Consiglio comunale a Pollein il 20 ottobre 2025
(©Comune di Pollein) -
Il Consiglio comunale di Pollein della consiliatura 2025/30
Lunedì 20 ottobre 2025 si è svolto il primo Consiglio comunale di Pollein della nuova legislatura 2025/30, a seguito delle elezioni del 28 settembre, che si è aperto con un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’alluvione del 2000. Come da prassi, è stata l’occasione per la convalida degli eletti e l’elezione e la nomina dei diversi organi istituzionali.
Il Consiglio comunale risulta pertanto composto da Angelo Filippini in qualità di sindaco e Maurizio Borbey in qualità di vicesindaco, e da Andrea Badarello, Luca Bettoni, Cristiana Canestrelli, Jean-Pierre Celesia, Stefano Donato, Demis Fiorot, Paolo Gippaz, Francesca Nardone, Lorenzo Pellegrinuzzi, Carole Perrier, Paola Russo, Umberto Vierin, Sofia Zanchetta.
Dopo il giuramento da parte del sindaco e del vicesindaco, è stata nominata Carole Perrier come presidente del Consiglio comunale.
Sono poi stati approvati gli indirizzi generali di governo. Il sindaco Angelo Filippini ha illustrato le tre fasi cardine del programma: metodo di governo, visione e obiettivi strategici, e impegno alla trasparenza e al monitoraggio. «Il voto espresso dai cittadini ci affida un compito ben preciso: amministrare con trasparenza, competenza e spirito di servizio, mettendo al centro della nostra azione il bene comune e l’interesse della comunità. Intendiamo adottare un metodo di governo improntato alla partecipazione, al dialogo costante con il Consiglio, alla condivisione delle scelte strategiche e al coinvolgimento dei cittadini. Gli indirizzi generali che orienteranno il nostro mandato e lo sviluppo delle linee fondamentali sono quelli del programma di governo presentato nella campagna elettorale. Ogni indirizzo sarà tradotto in azioni concrete, contenute nel Documento Unico di Programmazione Semplificato (DUPS) e nei successivi strumenti di pianificazione. Sarà fondamentale garantire la trasparenza dell’azione amministrativa e un costante monitoraggio dei risultati, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità. In conclusione, dobbiamo essere pronti ad affrontare con serietà, passione e spirito di servizio le sfide che ci attendono. Ciò che ci guiderà sarà sempre il senso del dovere verso la nostra Comunità, e la volontà di costruire “insieme” un futuro migliore per tutti. Confido nella collaborazione dell’intero Consiglio Comunale, delle associazioni, e soprattutto dei cittadini, affinché questo percorso sia partecipato, condiviso e orientato al bene comune. Facciamo in modo che la politica non sia un’avventura personale, ma un meraviglioso viaggio collettivo».
Questa la composizione della Giunta comunale: Angelo Filippini (sindaco), con deleghe al bilancio, finanze, tributi e patrimonio; Maurizio Borbey (vicesindaco), con deleghe ad agricoltura e sport; Umberto Viérin, con deleghe alle opere pubbliche e alla manutenzione; Demis Fiorot, con deleghe al turismo e all’ambiente; Cristiana Canestrelli, con deleghe all’istruzione, cultura, politiche sociali e associazionismo.
È stata nominata la Commissione elettorale comunale, composta dal sindaco e da Stefano Donato, Francesca Nardone e Lorenzo Pellegrinuzzi come membri effettivi, e da Andrea Badarello, Luca Bettoni e Paola Russo come membri supplenti.
In seguito, sono state rideterminate le indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli Amministratori comunali. Federico Dalbard è stato nominato revisore dei conti, mentre Paolo Gippaz e Jean Pierre Celesia sono stati designati rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo del gruppo Unire per crescere.
In conclusione di seduta, il sindaco Angelo Filippini ha voluto fare una riflessione sull’astensionismo delle ultime elezioni: «È un fenomeno in crescita che pone interrogativi importanti. Si tratta di delusione verso la politica? Di debolezza dell’offerta politica? O di una percezione dell’inefficacia del voto? L’astensionismo è una scelta politica anche se “passiva”, il segnale di un malessere democratico. Evitare o ridurre l’astensionismo è una sfida cruciale. La soluzione non è semplice: bisogna trovare strategie politiche, istituzionali, ed educative per riconnettere i cittadini con il voto. L’invito che rivolgo all’Assemblea è di trovare insieme soluzioni idonee per ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni».
Pubblicato / aggiornato
il 21/10/2025 alle 14:55
Categoria:
Politica e Amministrazione