire il senso della correttezza istituzionale e il valore del confronto parlamentare. Ma arrivare al punto di temere così tanto le iniziative dei territori da copiarle è, a dir poco, infantile.
A scuola, chi copia di solito prende un voto preciso: “non classificato”
».

Il commento dell’Associazione Schierarsi

Mercoledì 221 maggio 2025, l’Associazione Schierarsi si è così espressa: «Come Valdostani apprezziamo chi si pone a tutela delle minoranze, ma avremmo gradito maggiormente se, dopo un anno e mezzo di massacri senza sosta, violazioni del diritto internazionale e crimini contro l’umanità, il governo nazionale fosse riuscito finalmente a pronunciare una parola contro il genocidio in corso nella striscia di Gaza. Quale tutela delle minoranze e quale credibilità può avere un partito che al governo assiste silenzioso e complice ad una efferata pulizia etnica, ad una strage di innocenti e non riesce a dire una parola di condanna?
Questo silenzio, assordante e complice, ci pone ancora una volta dalla parte sbagliata della Storia: siamo dalla parte dei carnefici, complici del massacro, incapaci di intraprendere qualunque azione o anche solo di esprimere un pensiero contro il governo di Israele.
Una preghiera quindi ai rappresentanti di FdI della Valle d’Aosta: la Vostra traccia nella Storia non la lascerete perché avrete ottenuto la zona Franca o il rappresentante Europeo, la lascerete se saprete prendere davvero posizione sulla questione Palestinese e dimostrerete di avere quel po’ di coraggio che serve per stare davvero dalla parte di chi lotta per la libertà e per la vita
».

La proposta di legge alla Commissione Finanze

Giovedì 6 agosto 2025, la proposta di legge è stata assegnata alla Commissione Finanze. La discussione sarà avviata con la ripresa dei lavori parlamentari, dopo la pausa estiva: «La Commissione è presieduta dal deputato Marco Osnato ed è stata attribuita la delega al Governo – specifica il coordinatore di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta Alberto Zucchi – perché l’intendimento di Fratelli d’Italia è di accelerare l’iter per giungere all’approvazione in tempi brevi».

Pubblicato / aggiornato il 09/08/2025 alle 15:28
Visualizzato volte
Categoria: Politica e Amministrazione