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SaluteDerm: dalla Fontina, tecnologie innovative per la cura della pelle

SaluteDerm: dalla Fontina, tecnologie innovative per la cura della pelle (©Iar) - Evento divulgativo del progetto SaluteDerm

Venerdì 5 dicembre 2025, alle ore 16.00, si è svolto l’evento divulgativo del progetto SaluteDerm nel Salone Joseph Vaudan dell’Institut agricole régional ad Aosta. Durante il pomeriggio i partner hanno presentato le novità create in seno al progetto, tra cui un principio attivo brevettato formulato dall’Iar a partire dal siero di Fontina DOP.

Il progetto SaluteDerm ha come obiettivo lo sviluppo di soluzioni innovative per migliorare la diagnosi, la prevenzione e la cura delle patologie cutanee, promuovendo la salute generale della pelle umana. Avviato nel mese di gennaio 2024, ha raggiunto in pochi mesi avanzamenti e risultati che sono stati illustrati durante l’incontro dal titolo L’innovazione per la salute della pelle.

Il progetto è aggiudicatario del finanziamento concesso a valere sul bando Aggregazioni R&S Salute pubblicato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta in favore di interventi regionali per la ricerca e lo sviluppo.

Alla guida si trova l’azienda di biotecnologie e farmacologia NeuroZone, che ha contribuito per i modelli biologici di validazione. Prendono parte anche i centri di ricerca Institut Agricole régional e Fondazione Links, rispettivamente attivi nel campo della formulazione di principi attivi e nella creazione di una piattaforma diagnostica tramite intelligenza artificiale, nonché l’azienda specializzata in stampa ThallosJet.

Il cuore pulsante e scopo principale di SaluteDerm è la creazione di soluzioni innovative per la diagnosi e la cura della pelle, l’organo più esteso del corpo umano e prima barriera contro gli agenti patogeni fondamentale per mantenere il pieno stato di salute. Tramite nuovi modelli tecnologici di intelligenza artificiale e machine learning sono stati sviluppati algoritmi in grado di aiutare i dermatologi nella diagnosi precisa delle lesioni cutanee. Di qui l’innovativo dispositivo della Fondazione Links che si serve dell’intelligenza artificiale per il riconoscimento del grado di gravità e profondità delle ferite.

Parallelamente è stato formulato dall’Institut Agricole Régional il principio attivo poi brevettato WheyBiotics a partire dal siero di Fontina DOP, prodotto dalle note attività nella rigenerazione cellulare e nella guarigione delle ferite. Tramite sistemi di inkjet printing all’avanguardia esso potrà essere incorporato all’interno di una biostruttura idrogel altamente compatibile con la pelle umana utilizzando le sieroproteine recuperate dal processo di ultrafiltrazione del siero.

Come spiegato nel corso dell’evento, il progetto SaluteDerm riunisce un team di ricercatori e sfrutta tecnologie innovative e all’avanguardia per l’applicazione nel comparto sanitario.

L’iniziativa si è focalizzata su tre aspetti principali, ovverosia la prevenzione, la diagnosi e la cura delle lesioni cutanee – ha anticipato Sabina Valentini, responsabile dell’Unità laboratori di analisi dello Iar -. Il dispositivo IA, il principio attivo e le altre innovazioni così create vanno proprio a rispondere a tale esigenza».

«In questi mesi abbiamo sviluppato soluzioni di intelligenza artificiale e machine learning per il riconoscimento e la valutazione dell’evoluzione temporale delle lesioni cutanee, integrando tali modelli con il prototipo di dispositivo realizzato in parallelo, concepito per supportare il personale sanitario nella diagnosi in ambito dermatologico e vulnologico – ha raccontato la ricercatrice Debora Beneduce della Fondazione Links – I risultati ottenuti sono promettenti e pienamente coerenti con gli obiettivi iniziali del progetto; le attività conclusive da noi previste, tra cui la richiesta di approvazione al comitato etico territoriale della Regione Valle d’Aosta per avviare i primi test clinici sul campo, mirano ora a consolidare l’impatto e la rilevanza dell’innovativa soluzione sviluppata».

«L’idea nasce dalla volontà di valorizzare il sottoprodotto di una filiera dal grande impatto in Valle d’Aosta, il siero dolce dalla produzione di Fontina appunto, sfruttando le proprietà nutrizionali e funzionali che derivano dal suo latte di origine per dare vita a un ingrediente innovativo benefico per la cute – ha osservato la ricercatrice Tania Flutto, evidenziando come per ogni forma di formaggio lavorata si crei uno scarto di nove litri del suo siero -. Il metodo che abbiamo ideato permette di utilizzare il 60% del siero altrimenti gettato, che dopo trattamenti termici, processi di filtrazione e fermentazione con batteri lattici autoctoni produce due componenti, permeato e retentato, a loro volta ricche di ingredienti attivi interessanti».

«Nell’ambito del progetto Salutederm, la ricerca si è concentrata sull’ottimizzazione del recupero dello scarto di produzione del principio attivo WheyBiotics – ha spiegato il ricercatore Iar Mathieu Merlet -. Il team ha sviluppato una biostruttura innovativa da usare come dispositivo di cura aprendo nuove prospettive per l’applicazione mirata di tale principio attivo”.

Con lo stesso principio attivo WheyBiotics, in aggiunta, l’azienda valdostana Dottor Nicola Farmacista ha dato vita alla crema Nuova vento e freddo, prodotta nei laboratori di Verrès e pensata per la quotidiana cura della pelle.

Locandina progetto SaluteDerm
Locandina progetto SaluteDerm

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Pubblicato / aggiornato il 09/12/2025 alle 12:06
Categoria: Salute