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Due appuntamenti “Sotto i ponti”

Due appuntamenti “Sotto i ponti” (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Andrea Damarco di ReplicanteTeatro ed Alexine Dayné di Framedivision

«Sono due nostri cavalli di battaglia che abbiamo rivisto per l’occasione e li abbiamo inseriti sotto il ponte che ha dei significati pazzeschi: da un lato è il luogo in cui da sempre trovano riparo i più fragili, dall’altro unisce due sponde, ma al tempo stesso, anche scherzosamente, potrebbe essere anche il luogo in cui rischiamo di finire tra poco tutti quanti, se non ci diamo una calmata».

Così Andrea Damarco, direttore della compagnia teatrale ReplicanteTeatro, introduce la rassegna teatrale Sotto i ponti, che vedrà, domenica 24 agosto 2025 e domenica 14 settembre, alle ore 20.30, al Ponte romano di Aosta la riproposizione di due spettacoli, rispettivamente Acalcinci, ispirato dal racconto Zlateh, la capra di Isaac Bashevis Singer e da La Fattoria degli animali, dall’omonimo romanzo di George Orwell.

«”Acalcinci” è uno spettacolo che nasce da dei testi della tradizione Yiddish – racconta Andrea Damarco – e quindi degli ebrei ashkenaziti, quelli che si sono trasferiti nell’Europa orientale e del nord dopo la diaspora, quel popolo che ha attraversato il mondo e ha rischiato di scomparire nella Seconda guerra mondiale. Visto quello che Israele sta facendo ai palestinesi in questo momento, dopo quello che ha subìto dalla Germania nazista, ci sembrava interessante poterci chiedere cosa sta succedendo e come si faccia a riproporre ad altri certe pietanze dopo averle mangiate».
Nel primo evento di Sotto il ponte ci saranno anche il percussionista Matteo Cosentino, il chitarrista Federico Gregori, il violinista Carlo Alberto Lupo ed il bassista Andrea Minieri. Dopo lo spettacolo sono previste pubbliche riflessioni da parte di Ugo Lucio Borga e Roberto Mancini.

«”La fattoria degli animali” è un testo di Orwell, che è una cronaca della Rivoluzione russa dell’ottobre 1917 – continua il direttore di ReplicanteTeatro – ed in questo momento la Russia, insieme agli ebrei, stanno attirando un po’ di attenzione. Io trovo che sia doveroso parlare di questi argomenti, che io porto avanti da sempre e propongo ai nostri spettatori, in primis alle scuole superiori. Penso che sia necessario, la politica non è soltanto quando ci sono le elezioni ma è l’organizzazione della polis e argomenti duri, belli ed importanti non possono avere una stagione».
Sotto il ponte, per la seconda serata, insieme ad Andrea Damarco, ci sarà la collega e compagna Alexine Dayné, direttore di Framedivision. Alla fine le pubbliche riflessioni, saranno affidate ad Andrea Desandré, ricercatore all’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta: «apprezzo l’intelligenza di Andrea Desandré, che conosco da una vita e con cui appena posso collaboro – ha aggiunto Andrea Damarco – mi piace anche la sua velocità, la sua acutezza, le sue angolature e la Fattoria degli animali è un testo che io trovo particolarmente adatto a lui ed alla sua sensibilità proprio perché potrebbe aiutarci a capire dove si stanno nascondendo oggi i grandi totalitarismi. Una volta era più facile, adesso sembra quasi che certe forme di totalitarismo si siano ben radicate nelle grandi democrazie».

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Fabio Morri, Patrick Vesan, Andrea Damarco e Alexine Dayné

«Il ponte è il collegamento, è la connessione tra passaggi che di solito sono di visita – ha rimarcato Alexine Dayné – e quindi per noi è fondamentale ritrovare questa connessione e creare una rete importante, che si dirami su differenti aree dalla rigenerazione urbanistica del territorio, per mettere insieme questa comunità, in un momento ancora turistico, parlando di diverse culture e cercando di unire queste culture che purtroppo si allontanano sempre di più. Bisogna arrivare al significato originario, del ponte, proprio quello che ci permette di superare l’ostacolo, andando in una direzione, senza allontanarci».

Gli spettacoli sono ad accesso libero, senza necessità di prenotazione: il pubblico è invitato a portarsi una copertina o un cuscino e si potrà sistemare sul declivio del prato antistante al Ponte romano. In caso di maltempo, anche il pubblico si sposterà sotto il ponte.

Pubblicato / aggiornato il 19/08/2025 alle 09:50
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Categoria: Cultura