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Le misure per le imprese della LR 26/2025

In Valle d’Aosta è operativa una nuova cassetta degli attrezzi per le imprese che innovano per favorire tre misure previste dalla legge 26/2025 sulle “Disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane”, vale a dire due tipologie di contributi a fondo perduto e mutui agevolati all’1%, affiancate dall’avviso “House and Work” per attrarre ricercatori e lavoratori altamente qualificati.

La prima misura prevista della nuova normativa, che ha abrogato la precedente legge 6/2003, prevede contributi a fondo perduto per progetti innovativi, sostenendo investimenti innovativi non solo sul piano tecnologico (Industria 4.0 e processi produttivi avanzati) ma anche sul fronte ambientale, della sostenibilità e dell’impatto sul territorio. Sono ammissibili acquisto di macchinari e attrezzature, software strumentali, servizi e consulenze “di alta gamma” che accompagnino l’impresa in un percorso di trasformazione.
A questa si affiancano contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione, con una linea che è stata “ampiamente rivista e ampliata” per coprire tutte le fasi dell’apertura ai mercati esteri: consulenze strategiche, e‑commerce, campagne pubblicitarie, marketing, partecipazione a fiere e iniziative in rete tra imprese. Anche in questo caso l’intensità di aiuto varia in base al regime (de minimis o GBER) e alla dimensione aziendale, con percentuali più alte per le piccole imprese.

L’Amministrazione regionale ha mantenuto nella nuova legge i mutui a tasso agevolato per gli investimenti produttivi, che restano uno fra gli strumenti più utilizzati: le imprese industriali e artigiane possono ottenere finanziamenti con tasso minimo dell’1% per acquisto di immobili, ampliamenti, ristrutturazioni e rinnovo di impianti e linee produttive. I mutui coprono un’ampia gamma di investimenti e si affiancano ai contributi diretti, sempre nel rispetto dei limiti minimi e massimi di spesa e delle regole sugli aiuti di Stato.

I contributi previsti dall'avviso 'House and work'
I contributi previsti dall’avviso ‘House and work’

Inoltre, è operativo l’avviso House and Work, che nasce dalle richieste dei centri di ricerca e delle imprese attive in ricerca e sviluppo, che faticano a reperire sul territorio figure altamente qualificate. L’obiettivo è di attrarre ricercatori e lavoratori con laurea o diploma ITS, impegnati in progetti di ricerca e innovazione presso imprese o organismi di ricerca valdostani.
Il contributo copre il 75% del canone di locazione di un alloggio in Valle d’Aosta, sulla base di un contratto registrato. La durata va da un minimo di sei a un massimo di 48 mesi, per il periodo del contratto di lavoro o della borsa di ricerca. Una persona singola può ottenere fino a 450 euro al mese (21.600 euro in quattro anni), che salgono a 550 euro mensili (26.400 euro) se nel nucleo convivono anche figli. I beneficiari non devono essere già residenti o proprietari di casa in Valle d’Aosta; le domande vanno presentate entro sei mesi dall’avvio dell’attività.
La misura dispone di 300mila euro l’anno per il prossimo triennio ed è già considerata un successo, tanto da aver portato la Regione ad aumentare le risorse, rispetto i 200mila euro inizialmente previsti.

Le informazioni sulle diverse agevolazioni sono reperibili anche sul nuovo sito vdainnovation.it, che definisce un marchio comunicatico comune, nel solco di vdalavora e vdatransports, con l’obiettivo di raccoglire sotto un’unica identità visiva le politiche per ricerca, energia e aiuti alle imprese.
Per Luigi Bertschy, assessore regionale allo sviluppo economico, il pacchetto di misure e la nuova comunicazione servono a «rendere sempre più partecipata, accessibile e trasparente» l’azione dell’Amministrazione verso il mondo produttivo.

La presentazione della campagna, con il nuovo logo, con Soraya Luna Trèves, l'assessore Luigi Bertschy ed il coordinatore Tamara Cappellari
La presentazione della campagna, con il nuovo logo, con Soraya Luna Trèves, l’assessore Luigi Bertschy ed il coordinatore Tamara Cappellari

Il logo richiama le iniziali della Valle d’Aosta, con valli e montagne stilizzate e frecce blu che simboleggiano movimento, crescita e innovazione. Bertschy ha sottolineato che «non viviamo di sola amministrazione pubblica» e che la Regione punta a rafforzare «la cultura d’impresa» affinché la Valle d’Aosta resti un territorio sano dal punto di vista economico, capace di offrire opportunità a chi vuole fare impresa.

Cuore della campagna è la landing page del sito, pensata come porta di accesso rapida a bandi, misure, avvisi e storie di imprese, collegata al Portale imprese regionale, che rimane attivo e dove si trovano tutti i dettagli operativi.

Tra social, produzione video, gestione eventi e supporto grafico, il piano di comunicazione ha un costo annuo di circa 60mila euro.

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