Vai al contenuto

Cambia il disciplinare per la Fontina Dop

Cambia il disciplinare per la Fontina Dop (©Consorzio produttori latte e Fontina) - Lavorazione della Fontina Dop

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste sono diventate operative le modifiche agli articoli 3 e 6 del disciplinare della Fontina DOP, approvate nel maggio 2025 dal Consorzio. Le novità riguardano la trasformazione e la stagionatura: il latte potrà essere refrigerato in stalla, lavorato entro 40 ore dalla prima mungitura e, se necessario, sottoposto a termizzazione; le forme idonee o già certificate potranno inoltre essere trattate con tecnologia HPP prima della commercializzazione. Le modifiche puntano a migliorare sostenibilità, organizzazione del lavoro e competitività della filiera, senza alterare le caratteristiche organolettiche del prodotto.


L’ufficializzazione è arrivata con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale numero 48 del 27-02-2026, del decreto n.26A00916 del 18-02-2026 della Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare del MASAF-Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che rende effettive le modifiche ordinarie al Disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Fontina. Le novità, relative agli articoli n.3 e n. 6 riguardanti rispettivamente la trasformazione e la stagionatura del prodotto, erano state decise all’unanimità dall’Assemblea straordinaria del Consorzio DOP Fontina il 22 maggio 2025, con l’obbiettivo principale di migliorare la sostenibilità sociale, economica e ambientale della filiera produttiva.

I cambiamenti relativi alla fase di trasformazione, per i produttori che decideranno di accoglierli, potranno tradursi concretamente in: possibilità di refrigerazione della materia prima latte direttamente in stalla, slegando così gli orari di mungitura da quelli di fornitura ai caseifici; possibilità di trasformare il latte proveniente da più mungiture, con riduzione orari di lavoro, costi e consumi energetici; riduzione dei trasporti, quindi meno chilometri percorsi, minor consumo di carburante.

Una svolta storica per la filiera produttiva della Fontina Dop, capace di incidere positivamente sulla qualità del lavoro manuale in stalla (ad esempio, l’allevatore non sarà più obbligato a mungere in piena notte per consegnare il latte alle 5.30 del mattino, in quanto potrà conferire al caseificio il latte munto il giorno precedente, pur mantenendo le due mungiture giornaliere) e consente ai caseifici di organizzare i giri di raccolta in base alle caratteristiche specifiche di ogni acquirente, territorio di competenza e realtà aziendale riducendo inquinamento e costi. Il Consorzio ha voluto così andare incontro anche alle esigenze dei produttori primari che operano nelle zone più marginali, distanti dai caseifici, e soffrono, quindi, maggiormente dei costi e dei ritmi di raccolta del latte.

Si tratta di cambiamenti cruciali a sostegno della produttività della filiera zootecnica dedicata alla produzione di Fontina Dop. Le difficoltà di operare in un ecosistema affascinante ma complesso, dal punto di vista morfologico e climatico, insieme a ritmi di lavoro rigidi, dettati dalle esigenze del bestiame, e ai recenti aumenti dei costi di gestione, negli ultimi anni si sono rivelati un ostacolo per le nuove generazioni di produttori a portare avanti l’attività di famiglia e restare a fare impresa sul territorio. Con questo intervento, i soci produttori del Consorzio auspicano, quindi, di poter mettere un freno alla fuga dei giovani dalla filiera. Nelle prossime settimane saranno organizzate giornate formative per la corretta informazione delle aziende associate.

Dal punto di vista del prodotto, le modifiche apportate non incideranno sulle proprietà organolettiche della Fontina DOP, incluse quelle all’art. 6 relativo alla stagionatura. Quest’ultimo sancisce che, d’ora in avanti, “il formaggio idoneo a Fontina DOP o le produzioni già certificate di Fontina DOP possono essere sottoposte, prima della loro immissione in commercio, a un trattamento di HPP (High Pressure Processing- Trattamento ad Alte Pressioni)“. La ricerca condotta dal Consorzio DOP Fontina in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, ha dimostrato che il trattamento di termizzazione del latte (64°C per 40 secondi) e il trattamento in HPP delle forme di formaggio, non alterano le caratteristiche chimico-fisiche, microbiologiche e organolettiche che rendono unica la Fontina DOP.

Gli articoli modificati

Art. 3 TRASFORMAZIONE

  1. Per la produzione del formaggio Fontina DOP viene utilizzato latte, derivante da una o più mungiture consecutive, avviato a lavorazione entro 40 ore dalla prima mungitura.
  2. Ove il latte non venga avviato a trasformazione dopo ogni singola mungitura, deve essere stoccato e conservato a temperatura compresa frai+2℃ e i+6℃ mediante l’utilizzo di apposite attrezzature dotate di agitatore.
  3. Il latte avviato a trasformazione può essere sottoposto a termizzazione; tale trattamento deve avvenire con la seguente modalità: minimo 64℃C x almeno 40 secondi, utile alla riduzione della carica microbica di batteri patogeni e anticaseari. Il latte deve presentare valori di fosfatasi positiva.

ART. 6 STAGIONATURA

Il formaggio idoneo a Fontina DOP o le produzioni già certificate di Fontina DOP possono essere sottoposte, prima della loro immissione in commercio, ad un trattamento di HPP (High Pressure Processing-Trattamento ad Alte Pressioni).

FAQ

Cosa cambia nella fase di trasformazione del latte?

Il latte potrà provenire da una o più mungiture consecutive ed essere lavorato entro 40 ore dalla prima mungitura; se non trasformato subito, dovrà essere conservato tra +2 °C e +6 °C. È inoltre ammessa la termizzazione a 64 °C per almeno 40 secondi.

Quali benefici sono previsti per gli allevatori e la filiera?

La possibilità di refrigerare il latte in stalla consente maggiore flessibilità negli orari di conferimento, riduce trasporti, costi e consumi energetici e migliora l’organizzazione del lavoro, in particolare nelle zone più distanti dai caseifici.

Le modifiche incidono sulla qualità della Fontina DOP?

No. Le ricerche condotte dal Consorzio con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza hanno evidenziato che termizzazione e trattamento HPP non alterano le caratteristiche chimico-fisiche, microbiologiche e organolettiche del prodotto.

Pubblicato / aggiornato il 03/03/2026 alle 08:24
Categoria: Economia e Lavoro