Sergio Solmi: poesia e arte del ‘900 a Morgex
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Tour de l’Archet a Morgex
Il 7 ottobre 1981 moriva Sergio Solmi: poeta, traduttore, critico d’arte, saggista, è stato una fra le figure più rilevanti del nostro Novecento letterario e non solo. Nell’ottobre 2015, grazie al sostegno della Regione autonoma Valle d’Aosta, la sua ricchissima biblioteca (oltre 11mila monografie e una preziosa raccolta di periodici) e le sue carte (scritti preparatori, opere inedite, corrispondenza, documenti personali) sono stati trasferiti nella Tour de l’Archet di Morgex, dove il 7 ottobre 2016 è stata inaugurata una sala del castello intitolata a Sergio Solmi, in cui la Fondazione Sapegno ha ricostruito lo studio dello scrittore.
L’individuazione della Fondazione Sapegno quale nuovo custode dei materiali sino ad allora custoditi dai familiari fu dettata innanzitutto dallo stretto rapporto di Solmi con la Valle d’Aosta, divenuta per lo scrittore una terra d’adozione: aostana era infatti sua moglie, Dora Martinet, sposata nel 1926; e nelle residenze dei Martinet, a Bibian e a Pré-Saint-Didier, i coniugi erano soliti tornare almeno ogni estate per ritrovare le sorelle di Dora, fra le quali Eugénie. Solmi era inoltre legato a Natalino Sapegno da un’indissolubile amicizia, nata dalla comune appartenenza al “circolo gobettiano” negli anni della formazione torinese e dalla successiva frequentazione in occasione in particolare delle vacanze estive di entrambi in Valle d’Aosta.
In occasione del decennale dell’acquisizione del complesso bibliografico e archivistico Sergio Solmi, la Fondazione Sapegno promuove per venerdì 3 e sabato 4 ottobre 2025 un convegno di studi volto ad approfondire la figura del poeta e del critico d’arte, e a presentare gli strumenti digitali costruiti in questi ultimi anni per valorizzare il prezioso materiale raccolto dallo scrittore nel corso della sua vita: grazie alla collaborazione con il Polo del ’900 di Torino, è stata infatti implementata, parallelamente alla catalogazione dei libri, la schedatura delle carte e degli oggetti conservati ora a Morgex sulla piattaforma 9centRo. In occasione del convegno verranno inoltre resi disponibili la bibliografia completa degli scritti di Solmi, che consentirà anche di accedere a numerosi suoi articoli e recensioni opportunamente digitalizzati, e i quaderni di lettura, sui quali lo scrittore ha annotato fra il 1919 e il 1981 i libri che andava via via leggendo.
Sergio Solmi
La storia di Sergio Solmi (1899-1981) è scorsa parallelamente alla Storia: “ragazzo del ‘99”, fu chiamato alle armi negli ultimi mesi della Grande Guerra – al corso per allievi ufficiali incontrò Eugenio Montale, che fu uno dei suoi più cari amici -; negli anni dell’Università frequentò con assiduità Piero Gobetti, ai cui ideali restò fedele per tutta la vita: durante la Resistenza militò infatti tra le fila di Giustizia e Libertà e il 25 aprile 1945 uscì dal carcere di San Vittore, dove era detenuto da alcuni mesi come prigioniero politico (da questa esperienza nacquero le liriche del Quaderno di Mario Rossetti, nel cui titolo è ricordato il nome assunto da Solmi come partigiano per ricordare i fratelli Rosselli e Gobetti).
L’eterogeneità degli interessi culturali di Solmi, documentata dai nove tomi dell’Opera omnia pubblicata da Adelphi fra il 1983 e il 2011, corrisponde a sua una posizione eccentrica rispetto ai centri tradizionalmente deputati alla produzione letteraria: giurista, entrò infatti giovanissimo nell’ufficio legale della Banca Commerciale Italiana, dove svolse tutta la carriera lavorativa, coltivando parallelamente un’intensa attività di scrittura e mediazione culturale, favorita anche dall’incontro con Raffaele Mattioli, banchiere mecenate, promotore di tante imprese editoriali.
Per tutta la vita Solmi si spese molto per favorire la circolazione delle idee, in particolare tra Francia e Italia: fu lui, infatti, a far conoscere il filosofo Alain nella Penisola e numerosi sono stati i suoi lavori su Rimbaud, Laforgue, Montaigne, Queneau (al suo rapporto con la Francia la Fondazione Sapegno ha già dedicato due convegni di studio nel 2018 e nel 2019). Lettore instancabile, nei suoi ultimi anni di vita si dedicò anche allo studio della fantascienza.
Strettamente correlata alla dimensione creativa e poetica, dalla quale emerge la straordinaria sensibilità di Solmi, è la critica d’arte, che costituisce una sezione privilegiata tanto degli scritti quanto della biblioteca. Speculari ai ritratti di tanti artisti tracciati da Solmi con gusto sicuro e finissimo, i molti ritratti di Solmi eseguiti, fra gli altri, da Mucchi, Levi, Sassu, Cantatore.
Il Convegno, al quale interverranno importanti studiosi di letteratura italiana e critica d’arte di numerose università, è aperto a tutte le persone interessate. Per informazioni segreteria@sapegno.it 0165 235979 – 333 4464369.


Pubblicato / aggiornato
il 02/10/2025 alle 15:21
Categoria:
Cultura