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Mo’delaine 2025: festival della lana a Valgrisenche

Mo’delaine 2025: festival della lana a Valgrisenche (©Les Tisserands) - Les Tisserands

Sabato 30 e domenica 31 agosto 2025, torna a Valgrisenche Mo’delaine, il Festival della lana organizzato dalla cooperativa Les Tisserands. Un appuntamento che intreccia saperi artigianali, innovazione, arte e territorio, con un programma ricco di eventi, laboratori, mostre, performance e attività esperienziali, per raccontare il valore della lana e del lavoro che la trasforma.

Il festival inizierà sabato 30 agosto alle ore 10 con una passeggiata narrata alla scoperta del borgo di Valgrisenche. Alle 11.15, l’inaugurazione ufficiale con l’opening di Morphosis, progetto di arte contemporanea a cura di Barbara Pavan, con opere di Elham M. Aghili, Giulia Pellegrini ed Elena Redaelli.

Il pomeriggio proseguirà con il laboratorio di cianotipia Fil bleu alle ore 14, condotto da Raffaella Santamaria, seguito alle ore 15 dal laboratorio Fils d’osier per bambini, con Manuel Giovinazzo. Alle ore 15 si svolgerà un convegno Lana: un parola, tante fibre, moderato da Annie Béthaz. A portare le loro esperienze e visioni saranno Roberto Miretto di Monviso Cashmere, Giulia Alberti della Fattoria La Rocca, Andrea Dominicidi myYak Tibetan Fibers, Giada Bertinazzo dell’azienda Imbotex e Paolo Bonivento, entomologo forense.

Alle ore 17, l’artista Giulia Pellegrini presenterà la sua performance Albedo, a cui seguirà una visita guidata all’esposizione Morphosis. Chiuderà la giornata, alle ore 20.45, un incontro sul tema della sostenibilità ambientale intitolato La voce dei ghiacciai: intrecci tra scienza, arte e tecnologia per un’eredità da salvare, che vedrà dialogare Carlo Covini, project manager di Lenzing, Jean Pierre Fosson della Fondazione Montagna Sicura, Giulia Pellegrini fiber artist e Roger Bovard, guida alpina di Valgrisenche.

La giornata di domenica 31 agosto sarà invece interamente dedicata alla filiera della lana e alla manualità. Dalle ore 10 alle ore 18 si svolgerà la fiera Sul filo di lana, dove artigiani tessili e produttori locali presenteranno le proprie creazioni. Alle ore 16 è prevista la dimostrazione di tosatura, con la partecipazione di Xavier Broquet e Silvana Mattiello.

Nel corso della giornata il pubblico potrà partecipare a dimostrazioni di lavorazioni artigianali, tra cesteria, tessitura, tintura naturale, feltro e maglieria. Previsti anche momenti divulgativi come il racconto partecipato della filiera della lana condotto da Giulia Alberti, visite guidate ai tesori della Valgrisenche, il gioco per bambini Vesti Lella la pecorella, le CreATTIVITÀ con la lana a cura della cooperativa Les Tisserands e l’opera collettiva Tricoter le glacier.

Valentina Cosciani designer tessile, guiderà due laboratori di knitting: Silene dalle ore 10 alle ore 12, e Fair Isle dalle ore 14.30 alle 16.30. Nene, esperta di tecniche decorative tessili, sarà invece protagonista con L’ago magico, laboratorio di punch needle in programma dalle ore 10 alle ore 13, e con Ricamo creativo, dedicato al ricamo moderno, nel pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.

Alle ore 14, Roberta Bianchetti proporrà Gnomo pellegrino, laboratorio dedicato al feltro e alla lana che accompagnerà i partecipanti nella creazione di figure ispirate alla tradizione alpina. Per i più piccoli, dalle ore 14.30 alle ore 16, Valentina Saitta condurrà il laboratorio Geodi di minerali e lana, dove i bambini sperimenteranno la tecnica del feltro ad acqua.

Tutti i laboratori sono a numero limitato e su iscrizione (tramite form, sul sito della manifestazione). Per informazioni modelaine.valgrisenche@gmail.com 366 8994697.

Il progetto Morphosis

Il progetto espositivo Morphosis propone una riflessione sul concetto di trasformazione applicato alla montagna, considerata come territorio fisico e simbolico in costante mutamento. L’iniziativa riunisce tre artiste internazionali che, attraverso linguaggi visivi differenti, esplorano l’evoluzione dell’ambiente e della cultura alpina nella contemporaneità. Morphosis rappresenta un processo dinamico e stratificato che investe la montagna non soltanto come ecosistema, ma come archivio vivente di memoria, identità e prospettive. Le opere indagano le fratture materiali e simboliche generate dal cambiamento climatico, dall’abbandono dei territori e dalla ridefinizione dei confini culturali. Installazioni, video e performance propongono una nuova immagine della montagna, non più statica, ma organismo plastico e permeabile alle trasformazioni del presente, invitando a ripensare il rapporto tra esseri umani e natura, tra memoria e futuro, tra crisi e possibilità.

In occasione dell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, l’artista Elham M. Aghili ha realizzato Melting flower in collaborazione con la cooperativa tessile Les Tisserands. L’opera è un fiore alpino monumentale creato con lana locale e filati di scarto, simbolo di restanza e rigenerazione culturale, in cui natura, tradizione e innovazione si intrecciano in una visione sostenibile delle comunità alpine. Giulia Pellegrini presenta Vagrezèn e Albedo. La prima è un’installazione tessile circolare composta da materiali di recupero e tessuti tradizionali che raccontano la storia e la memoria della valle, evocando le ferite del paesaggio e la sua capacità di resistenza. Elena Redaelli propone Making Soft Water, un trittico di arazzi in feltro e stampa digitale accompagnato da un paesaggio sonoro, che esplora l’acqua come elemento di connessione e memoria. Completa il percorso il progetto video Infinita lentezza, un’opera in continua evoluzione che intreccia corpo, paesaggio e tempo, proponendo una riflessione sul dialogo tra viventi e non viventi e su nuove forme di coesistenza.

Le tre artiste portano esperienze differenti ma accomunate da una ricerca che coniuga arte, scienza e sensibilità ambientale. Elham M. Aghili, nata a Sassuolo nel 1989, ha realizzato installazioni in contesti internazionali come la Milano Design Week e la Biennale d’Arte di Venezia. Giulia Pellegrini, classe 1990, lavora attraverso installazioni e performance immersive ed è stata protagonista di esposizioni e residenze artistiche in Italia e all’estero, dalla Fondazione Pistoletto al Museu de l’Empordà in Spagna. Elena Redaelli, nata a Erba nel 1981, ha sviluppato la sua pratica artistica attraverso mostre personali e collettive in Europa, Asia e Australia, con progetti che spaziano dalla fiber art alla land art.

Pubblicato / aggiornato il 23/08/2025 alle 10:42
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Categoria: Cultura