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Due progetti per la salvaguardia di specie e habitat acquatici in Valle d’Aosta

Due progetti per la salvaguardia di specie e habitat acquatici in Valle d’Aosta (©MontAvic) -

I due progetti Life resque Alpyr e Life Graymarble, sono mirati a proteggere specie e habitat e impostati con una forte connessione con i parchi e le aree protette. Il Parco Naturale Mont Avic ospiterà azioni di entrambi i progetti, favorendo la loro sinergia e il rafforzamento delle rispettive misure di tutela e ripristino.

Nel corso della mattinata del 12 luglio 2022 sono stati illustrati i dettagli dei progetti, le loro finalità e il contesto scientifico nel quale si inseriscono. L’evento si è svolto alle ore 9, a Verrès, nella sala dell’Unité des Communes Evançon.

Il programma della giornata è stato il seguente:

Life resque Alpyr – Introduzione (Dr. Marc Ventura, CEAB-SCIC, project coordinator)Presentazione tecnica (Rocco Tiberti, UNIPV) – Effetti dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento atmosferico sui laghi di alta montagna, seminario scientifico (Aldo Marchetto – CNR)

Life Graymarble – Introduzione e presentazione tecnica (Dr. Paolo Ropele, project coordinator Michele Spairani, responsabile scientifico FLUME sc). La ricerca sui passaggi per pesci – spostamenti e comportamento della fauna ittica fluviale (Dr. Daniel Nyqvist – Politecnico di Torino).

Life resque Alpyr

Il progetto Life resque Alpyr – Restoration of aquatic ecosystems of protected areas from the Alps and Pyrenees, è un progetto internazionale finanziato dal programma LIFE Spagna, si sviluppa soprattutto sui Pirenei spagnoli e in parte più ridotta sulle Alpi italiane. Le specie prioritarie oggetto di tutela comprendono anfibi autoctoni e numerose specie di pipistrelli insettivori. Tra le principali attività per la loro tutela vi è l’eradicazione sperimentale di pesci non autoctoni in alcuni laghi di ridotte dimensioni ricadenti all’interno del Parco Naturale Mont Avic e del Parco Nazionale Gran Paradiso e originariamente privi di fauna ittica. Capofila è il CSIC – Consejo Superior de Investigaciones Científicas. Maggiori informazioni sono reperibili al sito

Life Graymarble

Il progetto Life Graymarble – Conservazione e gestione della trota marmorata e del temolo adriatico nel bacino idrografico della Dora Baltea è finalizzato a migliorare lo stato di conservazione locale di due pesci d’acqua dolce in pericolo di estinzione in Italia, la trota marmorata (Salmo marmoratus) e il temolo adriatico (Thymallus aeliani). L’area di progetto coincide con l’areale originario delle due specie all’interno del bacino idrografico della Dora Baltea, interessa quindi il territorio della Valle d’Aosta e parte della Città Metropolitana di Torino. Sono previste azioni dirette di recupero delle due specie ittiche e azioni di miglioramento dei loro habitat. Capofila è la Regione autonoma Valle d’Aosta, che partecipa con la Struttura opere idrauliche dell’Assessorato finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio e con la Struttura Flora e fauna dell’Assessorato agricoltura e risorse naturali.

Il primo rilascio è stato effettuato nell’area di intervento di Planaval, in Valgrisenche. Gli esemplari rilasciati appartengono a due diverse classi d’età, provenienti dalle stagioni riproduttive dell’autunno 2022 e 2023, e sono stati allevati e accuditi presso lo stabilimento ittiogenico di Morgex, dove le strutture e il personale specializzato del Consorzio regionale Pesca ne hanno seguito con continuità la crescita e la preparazione al rilascio. 

Un contingente di trote marmorate è stato rilasciato sabato 20 aprile 2024 in aree di risorgiva (nursery) della Valnontey, a Cogne, all’interno del Parco Nazionale Gran Paradiso, dove le attività di eradicazione delle specie alloctone erano state completate.

Nei mesi autunnali del 2025 le reintroduzioni continueranno in altre aree nursery di progetto: Torrente Urtier a Cogne e risorgiva La Place a Oyace. Tutti questi siti sono sottoposti a specifiche misure di tutela e attualmente vige il divieto di pesca, al fine di garantire la protezione degli individui rilasciati e favorire il loro corretto ambientamento. Un’ulteriore area di immissione è prevista lungo un tratto del fiume Dora Baltea regolamentato con la modalità No-Kill, in località Champagne. 

A Planaval (Valgrisenche), in concomitanza con la liberazione delle giovani trote è stato avviato un programma di monitoraggio scientifico condotto dal Politecnico di Torino (Azione D2), partner tecnico del progetto. L’attività di ricerca prevede lo studio del comportamento e degli spostamenti delle trote reintrodotte, nel tempo e nello spazio, con l’obiettivo di valutare il loro adattamento al nuovo ambiente naturale e raccogliere dati fondamentali per ottimizzare le future operazioni di rilascio.

Pubblicato / aggiornato il 06/10/2025 alle 10:47
Categoria: Cultura