Il calendario 2025/26 del Comitato Asiva
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Marco Mosso, Luigi Bertschy, Giulio Grosjacques e Pietro Marocco alla presentazione della stagione 2025/26 del Comitato Asiva
La stagione agonistica 2025/26 del Comitato valdostano FISI‑Asiva è stata presentata nella serata di martedì 9 dicembre 2025, in un incontro che ha messo insieme numeri importanti, preoccupazioni per la neve che non arriva e un forte richiamo al gioco di squadra tra Istituzioni, impianti e sci club.
Il presidente del Comitato, Marco Mosso, ha parlato di «stagione impegnativa con tanti eventi», l’assessore regionale allo sport Giulio Grosjacques ha ribadito che «il mondo sportivo invernale è in salute», mentre Luigi Bertschy, vice presidente della Regione con delega agli impianti di risalita, ha ricordato che «purtroppo di neve non ce n’è tanta» e che servono investimenti lungimiranti per affrontare il cambiamento climatico.
Aprendo la serata, Marco Mosso ha ricordato il valore simbolico del momento di presentazione dei calendari: «questa è un’occasione per presentare l’inverno che ci è stato annunciato – ha dichiarato – ma che entra davvero nel vivo con le prossime giornate di gara». Mosso ha parlato di «una stagione invernale che sarà impegnativa, con tanti eventi», ribadendo il legame tra sport ed istruzione, sottolineando l’importanza di essere ospiti dell’UniVdA «grazie alla vicinanza che abbiamo con i nostri giovani atleti e con il mondo della scuola».
Dal vademecum Asiva emergono i numeri di questo impegno: 49 Sci club associati per quasi 4.700 tesserati nella scorsa stagione, con sei squadre regionali con oltre 40 atleti, a cui si aggiungono 35 atleti e 39 tecnici inseriti nelle squadre nazionali e 213 gare previste in Valle d’Aosta, articolate in vari circuiti giovanili e di specialità. Marco Mosso ha ribadito quanto sia fondamentale il sostegno pubblico, quantificato in 330mila euro: «per noi è importantissimo sapere di poter contare sulla Regione al nostro fianco, per proporre ai nostri ragazzi programmi di allenamento sempre più intensi. È indispensabile, ma vogliamo anche che crescano bravi ragazzi, che imparino ad apprezzare lo sport e la montagna come valore assoluto».

Ad Aosta era presente il consigliere FISI Pietro Marocco che ha ricordato il suo legame personale con la realtà valdostana: «sono stato presidente per dieci anni del Comitato Alpi Occidentali, con voi abbiamo sempre avuto un’interazione molto importante» definendo «un onore essere ad Aosta, perché il vostro Comitato ha dato e dà tanti atleti alle nostre squadre nazionali».
Guardando alla nuova stagione, Marocco ha parlato di «anno importante, ci avviciniamo all’evento olimpico, le squadre stanno lavorando bene e siamo certi che gli atleti sapranno dare il massimo» ed anche lui ha rivolto un ringraziamento particolare «all’università, agli Enti locali, alle associazioni, perché senza il supporto del territorio difficilmente potremmo fare, e potreste fare, tutto il lavoro che fate» sottolineando il ruolo dei gruppi sportivi militari: «dobbiamo essere riconoscenti al sistema sportivo italiano, fortemente basato sul grandissimo sostegno dei gruppi sportivi militari e dei corpi di Stato».
L’assessore regionale al turismo, sport e commercio Giulio Grosjacques ha rimarcato che «questa stagione denota, nei numeri, un comitato e un mondo sportivo invernale in salute: 49 sci club, quasi 4.700 tesserati, sono numeri che testimoniano che qui in Valle d’Aosta si può fare sport e si può fare sport puntando ad alto livello» evidenziando che l’Asiva «è un mondo che ho imparato a conoscere e ad apprezzare in particolare negli ultimi anni», grazie a un lavoro quotidiano condiviso con il presidente Mosso «per lo sport giovanile valdostano». Ha ricordato il progetto Scivolare a scuola, gestito con le altre strutture regionali, che «avvicina mediamente mille ragazzi e ragazze per la prima volta allo sci alpino e nordico», spesso bambini che, senza questi strumenti, «non avrebbero la possibilità di cominciare a fare sport invernale». Per l’assessore, lo sport praticato in questo quadro «è prima di tutto sport sano, che tiene i ragazzi lontani da altri tipi di attività che purtroppo ritroviamo anche nelle nostre città», e può diventare in futuro una professione: «ci auguriamo di ritrovare molti di loro come maestri di sci, guide alpine, accompagnatori di media montagna».
Luigi Bertschy, assessore allo sviluppo economico ha riportato l’attenzione sulla fragilità climatica della stagione: «purtroppo di neve non ce n’è tanta, anzi ce n’è abbastanza poca, e da anni ci stiamo preparando per fare in modo che questa difficoltà climatica, che si ripete sempre di più a inizio stagione, possa essere gestita». Con una battuta ha detto che «bisognerebbe invertire il mese di aprile con quello di dicembre, senza farlo capire al tempo, così che la nevicata tardiva arrivi un po’ prima», per poi ricordare gli investimenti regionali sull’innevamento programmato, piste da fondo, impianti di sci alpino e progetti come lo snowfarming di Gressoney-La-Trinité.
Bertschy ha inoltre evidenziato che «viviamo la montagna e abbiamo bisogno di sport agonistico negli sport invernali», ma che per restare competitivi serve «una visione politica giusta» e un lavoro di squadra tra Regione, Asiva, società impianti, maestri e allenatori. Ha citato anche le nuove regole FISI per l’omologazione delle piste, introdotte dopo i tragici incidenti occorsi a Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso: «ci siamo adattati lavorando insieme alle società di impianti per creare le condizioni perché tutto avvenga nella massima sicurezza. Se il sistema rispetta le regole, potrà fare passi avanti in futuro», chiudendo sugli spazi di allenamento: «in questo primo mese gli atleti vorrebbero più piste disponibili, ma gli impianti devono dedicare attività anche alla clientela turistica. È un equilibrio da ricercare con il dialogo, fino a quando una bella nevicata non ci permetterà di fare tutto quello che si può fare nei nostri comprensori».

Sul fronte agonistico, il calendario conferma la Valle d’Aosta come polo di riferimento degli sport invernali: dal venerdì 12 a domenica 14 dicembre si tiene la Coppa del Mondo di snowboardcross a Breuil‑Cervinia, con l’aggiunta di una prova supplementare, la FESA Cup di fondo a Gressoney il 24 e 25 gennaio 2026, la 43ª MarciaGranParadiso a Cogne, il 1° febbraio, con la 19ª edizione della MiniMarcia, i Campionati italiani assoluti di fondo a Saint‑Barthélemy, dal 24 al 27 marzo, dove si concluderà la carriera agonistica di Federico Pellegrino, il ritorno del Tour du Rutor Extrême di scialpinismo tra La Thuile, Arvier e Valgrisenche, ridotto alle due giornata del 28 e 29 marzo, oltre a tre appuntamenti Pila, la Top 50 PDH Cup il 16 e 17 dicembre prossimi, i Campionati italiani Children di sci alpino dall’8 al 12 aprile a quali seguirà il Trofeo Fosson dal 17 al 19 aprile.
Parallelamente, Asiva continua a investire sui circuiti regionali per baby, cuccioli, ragazzi e allievi, che radunano centinaia di giovani e le loro famiglie su tutte le piste valdostane. È qui che, come ha ricordato Mosso, «si costruisce il futuro»: grazie al sostegno economico della Regione e dei partner privati, il Comitato da quest’anno coprirà anche le spese di servizio medico e soccorso nelle gare, oltre a mantenere una comunicazione capillare, con il sito, i profili social e oltre 500 comunicati stampa «che raccontano giorno per giorno risultati e storie degli atleti».
Pubblicato / aggiornato
il 10/12/2025 alle 11:09
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Categoria:
Sport