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Combin en Musique 2025

Combin en Musique 2025 (©Max Monticone) - Il Bosco Incantato

Edizione numero otto per Combin en Musique, il Festival musicale ai piedi del Grand Combin che quest’anno si svolgerà da domenica 20 luglio a sabato 23 agosto 2025. Il Festival cresce, e così si allarga la rete di comuni che anno dopo anno lo sostengono: l’edizione 2025 vedrà affiancarsi a Doues, Ollomont, Oyace e Valpelline, storici luoghi che ospitano gli eventi, anche una novità, il comune di Roisan

Tra la fine di luglio e agosto sono quindici i concerti gratuiti in programma: ciascuno sarà un’occasione per scoprire combinazioni musicali inedite e luoghi suggestivi del comprensorio. Ad arricchire Combin en Musique 2025, come già nella passata edizione, tornerà la sotto-rassegna realizzata anche con il sostegno del MiC e di Siae, nell’ambito del programma Per Chi Crea. ArCombin2 I sentieri del violino è il titolo di quattro appuntamenti che vedranno al centro la ricerca musicale sul violino secondo differenti prospettive: una più tradizionale “classica”, una più legata alla musica antica, una più al jazz, e una più folk, secondo l’interpretazione di artisti under 35 di riconosciuto talento.

«Questa ottava edizione ci vedrà coinvolgere nuovi artisti in nuovi progetti musicali – anticipa il direttore artistico di Combin en Musique Federico Bagnascol’intento è proporre ogni anno una programmazione differente che sia stimolo di crescita e sviluppo per il Festival e per i luoghi che lo ospitano. Con quasi duecento straordinari artisti che sono già passati di qui con le loro proposte di valore, portando il nome di Combin ben oltre i confini regionali, possiamo affermare che il Festival è diventato un punto di riferimento per l’attività musicale di qualità in Valle d’Aosta, nonché un modello per la valorizzazione del territorio». 

Come sempre il contesto è quello della comunità montana del Grand Combin. Siamo ai piedi dell’omonimo massiccio, sfondo di tanti concerti del Festival, una valle non ancora toccata dal turismo di massa che offre splendidi panorami tipicamente alpini, e racconta la storia della sua economia agricolo-pastorale con testimonianze di cultura materiale e archeologia industriale, come le antiche miniere di rame o le opere di irrigazione medievali. Sulla combinazione tra suoni, creazioni artistiche e geografie si concentra da sempre il progetto del festival. Combin en Musique diventa così l’occasione per riscoprire luoghi di grande fascino, sommando alla bellezza e al valore naturalistico e paesaggistico anche le tradizioni storiche e culturali. 

Il Festival punta a offrire una nuova chiave di lettura dei luoghi fatta di suoni e suggestioni, in una sorta di laboratorio musicale a cielo aperto che, combinando musica e ambiente, sappia creare contesti sonori inediti, aggiungendo così prospettive e dimensioni alla semplice fruizione di un concerto. Ogni appuntamento musicale è anche un percorso nella storia dei luoghi, la possibilità di riscoprire posti da punti di vista “inconsueti”, in una combinazione unica di musica e storia locale. 

Le scelte artistiche sono testimonianza di questa ricerca. Combin en Musique propone al suo pubblico una miscela unica di musica antica, contemporanea, jazz, folk, classica, con tante realtà non catalogabili che nascono dalla sperimentazione o dalla contaminazione tra sonorità e luoghi. Al centro del cartellone, il legame tra performance musicale e suggestione del luogo, con produzioni e proposte originali nate appositamente per l’occasione, in dialogo con la valle. 

Come spiega il direttore artistico: «I concerti coinvolgeranno piccoli organici strumentali, dal solo al piccolo ensemble, molto differenti fra loro, prescindendo da generi, stili o contesti di vario tipo: “classico” o “popolare”, sperimentale o tradizionale. Saranno sempre caratterizzati dall’originalità della combinazione tra arti e discipline, dall’attenzione ai giovani talenti e dalla valorizzazione di artisti locali, ma anche dall’immersione nei luoghi, che si riflette nella scelta dei concerti itineranti. Cerchiamo sempre di garantire agli spettacoli una dimensione familiare e informale, così che il pubblico si senta coinvolto in prima persona».

Il festival ospiterà circa una quarantina di musicisti. Tra gli artisti di spicco di questa edizione c’è il clarinettista e compositore Gianluigi Trovesi, dall’alto dei suoi 81 anni uno dei più importanti riferimenti del jazz italiano per le contaminazioni fra generi. Sabato 26 luglio a Ollomont suonerà in duo con il violoncellista Marco Remondini per il progetto TroveRemo. Il festival ospiterà inoltre, mercoledì 6 agosto, il nuovo progetto The North Wind che vede la partecipazione, direttamente dall’Irlanda, del violinista Tola Custy, assieme a Michel Balatti e Tom Stearn. 

Nell’ambito dei legami interdisciplinari fra le arti O felici occhi miei, in programma lunedì 18 agosto a Valpelline, unisce la musica barocca alla pittura di Caravaggio. Sarà un concerto-spettacolo del Collegium Pro Musica, ensemble di spicco nel panorama della musica antica in Italia. 

Combin en Musique 2025 vedrà un gran numero di produzioni originali concepite specificamente per l’occasione in stretta relazione con i luoghi e con la loro storia: tra i panorami alpini di Plan Détruit si esibirà il 27 luglio il trio di corni delle Alpi Walser Blaskapelle, organico strumentale tradizionale legato all’alta quota, che dialogherà con il sax di Marco Tardito e con lo spazio circostante. Il 5 agosto a Doues, si svolgerà il concerto di Christian Thoma, Federico Bagnasco e Maurizio Brunod (fiati, contrabbasso e chitarra), nato in seno al festival come Combin Trio. Tra le produzioni originali assume particolare spicco la prima esecuzione assoluta del Winterreise di Franz Schubert nella traduzione in italiano di Fausto Amodei, sabato 9 agosto a Valpelline. Si tratta di un’importante rilettura del capolavoro ottocentesco che ne consentirà una fruizione più diretta, grazie anche al tenore Massimo Lombardi e alla pianista Valentina Messa

L’edizione 2025 continua a tenere alta l’attenzione per i giovani musicisti e la valorizzazione dei talenti musicali valdostani. L’inaugurazione del festival, domenica 20 luglio a Roisan, avverrà con il progetto Soffi e Battiti di Selene Framarin e Lorenzo Barbera,  il loro intreccio sonoro è una delle realtà musicali più interessanti sul territorio valdostano. Ancora, si rinnova la collaborazione con l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, quest’anno in concerto venerdì 8 agosto a Oyace, con la formula Jeunes musiciens dans le village che vedrà i musicisti collocati nei luoghi più significativi del borgo: l’antico mulino, la chiesa e il cimitero, il forno storico…

Il  concerto itinerante del 2 agosto vedrà protagonisti i sassofonisti Denis Torchio e Michele Samarotto, che accompagneranno due escursioni dialogando con il paesaggio circostante: una prima camminata da Ollomont fino alla Conca di By, e una seconda dalla Conca di By fino alla Conca delle Acque Bianche. Un concerto itinerante differente sarà quello di domenica 3 agosto, un breve percorso verso la Tornalla di Oyace, con due tappe musicali in compagnia dell’ensemble di trombe naturali I contrappuntisti, che si esibirà poi nel finale evocativo davanti alla torre medioevale, con i timpani. Il Bosco Incantato, già collaudato nell’edizione 2023, è invece il format per scoprire musica e natura dedicato ai più piccoli, e tornerà mercoledì 20 agosto a Valpelline

Il progetto ArCombin2 – I sentieri del violino, realizzato con il sostegno del MiC e di Siae, nell’ambito del programma Per Chi Crea, è dedicato espressamente al violino in quattro differenti declinazioni, e per questo sono stati invitati giovani artisti under 35 italiani, fra i più quotati nei rispettivi ambiti. Tra loro Anaïs Drago (sabato 16 agosto, Ollomont), Margherita Pupulin (martedì 19 agosto, Oyace), Nicolò Bottasso (giovedì 21 agosto, Doues) e Fabiola Tedesco (sabato 23 agosto, Roisan). Ogni artista porterà in scena un recital a violino solo: tutti e quattro saranno inoltre uniti da una composizione originale dedicata al tema della montagna e ai luoghi nei quali la rassegna si svolge, selezionata in queste settimane con apposita Call for Scores per giovani compositori italiani Under35. Non ultima, l’attenzione all’accessibilità. Il Festival riserva un focus speciale all’inclusione grazie alla collaborazione con l’associazione Forrest Gump VdA Aps anche per aspetti organizzativi.

Combin en Musique è promosso e organizzato dall’Associazione culturale Combin en Arts Aps con la direzione artistica di Federico Bagnasco, coadiuvato da Christian Thoma e con la collaborazione di tante realtà della Comunità Montana del Grand Combin.

Il programma:

20-26-27 luglio

L’edizione 2025 di Combin en Musique inizierà domenica 20 luglio alle ore 21.00 con Soffi e Battiti, il concerto di Selene Framarin e Lorenzo Barbera al parco giochi La Cretaz di Roisan.

Sabato 26 luglio alle 21 alla Chiesa parrocchiale di Sant’Agostino di Ollomont, si svolgerà l’appuntamento con l’artista più atteso dell’edizione 2025, Gianluigi Trovesi, uno dei più importanti riferimenti del jazz italiano per le contaminazioni fra generi. I suoi clarinetti dialogheranno con il violoncello di Marco Remondini per dare vita all’originale spettacolo TroveRemo

La serata si annuncia come «un viaggio intrappolato nel tempo di un concerto, alla ricerca di qualcosa che forse non esiste». TroveRemo non è solo un acronimo ma una domanda: Trovesi e Remondini hanno scomodato, dopo essersi accorti che effettivamente i loro strumenti derivano dal legno della nave Argo, un racconto della mitologia greca in cui una cinquantina di eroi, gli Argonauti, partono alla ricerca del Vello d’Oro. Con un mezzo decisamente più veloce ed efficace per viaggiare nello spazio, ma anche nel tempo e nelle emozioni, quale è la musica, i due musicisti si spostano alla ricerca dell’ignoto. Una sorta Odissea musicale con digressioni balcaniche in stile klezmer e sapori classicamente collegati alle armonie sonore mediterranee.

Il giorno seguente, domenica 27 luglio alle ore 17 a Plan Détruit, Doues. Echi d’alta valle sarà infatti un dialogo tra mondi dove la voce antica del Corno Alpino e il suono moderno del sax si faranno eco l’un l’altro, in un continuo scambio con uno degli scenari panoramici più suggestivi della valle, tra improvvisazione e melodie tradizionali delle Alpi, echi solitari e corali, vicini e distanti. 

Dai 2000 metri di altitudine di Plan Détruit, da cui è possibile ammirare in tutta la sua maestosità il Grand Combin con i suoi 4000 metri, si esibiranno Marco Tardito al sassofono, e il gruppo tradizionale Walser Blaskapelle composto da Stefano Viola, Didier Yon, Pablo Pellerei. La combinazione tra artisti e sonorità caratterizzerà anche questo appuntamento: Marco Tardito, uno fra i jazzisti più quotati e apprezzati di area piemontese, si è mosso in più occasioni a cavallo tra i generi e mescolando musicalmente le carte. I Walser Blaskapelle sono il gruppo strumentale custode della musica tradizionale delle popolazioni walser della valle del Lys, e il corno della Alpi è uno strumento di origine antica, usato inizialmente in funzione di segnalazione, fra pastori, per farsi sentire a distanza.

2-3-5-agosto

Si inizia con l’atteso ritorno del concerto itinerante di sabato 2 agosto alla Conca di By. Alpensax è una produzione originale del Festival che vedrà partecipare Denis Torchio e Michele Samarotto al sassofono. La musica accompagnerà letteralmente passo per passo il cammino del pubblico che su prenotazione e con il supporto delle guide naturalistiche di Trekking Habitat, seguirà un percorso ad anello, con pausa pranzo in alta quota, partecipando dell’interazione tra i due sassofonisti e il paesaggio circostante. Alle ore 10.30 si salirà dalla frazione Glassier di Ollomont fino alla Conca di By (500 m di dislivello). Alle ore 14.30 circa si ripartirà verso Ollomont passando da un diverso itinerario che attraversa la conca per scendere verso loc. Barliard in prossimità delle suggestive cascate.

L’evento si svolge su prenotazione (tel. 3471497675) per un numero limitato di partecipanti. Si raccomanda adeguato abbigliamento e attrezzatura escursionistica. I partecipanti potranno portare il pranzo al sacco autonomamente; si consiglia di portare borracce con acqua, perché non ci sono sorgenti raggiungibili in loco.

Alpensax cercherà l’interazione attiva con lo spazio sonoro montano, improvvisando con gli echi, le distanze, il suono delle acque di disgelo dei ghiacciai, le lievi risacche dei laghi morenici. «Abbiamo scelto di iniziare il nostro percorso ispirandoci a musiche di Bach e di Coltrane, due compositori, uno antico e l’altro moderno, che condividono una musicalità profondamente contemplativa. Le loro opere ci sembrano particolarmente adatte a un ambiente che richiede passione e rispetto». 

I due turni sono a prenotazione, per via del numero limitato di partecipanti alle escursioni, al numero 3471497675. È possibile partecipare anche a  una sola delle due escursioni e raggiungere la Conca di By in auto, con accesso dalla strada interpoderale. È raccomandato adeguato abbigliamento e attrezzatura escursionistica. I partecipanti potranno portare eventuale pranzo al sacco, consigliata buona scorta di acqua.


Di trombe guerriere! è la seconda produzione originale del weekend di Combin en Musique. Sarà un secondo concerto itinerante, previsto alle 16.00 di domenica 3 agosto in compagnia di I Contrappuntisti, ovvero Marcello Trinchero, Matteo Macchia, Emanuele Goggio, Davide Maiello alla tromba naturale, Marco Zanco ai timpani. Il pubblico si riunirà sulla mulattiera che porta alla Tornalla di Oyace, uno dei rarissimi esempi di torre medioevale di pianta ottagonale, e sarà guidato lungo il tragitto che prevede due tappe musicali con alcuni degli strumentisti. Arrivati sotto la torre, proseguirà il concerto, ammirando la valle da un eccezionale panorama, teatro perfetto per le atmosfere evocative di trombe e timpani. 

Storicamente la tromba nasce come mezzo per produrre segnali udibili a lunghe distanze in ambito religioso e bellico. Tra il XV e il XVI secolo il suo ruolo è ormai ben assodato e confinato in ambito militare con squilli e richiami tramandati principalmente per via orale da “trombetto a trombetto” all’interno di apposite corporazioni comunali sopravvissute fino ai prodromi dell’illuminismo. I trombettisti probabilmente si ritrovavano già tra loro in “consort” per eseguire musiche di stampo cerimoniale a più parti. Con l’avvicinarsi del ‘600 la struttura di queste sonate per più trombe cominciò a diventare così complessa ed estesa da non poter più essere memorizzata facilmente. Fu proprio questo naturale impulso produttivo che portò i trombettisti a mettere per iscritto le loro sonate a più trombe creando un nuovo genere musicale che sancì l’ingresso della tromba nel circuito della musica d’arte.

L’evento non è a prenotazione, si raccomandano scarpe adeguate a un percorso escursionistico.

Martedì 5 agosto alle ore 21.00 in piazza Anfiteatro a Doues si svolgerà il concerto del Combin Trio, con Federico Bagnasco, Christian Thoma e Maurizio Brunod.

6-8-9-agosto

The North Wind è il progetto che mercoledì 6 agosto alle ore 21 a Massinod di Roisan, Tola Custy al violino e viola; Michel Balatti al flauto traverso irlandese, Tom Stearn alla voce, bouzouki, chitarra. The North Wind nasce dall’incontro tra tre artisti di diversa provenienza: italiano Michel Balatti, irlandese Tola Custy e scozzese Tom Stearn. Un progetto che unisce tradizione e ricerca personale, in equilibrio tra memoria, emozione e contemporaneità. Al centro la musica tradizionale – soprattutto irlandese – trattata con rigore filologico ma anche libertà espressiva. Il trio valorizza la melodia e l’emozione, esplorando repertori da Irlanda, Scozia, Inghilterra, Bretagna, Nord Italia, Scandinavia e Stati Uniti. Brani tradizionali e originali si intrecciano in arrangiamenti essenziali ma profondi, tra momenti intimi e passaggi intensi. La tradizione, qui, è un linguaggio vivo, che si rinnova nel dialogo tra rispetto e libertà. 

Concerto itinerante questa volta alla scoperta del borgo antico di Oyace, venerdì 8 agosto 2025 alle ore 21, a La Cretaz. Jeunes Musiciens dans Le Village vedrà protagonisti i giovani dell’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta – Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Nella combinazione di suoni e luoghi che contraddistingue il Festival, il percorso porterà alla scoperta degli angoli più suggestivi e a volte nascosti di Oyace: l’antico mulino, la chiesa e il cimitero, l’antico forno, le architetture rurali. I partecipanti potranno muoversi nelle varie tappe del borgo per ascoltare giovani valenti musicisti in solo o in duo.
Al termine del concerto sarà allestito un aperitivo con degustazione di prodotti locali (al costo di 10 euro), a cura della Pro Loco, nel salone polivalente. Prenotazioni al 346 0094218 entro il 6 agosto.

Sabato 9 agosto 2025 alle 21, un’altra produzione originale del Festival all’area Attilio Rolando di  Valpelline. Viaggio d’inverno avrà per protagonisti Massimo Lombardi alla voce e Valentina Messa al pianoforte. In poche forme musicali il rapporto tra musica e parola è determinante, alla base dell’opera, come accade nel Lied tedesco ottocentesco e il ciclo di ventiquattro Lieder, dal nome Winterreise, del 1827 di Franz Schubert su testo poetico di Wilhelm Müller, in particolare, rappresenta uno dei vertici della musica d’arte occidentale. In prima esecuzione assoluta sarà presentato a Combin en Musique nella traduzione italiana di uno dei grandi nomi della canzone italiana del dopo-guerra, Fausto Amodei, attentissimo a rispettare gli elementi metrici e ritmici del testo originale. 

Il viaggio d’inverno notturno, innevato, di un amante respinto, che è anche forse un viaggio metaforico alla ricerca del senso della vita, attraverso l’emozione della perdita, del dolore e della disperazione, dell’inquietudine e della solitudine, della rassegnazione, si scopre all’ascolto del canto. La traduzione più letterale di “Lied” è, notoriamente, “canzone” e questo progetto ha l’ambizione di consentire la fruizione di uno dei più grandi capolavori della cultura musicale attraverso quella facilità e spontaneità che è tipica dell’ascolto delle canzoni; in questo caso più che mai, oltretutto, si potrebbe parlare di canzone d’autore, mentre ci si lascia accompagnare in questo viaggio invernale.

16-18 agosto

Sabato 16 agosto alle ore 21.00 la Casa Alpina di Ollomont accoglierà I sentieri del violino, con Anaïs Drago per la rassegna ArCombin2.
Anaïs Drago, una delle figure più interessanti del nuovo panorama del jazz italiano. Al centro del concerto, naturalmente, il violino, letto con una prospettiva prevalentemente sperimentale e legata all’improvvisazione. Nei suoi concerti Anaïs Drago disegna paesaggi sonori immersivi, portando tra gli abissi, fino a mondi eterei e immaginifici. Durante la serata sarà presentata la composizione selezionata grazie alla Call for Scores di ArCombin2 dedicata al territorio della Valle del Grand Combin. Tutti e quattro gli artisti di ArCombin porteranno infatti in scena un recital a violino solo e tutti e quattro saranno uniti da una composizione originale dedicata al tema della montagna e ai luoghi nei quali la rassegna si svolge, esito del bando per giovani compositori italiani Under35.

Lunedì 18 agosto alle ore 21.00 nella chiesa parrocchiale di San Pantaleone a Valpelline si svolgerà Felici occhi miei, a cura dell’Ensemble Collegium Pro Musica.

20-21-22-23 agosto

Il bosco incantato è una produzione originale del Festival ed è previsto per mercoledì 20 agosto a Prailles, Valpelline, alle ore 16. Un concerto itinerante, con qualche sorpresa: nell’ampia area verde dove si praticano gli sport popolari della rebatta e del fiolet, ai margini del bosco, sei musicisti saranno nascosti nella natura: fra questi ci sarà la cantante ventriloqua Naimana Casanova Maino che darà voce alla sua pecorella Belinda, e alcuni strumentisti valdostani, ognuno dei quali rappresenterà un diverso animale. Protagonisti Naimana Casanova Maino alla voce; Luisa Besenval al flauto; Frédéric Bonnin al clarinetto; Sylvie Blanc al violino; Stefano Blanc al violoncello; Luca Moccia al Contrabbasso. Dopo una breve introduzione il pubblico sarà invitato a cercare gli animali/musicisti nascosti nel bosco, ognuno dei quali potrà fare sentire la propria voce una volta individuato: una sorta di caccia al tesoro musicale e zoologica; dopo un’ora circa tutti i musicisti si riuniranno per un finale musicale di saluto al pubblico.

Terza serata dedicata al violino con ArCombin2: sarà quella di giovedì 21 agosto alle 21 a  Planavillaz, Doues, con Nicolò Bottasso e il suo violino tenore d’amore. Il violino avrà in questa serata una forte connotazione folk e tradizionale, pur aperto alla contemporaneità e alla ricerca, per mano del brillante violinista Nicolò Bottasso. Durante il concerto sarà possibile ascoltare anche in questa terza serata di ArCombin la composizione selezionata attraverso la Call for Scores e dedicata al territorio della Valle del Grand Combin, anche questa volta attraverso la rilettura dell’artista.

Venerdì 22 agosto alle 21, alla Chiesa parrocchiale di San Michele a Oyace sarà il violino barocco di Margherita Pupulin a prendere la voce. Il concerto sarà un’esplorazione del primo repertorio virtuosistico concepito specificatamente per il violino solo, dalle origini fino a J. S. Bach. Interprete d’eccezione la giovane violinista Margherita Pupulin, esperta violinista barocca, ospite solista di alcuni fra i più prestigiosi ensemble barocchi europei. Anche in questo caso, come già nel primo appuntamento, sarà proposta la composizione selezionata attraverso la Call for Scores di ArCombin2 dedicata al territorio della Valle del Grand Combin, questa volta attraverso una rilettura “antica”, secondo la cifra stilistica di questo concerto.

Ultimo appuntamento, infine, di ArCombin e dell’intero festival Combin en Musique sabato 23 agosto alle 21 alla Chiesa Parrocchiale San Vittore di Roisan. Protagonista sarà il violino, nel suo repertorio classico otto-novecentesco, per mano di Fabiola Tedesco, considerata una delle più interessanti musiciste italiane della sua generazione, vincitrice di importanti concorsi internazionali e con illustri collaborazioni alle spalle. Il concerto è anche l’occasione per celebrare il centenario dalla nascita di Luciano Berio con l’interpretazione della Sequenza VIII per violino, partitura molto impegnativa e di non frequente esecuzione. Durante il concerto anche in questo caso sarà proposta la composizione selezionata con la Call for Scores di ArCombin2 dedicata al territorio della Valle del Grand Combin, con rilettura dell’artista.

Pubblicato / aggiornato il 21/08/2025 alle 15:02
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Categoria: Cultura