Siglata ad Amalfi la Carta per un nuovo equilibrio tra turismo e comunità residenti
(©Carta di Amalfi) -
Il Gruppo dei sindaci firmatari della Carta di Amalfi a Bologna
Giovedì 3 e venerdì 4 aprile 2025, si è svolto all’Arsenale di Amalfi il Summit nazionale Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile, durante il quale è stata firmata la Carta di Amalfi da oltre venticinque sindaci e amministratori pubblici provenienti da tutta Italia. Il documento nasce come patto per ridefinire il rapporto tra le destinazioni turistiche e le comunità residenti, affrontando questioni cruciali come ospitalità e residenzialità, fiscalità, mobilità, sicurezza e gestione degli spazi pubblici.
Tra i promotori del Summit figurano le Città di Amalfi, Arzachena, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo e Polignano a Mare, con il patrocinio di ANCI Campania. Numerosi i rappresentanti istituzionali presenti, tra cui il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato, il sindaco di Riomaggiore Fabrizia Pecunia, il sindaco di Taormina Cateno De Luca, il sindaco di Positano Giuseppe Guida, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, il sindaco di Champoluc Alex Brunod, il sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, il sindaco di Praiano Anna Maria Caso, il sindaco di Castellabate Marco Rizzo, il sindaco di Ascea Stefano Sansone e il Sindaco di Ischia Vincenzo Ferrandino.
Daniele Milano, sindaco di Amalfi, ha affermato che riconoscere la specificità dei Comuni turistici, oggi parametrati su criteri esclusivamente demografici, è essenziale. Ha spiegato che il turismo deve fondarsi su quattro pilastri: allineamento strategico, sostenibilità che coinvolge il territorio, qualità dei servizi per garantire la qualità della vita dei residenti e sostegno all’operatività economica, nel rispetto del patrimonio e dell’autenticità dei luoghi.
Paolo Falco, sindaco di Capri, ha sottolineato la necessità di una gestione dei flussi turistici che consenta di porre limiti orari agli sbarchi. Ha dichiarato che Capri si pone come modello nazionale di sviluppo sostenibile del turismo e delle comunità locali, chiedendo che il Comune abbia un ruolo attivo nella definizione degli orari dei collegamenti marittimi. Il percorso, condiviso anche da Enzo Ferrandino, sindaco di Ischia, mira a definire un limite orario per il carico massimo dell’area portuale. A questo proposito, è stato annunciato l’avvio di uno studio scientifico sulla sicurezza portuale da presentare alle autorità regionali.
Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente nazionale ANCI, ha sottolineato l’urgenza di ripensare i meccanismi regolatori esistenti, evidenziando che la crescente pressione turistica, sia nei grandi sia nei piccoli centri, richiede una proposta unitaria per tutto il Paese che unisca crescita economica e vivibilità dei territori.
Luca De Carlo, presidente della nona Commissione del Senato dedicata al turismo, ha dichiarato che la promessa è accogliere le proposte contenute nella Carta di Amalfi per tradurle in azioni concrete, valorizzando l’impegno quotidiano dei sindaci che vivono i problemi dei territori e avanzano soluzioni utili per tutti.
Roberto Rota, sindaco di Courmayeur, ha evidenziato l’impatto del mancato versamento dell’IMU derivante dall’utilizzo di seconde case come abitazione principale, sottolineando la necessità di un chiarimento normativo in merito, anche alla luce delle recenti sentenze della Cassazione.
È stata avanzata la proposta di istituire delle Zone Turistiche Speciali, ovvero territori con flussi turistici superiori alla capacità ricettiva e infrastrutturale locale, che impattano sull’equilibrio economico, sociale e ambientale. I sindaci in queste aree potrebbero ottenere poteri specifici per regolamentare accessi e flussi pedonali, attraverso ordinanze basate su dati documentati.
Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena, ha dichiarato che i sindaci si trovano a fronteggiare difficoltà con strumenti limitati e chiedono nuovi strumenti di gestione dei flussi per rispondere concretamente alle esigenze dei residenti e degli ospiti.
Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo, ha ribadito che il turismo è fondamentale per la crescita dei territori, ma che è altrettanto importante garantire benessere ai residenti. Ha richiesto misure da parte del Governo, delle Regioni e delle Province autonome che permettano una fruizione ottimale delle località senza compromettere la vivibilità.
Vito Carrieri, sindaco di Polignano a Mare, ha spiegato che non si tratta di introdurre numeri chiusi, ma di permettere provvedimenti adattati alle reali necessità delle singole aree, per proteggere l’autenticità e l’identità delle destinazioni, prevenendo eventuali tensioni con le comunità locali.
Fabrizia Pecunia, sindaca di Riomaggiore, ha concluso affermando che la condivisione delle progettualità tra sindaci consente di crescere insieme e affrontare meglio le sfide comuni.
Tra le richieste principali avanzate dai Comuni aderenti alla rete nata attorno alla Carta di Amalfi, vi è l’esigenza di ottenere poteri normativi specifici per affrontare in modo efficace la gestione dei picchi di affluenza turistica. In particolare, si chiede la possibilità di ottimizzare l’organizzazione degli arrivi di veicoli, treni e imbarcazioni attraverso forme di concertazione con gli enti locali, tenendo conto degli spazi realmente disponibili e delle infrastrutture ricettive effettivamente presenti sui territori.
I sindaci sollecitano inoltre strumenti che consentano di disciplinare l’offerta di posti letto destinati al turismo, evitando una concentrazione eccessiva in aree caratterizzate da un alto indice di turisticità, che rischiano di compromettere l’equilibrio e la qualità della vita per i residenti.
Un’altra richiesta riguarda una maggiore flessibilità nelle assunzioni di personale a tempo determinato, con riferimento in particolare alle figure destinate al controllo del territorio, all’accoglienza e all’informazione turistica, nonché alla cura e alla pulizia degli spazi pubblici. Le attuali norme risultano infatti inadeguate rispetto alle esigenze specifiche dei Comuni turistici, che si trovano a dover gestire afflussi stagionali elevati con strumenti organizzativi limitati da vincoli ormai superati.
Infine, viene richiesta una maggiore flessibilità anche nella fiscalità locale, per dotare i Comuni di leve finanziarie adeguate alla gestione delle esigenze legate ai flussi turistici intensi e alle relative ricadute sui servizi, sulle infrastrutture e sulla vivibilità complessiva dei territori.

Il percorso della Carta di Amalfi
Giovedì 13 novembre 2025 a Bologna, durante l’Assemblea Anci 2025, si è svolto l’incontro tra i sindaci firmatari della Carta di Amalfi, il patto tra Comuni ad alta vocazione turistica che intendono promuovere un nuovo equilibrio tra accoglienza e qualità della vita per le comunità residenti. A sei mesi dalla sottoscrizione, avvenuta lo scorso aprile ad Amalfi durante il Summit Destinazioni e Comunità per un turismo più sostenibile, la rete dei Comuni fondatori – Amalfi, Arzachena–Porto Cervo, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo–Madonna di Campiglio e Polignano a Mare – continua a crescere, consolidando il dialogo istituzionale con ANCI e con il Governo.
Ad aprire i lavori sotto le Due Torri è stato il sindaco di Amalfi Daniele Milano, promotore dell’iniziativa, insieme al vicepresidente Anci e delegato nazionale al turismo Stefano Locatelli. Milano ha sottolineato come in questi mesi siano stati affrontati temi urgenti quali maggiore flessibilità per le assunzioni stagionali, rafforzamento della polizia municipale nei periodi di picco turistico e partecipazione diretta dei Comuni ai processi di pianificazione e gestione dei flussi. Il sindaco ha ribadito l’obiettivo di dare voce e strumenti alle piccole realtà che accolgono grandi numeri di visitatori, tutelando al contempo il diritto dei residenti a vivere bene nei propri territori. Il vicepresidente Locatelli ha confermato il pieno sostegno di Anci al percorso avviato, evidenziando come le esperienze dei Comuni siano fondamentali per costruire politiche che superino la visione del turismo come mera fonte di reddito e valorizzino invece identità, cultura e benessere locale, e sottolineando come il tavolo istituzionale sia permanente e non elettorale, con l’obiettivo di tradurre presto le proposte in risultati concreti.
Nel corso dell’incontro è emerso il valore della rete come strumento politico e operativo. Roberto Rota, sindaco di Courmayeur, ha espresso apprezzamento per la visione e la tenacia del sindaco Milano, sottolineando che solo facendo squadra i piccoli grandi Comuni turistici possono incidere realmente. Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo, ha ricordato come un anno fa i Comuni aderenti fossero sei e oggi siano diciannove, mentre Vito Carrieri, sindaco di Polignano a Mare, ha evidenziato come la collaborazione con Anci e Governo rappresenti già un risultato concreto da consolidare attraverso una visione condivisa e indipendente da logiche politiche.
Altri amministratori hanno ribadito la necessità di fornire più strumenti ai territori, semplificando le procedure e riconoscendo la specificità dei Comuni turistici, in particolare quelli con siti Unesco o soggetti a forte stagionalità. Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso, ha sottolineato l’importanza di continuare senza colori politici e facendo squadra per tutelare le identità comunali, mentre il sindaco di San Gimignano ha evidenziato l’esigenza di procedure più snelle e di una via preferenziale per i Comuni ad alta pressione turistica. Il sindaco di Riva del Garda ha concluso ribadendo che solo attraverso supporto reciproco e una voce unitaria i Comuni potranno essere protagonisti del futuro dei propri territori.
La Carta di Amalfi, sottoscritta ad aprile 2025, rappresenta un impegno condiviso per un turismo più equilibrato, sostenibile e di qualità, capace di coniugare accoglienza e vivibilità. A luglio 2025, al Ministero del Turismo, è stato istituito il Tavolo interministeriale permanente dedicato alla gestione e alla sicurezza dei flussi turistici, a conferma dell’importanza strategica del percorso intrapreso.
I diciannove Comuni aderenti sono Alberobello, Amalfi, Arzachena–Porto Cervo, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo–Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano e Taormina. L’incontro è stato organizzato dall’ANCI e dai sindaci firmatari della Carta di Amalfi.
Pubblicato / aggiornato
il 14/11/2025 alle 09:32
Categoria:
Politica e Amministrazione