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Ancora 40 giorni d’inverno

Ancora 40 giorni d’inverno (©Gemini Imagen 3) -

Tra le bancarelle della tradizionale Fiera di Sant’Orso, mentre artigiani e visitatori si godevano giornate miti, le antiche tradizioni meteorologiche popolari concordavano: la primavera potrebbe tardare ad arrivare.

È un intreccio curioso quello che lega tre antiche credenze popolari proprio in questi giorni di fine gennaio e inizio febbraio. La Candelora, celebrata il 2 febbraio, porta con sé un detto diffuso in tutta Europa: “Se la Candelora è serena, siamo ancora a mezza Quaresima; se nevica o se piove, della Quaresima siamo fuori”. In altre parole, se il tempo è bello alla Candelora, l’inverno durerà ancora a lungo.

Simile è la tradizione del Giorno della Merla (29, 30 e 31 gennaio), considerati i tre giorni più freddi dell’anno. Secondo la leggenda, una merla dalle piume bianche, per sfuggire al gelo, si rifugiò in un comignolo, uscendone con le piume annerite dalla fuliggine. Se questi giorni sono particolarmente freddi, la primavera è vicina; se sono miti, l’inverno continuerà.

Altrettanto affascinante è la tradizione alpina dell’Orso e il suo pagliericcio: se l’orso, uscendo dalla tana ai primi di febbraio, trova bel tempo e riesce ad asciugare la sua giacitura, tornerà a dormire per altre sei settimane. Se invece trova maltempo, resterà fuori perché la primavera è alle porte.

Quest’anno, durante la Fiera di Sant’Orso ha fatto bello; i giorni della Merla sono stati insolitamente tiepidi, la Candelora si presenta serena e l’ipotetico orso ha trovato un clima perfetto per asciugare il suo giaciglio.

Secondo tutte e tre le tradizioni popolari, il responso è unanime: ci aspettano ancora almeno 40 giorni di inverno. Il bel tempo di questi primi giorni di febbraio, pur gradito per la riuscita della Fiera, sarebbe quindi un “inganno” meteorologico che preannuncia il ritorno del freddo.

Gli anziani, custodi di questi saperi tramandati di generazione in generazione, dicevano: “Candelora ciara, ‘nver pe n’atre quareintaine”, dicono nel patois locale – “Candelora chiara, inverno per altre quaranta [giorni]”.

Naturalmente, queste credenze popolari non hanno fondamento scientifico ma rappresentano il tentativo dei nostri antenati di leggere i segni della natura. Meteorologi e climatologi ci ricordano che le previsioni stagionali sono ben più complesse.

Eppure viene spontaneo chiedersi: e se questa volta l’orso, la merla e la Candelora avessero ragione? La risposta, come sempre quando si parla di meteo alpino, la darà solo il tempo. O meglio, i prossimi quaranta giorni.

Pubblicato / aggiornato il 03/02/2026 alle 08:34
Categoria: Tempo libero