Consiglio comunale a Saint-Vincent il 4 novembre 2025
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Il Consiglio comunale di Saint-Vincent riunito martedì 4 novembre 2025
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito martedì 4 novembre 2025.
I lavori si sono aperti con l’approvazione dei verbali della seduta precedente.
Successivamente, l’Assemblea ha approvato la sesta variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2025/27, unitamente alle modifiche al correlato Documento unico di programmazione semplificato.
L’assessore Leo Bréan ha spiegato che la variazione in parte corrente pareggia sulla cifra di 217.210 euro. 35.334 euro sono relativi a una diversa codifica contabile delle componenti perequative della Tari. Le voci principali sono, in entrata, 62mila euro da concessioni edilizie e, in uscita, 95mila euro per integrazioni utenze, 33mila euro per il personale, 60mila euro per manutenzioni e 25mila euro per organizzazione di eventi turistici. La parte in conto capitale pareggia su 334.056,96 euro. In entrata, vi sono concessioni edilizie per quasi 21mila euro, un contributo regionale per lo stadio di 188.187 euro (l’intervento ne costa circa 400mila) e un trasferimento regionale per opere minori di pubblica utilità da 125mila euro. In uscita, vi sono 125mila euro per strade, 151mila euro per incarichi professionali di progettazione, 36 mila euro per la visione generale dell’impianto di spegnimento incendi nei locali dell’Archivio comunale.
La minoranza ha annunciato voto di astensione sostenendo, per bocca della consigliere Beatrice Arditi, che un Bilancio sano dovrebbe fondarsi su una pianificazione stabile e non su continui aggiustamenti. È stato contestato il fatto che si coprono costi ricorrenti con proventi edilizi, che non dovrebbero invece sostenere spese ordinarie. È stato evidenziato che restano marginali le spese per interventi sociali. La minoranza chiede trasparenza sui criteri di scelta delle opere finanziate. In conclusione, è stato asserito che la variazione risponde a esigenze contingenti più che a strategie di medio termine.
Il sindaco Francesco Favre ha risposto che le variazioni al Bilancio non sono frutto di una gestione improvvisata ma imposte dal fatto che il Bilancio, approvato in novembre, non può che essere un documento previsionale. Quindi le variazioni permettono di introitare e collocare nelle poste di Bilancio entrate imprevedibili oltre che di destinarle opportunamente: «Ciò è un segnale di gestione oculata». Ha specificato che gli oneri di urbanizzazione sono obbligatoriamente ripartiti fra spese correnti e spese di investimento.
Il Consiglio ha proceduto alla formazione delle Commissioni consiliari permanenti:
- Affari istituzionali: Maura Susanna Maurizio Castiglioni, Lina Conte, Paola Cortese, Mauro Cometto e Stefano Capano
- Bilancio e attività produttive: Leo Bréan, Alessandro Perosino, Laura Trecate, Loris Zendri, Beatrice Arditi e Carmen Jacquemet
- Lavori pubblici e ambiente: Marco Ciocchini, Maurizio Castiglioni, Guido Tonioli, Loris Zendri, Corrado Zani e Carmen Jacquemet
- Servizi sociali: Maura Susanna, Giacinta Merlin, Paola Cortese, Lina Conte, Stefano Capano e Mauro Cometto.
È stata nominata la Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei cittadini aventi i requisiti per l’esercizio delle funzioni di giudice popolare nelle Corti di Assise e nelle Corti di Assise d’Appello. Sono stati chiamati a farne parte la vicesindaco Maura Susanna e la consigliere Beatrice Arditi.
Nominata anche la Commissione di Biblioteca. Ne sono componenti: l’assistente di Biblioteca Nadia Cadei, l’assessore delegato Maurizio Castiglioni, Giulia Massignan per gli utenti, Sergio Rossi per la Parrocchia, Paola Seris per il Cenacolo Italo Mus, Loris Bordet per la maggioranza, Marta Caldara per l’Istituzione scolastica, il delegato dei giovani Xavier Gamba, Federico Giordano per la Fondazione Crétier-Joris, Maria Rita Marchionni per la minoranza.
L’ultimo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’approvazione unanime dello schema di convenzione con il Comune di Montjovet per la compartecipazione agli utenti non residenti iscritti al servizio mensa scolastica per la scuola secondaria di primo grado. L’accordo ha validità per gli anni scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28 e il Comune di Montjovet corrisponderà una quota di tre euro a pasto per ogni alunno residente, mentre la quota eccedente sulla base dell’Isee sarà eventualmente corrisposta dalle famiglie.
Pubblicato / aggiornato
il 05/11/2025 alle 10:19
Categoria:
Politica e Amministrazione