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Consiglio comunale a Courmayeur il 29 gennaio 2026

Consiglio comunale a Courmayeur il 29 gennaio 2026 (©comunedicourmayeur) - Il Municipio di Courmayeur

Giovedì 29 gennaio 2026. il Consiglio comunale di Courmayeur si è riunito alle ore 14.30 con una seduta dedicata alla trattazione di 7 punti all’ordine del giorno.

Dopo dell’approvazione dei verbali della seduta precedente l’assemblea si è concentrata sulla variante non sostanziale n. 21 al Prgc vigente inerente modifica e integrazione della classificazione di alcuni edifici sparsi, con esame delle osservazioni e votazione definitiva.

Il sindaco Roberto Rota, nel relazionare sulla delibera tecnica, che mette a tema della classificazione diversi ruderi sul territorio, ha ricordato che trattasi di una delibera già esaminata dal Consiglio comunale il 31 luglio 2025, a seguito della quale si è dato il tempo utile per legge per eventuali osservazioni. Sono giunte 3 osservazioni, da cittadini privati per altrettanti ruderi, che sono state analizzate nel corso dei lavori odierni. Due osservazioni sono state respinte a maggioranza dal Consiglio poiché ritenute non accoglibili e la terza è stata accolta all’unanimità. «Non possiamo come Comune disattendere le osservazioni e decisioni dei servizi regionali in materia che hanno definito la non ammissibilità delle varianti presentate nelle osservazioni 1 e 2  che stiamo analizzando» ha motivato l’assessore all’Urbanistica e Opere pubbliche, Alberto Motta. Il sindaco, Roberto Rota, e il vicesindaco, Federico Perrin, hanno comunque evidenziato che il Comune si impegnerà su ulteriori riflessioni e nuove interlocuzioni con l’Amministrazione regionale rispetto ad alcuni elementi emersi in discussione e in particolare rispetto al fatto che alcuni edifici sparsi e autorizzati al recupero dal Dipartimento Risorse Idriche e territorio si trovano in condizioni similari a quelli oggetto di discussione e che per i quali non si sono fatte opposizioni. «Oggi è comunque importante e utile arrivare all’accoglimento finale del documento generale – hanno detto Rota e Perrin –  poiché la variazione riguarda molti ruderi rispetto a quelli per i quali sono state avanzate le osservazioni in discussione». La delibera è stata poi approvata all’unanimità del Consiglio.

All’attenzione dei consiglieri è stata posta anche la richiesta di autorizzazione per l’installazione di apparati della rete di monitoraggio finalizzati al sistema di allertamento per la realizzazione di un sistema avanzato e integrato di monitoraggio e previsione, riferito alla frana di Mont de La Saxe e allo sperone della Brenva, con la conseguente concessione della disponibilità di aree comunali.

Con l’approvazione della deliberazione il Consiglio ha concesso l’occupazione permanente di porzioni di aree comunali, nell’ambito dell’Accordo Quadro per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 4 Tutela del territorio e della risorsa idrica, Misura 1 Rafforzare la capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico, Investimento 1.1 Realizzazione di un sistema avanzato e integrato di monitoraggio e previsione.

In tale ambito, infatti, è previsto l’aggiornamento e il potenziamento delle reti regionali di protezione civile afferenti alle tipologie di rischio idro-nivo-meteorologico. Gli interventi, a cura della Regione, sono finalizzati a migliorare ed implementare il monitoraggio dei fenomeni della Frana del Mont de La Saxe e dello Sperone della Brenva, le reti di monitoraggio già in essere da anni, la realizzazione di nuovi sondaggi, la posa di nuovi inclinometri per la Frana del Mont de La Saxe e la realizzazione di una piazzola, oltre all’installazione di un radar e di un bivacco di alta quota per sicurezza per la frana dello Sperone della Brenva.

Nel corso della seduta era prevista inoltre la discussione sulla nuova costruzione di una struttura turistico ricettiva G1b, residenza turistico alberghiera di rta, con l’esame dello schema di convenzione con la società D Llas srl per la realizzazione dei sottoservizi, in particolare delle acque bianche, ai fini dell’approvazione.

La deliberazione, su cui ha relazionato l’assessore Alberto Motta, approva la convenzione tra Comune e la società DPLAS per la realizzazione di un intervento di nuova costruzione di struttura turistico ricettiva G1b Residenza Turistico Alberghiera di RTA. In particolare, la deliberazione fa riferimento ai servizi da implementare per la gestione delle acque bianche di competenza del Comune, e la gestione delle reti dell’acquedotto e delle fognature (acque nere) di competenza di SEV S.r.l.. «Lo stato dei servizi attuali non è sufficiente alle nuove costruzioni – ha spiegato Motta – e l’intervento risulta inoltre utile poiché approfittiamo dello scavo per sostituire i tubi dell’acquedotto comunale». Il Comune si occuperà del coordinamento degli interventi e la spesa massima a carico dell’ente pubblico (da ripartire con SEV S.r.l) risulta pari a circa euro 50mila + iva.

Gli ultimi due punti all’ordine del giorno del Consiglio hanno visto il riconoscimento di un debito fuori Bilancio per una sentenza del tribunale ordinario di Aosta n. 237/2025, pari a euro 17.300 circa, e la comunicazione di prelievi da fondo di riserva per euro 55mila per incarichi tecnici (15mila euro) e manutenzione ordinaria di strade comunali (40mila euro).

A chiudere i lavori dell’assemblea sono state le comunicazioni del sindaco:

«Rispetto a quanto uscito in questi giorni sulle testate giornalistiche su un’ipotesi di termovalorizzatore a Courmayeur, vorrei tranquillizzare tutti –  ha affermato Rota – Abbiamo siglato nei giorni scorsi un accordo quinquennale 2025/30 con il consorzio CISE di Milano, per la redazione di un Piano di Governo del Territorio, utile per noi a realizzare un programma strategico di sviluppo sostenibile e innovazione territoriale che vogliamo per Courmayeur. E’ un lavoro che vede coinvolti i Dipartimenti del Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano (Scienze e Politiche ambientali) che dovranno confrontarsi poi con Comune e Regione.

In questo contesto il CISE sta ipotizzando un progetto di sviluppo urbano  che si sviluppa su diversi livelli  e che si concentra sui tanti focusmobilità sostenibile e accessibilità integrata; infrastrutture viabilistiche per la mobilità, arredo urbano e piano del colore; hub e sistemi di interscambio; un modello di sistema urbano ed extraurbano policentrico; sulla tutela del sistema artigianale locale e potenziamento dei sistemi commerciali; su un piano strategico e attuativo di nuovi modelli di ricettività; soluzioni abitative sostenibili per i residenti; sistemi di intrattenimento culturale, turistico e sportivo per l’emancipazione giovanile; turismo esperienziale e sviluppo economico locale, ecc.…

Insomma, una sguardo a 360° per lo sviluppo del territorio che tiene conto di tutti gli aspetti possibili. Un lavoro importante, stiamo parlando ad oggi di ipotesi che vanno analizzate, discusse, prima di diventare realtà e notizia.

Il lavoro che il CISE si sta portando avanti si traduce infatti per ora in proposte che rimangono esclusivamente in un ambito di ricerca accademica, fatto di ipotesi e scenari da verificare, non di decisioni. Questo lo voglio dire con chiarezza! Ogni scelta resta pienamente in capo al Comune che deciderà se  approfondire o escludere qualsiasi opzione.

Al netto di questo episodio, il lavoro contiene contenuti scientifici e scenari progettuali e finanziari di livello molto alto, pensati esclusivamente per l’interesse e il beneficio di Courmayeur e dei suoi cittadini.

Il citato termovalorizzatore rimane quindi un’ipotesi che fa parte dello studio, non di un indirizzo che abbiamo dato da perseguire. Valuteremo cosa uscirà, ma tranquillizzerei gli animi. Il termovalorizzatore non sarà tra le ipotesi che intendiamo approfondire».  

La seconda comunicazione ha riguardato il tema della raccolta rifiuti «vorrei ringraziare i cittadini che stanno facendo un buon lavoro – ha evidenziato Rota purtroppo la maleducazione di alcuni sta però rallentando il percorso. A Natale visti i tanti utenti ci sono stati problemi ma stiamo intervenendo con integrazioni al servizio che sta seguendo l’assessore Truchet in accordo con la ditta Aprica- Quendoz, gestori del servizio e l’ufficio tecnico gestionale. Chiedo la massima collaborazione a  partire dalle attività non domestiche, che hanno un flusso di produzione ovviamente più important». L’assessore Truchet ha poi aggiunto «abbiamo previsto passaggi giornalieri 7 giorni su 7, con l’integrazione di ulteriori passaggi nella tarda mattinata e tardo pomeriggio in particolare nei week end e nei periodi di Carnevale per contrastare l’abbandono dei rifiuti».

Pubblicato / aggiornato il 30/01/2026 alle 10:19
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Categoria: Politica e Amministrazione