Calendario dei Carabinieri 2026
Martedì 11 novembre 2025, si è svolta nella Caserma dei Carabinieri di Aosta la presentazione del Calendario Storico 2026 dell’Arma, giunto alla sua novantatreesima edizione. Il calendario si conferma uno fra i prodotti editoriali più collezionati: oltre 1,2 milioni di copie, tradotte in otto lingue e in due idiomi, friulano e sardo, diffuse in scuole, uffici e famiglie. Il tema dell’edizione è dedicato agli eroi quotidiani, omaggio ai militari che ogni giorno operano in silenzio al servizio delle comunità.
Le diciannove tavole, realizzate dall’artista Luigi Valeno, maestro della nuova pop art italiana, rappresentano i Carabinieri fra la gente, nei piccoli centri e nelle città, nelle situazioni ordinarie che richiedono ascolto, presenza e responsabilità. Il linguaggio visivo è vivace e luminoso, mentre i testi di Maurizio De Giovanni costruiscono un racconto unitario attraverso la lettera che un giovane carabiniere che scrive ai genitori, condividendo motivazioni, esperienze e cambiamenti personali. L’intreccio delle tavole restituisce il volto umano dell’Arma e il valore della cura come missione quotidiana.
In maggio è rappresentata la collaborazione con le altre forze dell’ordine, ovvero Polizia di Stato, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria. In novembre compaiono le forze armate, con Marina militare, Esercito italiano e Aeronautica militare, in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre.
Durante l’incontro, il comandante Livio Propato ha affrontato il tema dell’ondata di furti registrata sul territorio. Ha spiegato come questi episodi possano creare un senso di insicurezza e ha invitato i cittadini a mantenere alcune semplici precauzioni, come chiudere porte e finestre quando si esce. A Gignod, in alcuni casi, l’ingresso nelle abitazioni è stato possibile proprio per serramenti lasciati socchiusi. Ha confermato che alcune immagini raccolte stanno orientando le indagini. È stato rinnovato l’invito a segnalare ogni movimento sospetto, anche se non si è direttamente coinvolti, evitando però interventi personali. Ha anche annunciato che sono stati potenziati i servizi di controllo e ci si è avvalsi di rinforzi da Milano e Torino.
Il comandante si è infine rammaricato per il fatto che le condanne per i reati contro il patrimonio non siano proporzionate al danno subito dalle comunità e che le pene, spesso, non siano effettivamente eseguite, in particolare quando si tratta di arresti domiciliari.
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Pubblicato / aggiornato
il 11/11/2025 alle 17:05
Categoria:
Cronaca / Video