Il Consiglio Valle è convocato per mercoledì 11 e giovedì 12 marzo 2026, dalle ore 9, per discutere un ordine del giorno composto da 57 punti, di cui tre rinviati da precedenti adunanze.
Giornata internazionale della donna
In apertura dei lavori del Consiglio Valle, il presidente Stefano Aggravi ha ricordato che l’8 marzo ricorreva la Giornata internazionale della donna: «C’est l’occasion de reconnaître la contribution essentielle des femmes dans tous les domaines de la société et de rappeler notre engagement continu pour lutter contre toutes les formes de discrimination et de violence.»
La consigliere Eleonora Baccini (La Renaissance Valdôtaine), ha evidenziato che «le donne non sono una categoria da salvaguardare: siamo metà del genere umano. Per questo è fondamentale riconoscere la piena libertà di scelta di ogni donna. Le politiche per le pari opportunità devono quindi servire a rimuovere gli ostacoli che impediscono il libero sviluppo della persona. Non chiediamo concessioni: chiediamo spazio. Lo spazio di decidere della nostra vita senza dover rispondere a un copione scritto da altri. L’augurio, quindi, non è quello di essere più protette, ma semplicemente più libere.»
«In un sistema che si definisce meritocratico, una donna deve essere eccezionale per essere considerata pari a un uomo medio, deve dimostrare competenze doppie – ha osservato la consigliere Clotilde Forcellati (PD-Federalisti Progressisti VdA -. La meritocrazia diventa un filtro che lascia passare solo le “super donne”. La sfida politica non è premiare il merito ma renderlo possibile per tutti: l’8 marzo non festeggiamo un traguardo ma rinnoviamo una promessa contro l’indifferenza di un sistema che si dice neutro ma continua a scegliere per noi. Restiamo critiche, restiamo presenti ma soprattutto restiamo unite nel pretendere una società che non ci chieda più di essere eccezionali per essere semplicemente libere.»
Pour la conseillère Loredana Petey (Union Valdôtaine), «les femmes ont toujours été des actrices essentielles de la cohésion sociale de la montagne. À l’occasion du 80e anniversaire du premier vote des femmes, il faut rappeler le chemin parcouru. La présence féminine est aujourd’hui une force motrice dans la société. Mais la politique ne peut se limiter à des quotas numériques, qui risquent de dévaluer la perception du talent et des compétences féminines. L’objectif doit être la pleine valorisation des femmes.»
La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli, ha dichiarato che «a 80 anni dal primo voto delle donne, il significato dell’8 marzo non sta nella celebrazione ma nella responsabilità anche delle istituzioni di continuare a dare attuazione concreta ai principi di uguaglianza e libertà che la Costituzione afferma con tanta chiarezza e che ormai cinque generazioni di donne hanno cercato, cercano e cercheranno di perseguire. Ma le leggi, da sole, non bastano: serve un lavoro costante sul piano culturale, educazione al rispetto e alle relazioni realmente paritarie. Una strada lunga e complicata che dovremo percorrere fino in fondo.»
«I diritti di cui godiamo oggi – di votare, di essere elette, di studiare – non sono gentili concessioni della storia, sono conquiste – ha affermato la consigliere Luisa Trione (Centro Autonomista) -. La libertà attuale è il risultato di battaglie combattute da donne nelle piazze, nelle case, nelle aule di tribunale. Donne che non erano eroine distanti, ma persone che erano mosse dalla consapevolezza che il presente non era abbastanza e che il futuro doveva essere diverso. Noi siamo le eredi di quella forza: non è una forza muscolare, ma la capacità di resistere agli urti della vita senza spezzarsi.»
Per il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, «l’8 marzo ci ricorda quanto sia stato lungo e difficile il cammino delle donne verso la piena affermazione dei propri diritti e quanto lavoro resti ancora da fare per costruire una società davvero equa e inclusiva. Come istituzioni abbiamo il dovere di trasformare le parole in azioni concrete: dobbiamo continuare a promuovere le politiche che favoriscono la pari opportunità, la conciliazione tra lavoro e famiglia, l’accesso delle donne alle posizioni di responsabilità e la tutela contro ogni forma di discriminazione.»
Il consigliere di FI Marco Sorbara ha aggiunto: «Il rispetto verso le donne è una responsabilità quotidiana: significa educare i figli al rispetto, combattere la violenza, anche quella verbale, e costruire una società più giusta. La libertà e la giustizia non hanno genere: il rispetto delle donne è il primo segno di civiltà. Oggi celebriamo la forza, il coraggio e la dignità che ogni giorno le donne portano nella nostra società.»
Pour la conseillère Josette Borre (UV), «l’égalité entre hommes et femmes est un principe qui paraît aujourd’hui évident, mais qui est le résultat d’un long chemin de conquêtes. En 1947, au sein de l’Assemblée constituante, un principe fort a été affirmé: les femmes ne sont plus les objets des lois, mais deviennent des actrices de leur élaboration. La démocratie n’est jamais un acquis définitif: c’est un processus qui exige un engagement constant pour rendre les droits effectifs. Le 8 mars est donc à la fois une journée de mémoire et de responsabilité.»
«I dati ci confermano che la parità non è ancora normalità. Non si costruisce solo con leggi ma anche con il linguaggio, l’attenzione quotidiana e il rispetto – ha detto il consigliere di AVS Andrea Campotaro -. Quando il rispetto arretra la democrazia arretra con lui. Per questo le istituzioni devono dare l’esempio e la politica deve essere il luogo in cui il rispetto torni ad essere la regola.»
Per il consigliere Eugenio Torrione (AVS), «in una società davvero matura le donne non dovrebbero essere “difese”, perché il punto è semplicemente riconoscere pari diritti e pari dignità. È lo stesso principio che oggi guida anche il nuovo approccio alla disabilità: non protezione, ma pieno riconoscimento dei diritti.»
«La forza delle donne deve essere valorizzata ogni giorno – ha concluso il presidente della Regione, Renzo Testolin -. Quando penso all’8 marzo penso all’associazione Viola, punto di riferimento sul territorio per il sostegno alle donne e capace di fare rete con tenacia e spirito di unione. L’attenzione alle donne non va cercata solo nella retorica di una giornata simbolica ma deve tradursi in un impegno quotidiano nella famiglia, nel lavoro, nella politica e nella società. Allo stesso tempo è importante promuovere pari opportunità e valorizzare anche le altre categorie più fragili per le loro capacità, non solo per obblighi normativi.»
Commissione regionale per i procedimenti referendari e di iniziativa popolare
Consiglio Valle ha nominato la Commissione regionale per i procedimenti referendari e di iniziativa popolare per la durata della legislatura, sulla base delle designazioni effettuate dal Presidente della Corte d’Appello di Torino.
Sono stati eletti componenti effettivi l’avvocato Carlo Laganà e i professori Enrico Grosso e Elisabetta Palici Di Suni.
I componenti supplenti sono l’avvocato Laura Mangosio e i professori Roberto Calvo e Ilenia Massa Pinto.
La Commissione, nominata ai sensi della legge regionale n. 19 del 2003 (Disciplina dell’iniziativa popolare del referendum propositivo, abrogativo e consultivo), si pronuncia sull’ammissibilità delle richieste di referendum e delle proposte di legge di iniziativa popolare depositate nel corso della legislatura.
Sciolto il Consiglio comunale di Pontboset
L’Assemblea regionale ha espresso parere favorevole all’unanimità sullo scioglimento del Consiglio comunale di Pontboset, ai sensi dell’articolo 43 dello Statuto speciale e dell’articolo 70 della legge regionale n. 54/1998 sul sistema delle autonomie in Valle d’Aosta. Tali articoli prevedono, infatti, che i Consigli comunali siano sciolti con deliberazione della Giunta regionale, sentito il Consiglio Valle.
La procedura è stata avviata a seguito delle dimissioni – comunicate al presidente della Regione il 18, il 23 e il 27 febbraio 2026 – di sei componenti del Consiglio comunale di Pontboset, non surrogabili per mancanza di ulteriori candidati non eletti, con conseguente venir meno del numero necessario per il funzionamento del Consiglio. Alle elezioni del 28 settembre 2025, infatti, per il Comune di Pontboset era stata presentata una sola lista composta dai due candidati alla carica di Sindaco e di Vicesindaco e da otto candidati alla carica di Consigliere comunale.
Dopo il parere del Consiglio, la Giunta approverà definitivamente lo scioglimento e il Presidente della Regione, con decreto, nominerà il Commissario.
Attività legislativa
Disposizioni per l’organizzazione del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco
Il Consiglio Valle ha iniziato l’esame di un disegno di legge che contiene disposizioni per l’organizzazione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco.
Il provvedimento, che si compone di 213 articoli, è stato depositato il 24 novembre 2025 dalla Giunta regionale e assegnato all’esame delle Commissioni Affari generali e Assetto del territorio, che hanno predisposto un nuovo testo di Commissione.
Prima di affrontare il punto, la Conferenza dei Capigruppo, unitamente all’Ufficio di Presidenza, al presidente della Regione e ai consiglieri relatori del disegno di legge, ha incontrato una delegazione sindacale dei vigili del fuoco, in rappresentanza del gruppo di vigili del fuoco che manifestava in piazza Deffeyes.
La protesta dei vigili del fuoco
I Vigili del fuoco della Valle d’Aosta hanno manifestato davanti al Consiglio regionale contro gli emendamenti presentati alla riforma della legge che disciplina il Corpo.
«Siamo qui per manifestare contro tre emendamenti che modificano radicalmente l’impianto del sistema di soccorso», ha spiegato Roberto Uva, segretario regionale del Conapo. Secondo il sindacato, le modifiche sarebbero state presentate senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e sono state conosciute solo durante le riunioni delle Commissioni consiliari.
I rappresentanti dei vigili del fuoco contestano in particolare il contenuto degli emendamenti, ritenuti «poco chiari» e potenzialmente in grado di creare problemi al sistema di soccorso regionale. «Abbiamo la sensazione che si vada verso una privatizzazione di alcune funzioni del soccorso, con il rischio che parte dei servizi possa diventare a pagamento», ha affermato Roberto Uva.
Durante l’incontro con la parte politica, i vigili del fuoco hanno spiegato «che queste modifiche rischiano di complicare il funzionamento del sistema di soccorso e di mettere in discussione competenze che la legge attribuisce al Corpo valdostano dei vigili del fuoco», ha detto Roberto Uva.
Tra le preoccupazioni espresse dal sindacato vi è anche l’ipotesi di inserire nuove figure di coordinamento nella Centrale unica del soccorso. «Il responsabile delle operazioni è il comandante dei vigili del fuoco. Al di sopra c’è solo il prefetto: non possono esserci altre figure che intervengano nella gestione delle operazioni», ha aggiunto il segretario del Conapo.
I vigili del fuoco chiedono quindi la sospensione dell’iter della riforma per aprire un nuovo confronto sugli articoli contestati. Parallelamente è stata avviata la procedura di raffreddamento dello stato di agitazione, che però si è conclusa con esito negativo.
«Se non arriveranno risposte continueremo lo stato di agitazione e valuteremo ulteriori iniziative», ha concluso Roberto Uva, ribadendo che la mobilitazione non riguarda questioni contrattuali ma la tutela del servizio pubblico. «Vogliamo che il soccorso tecnico resti gratuito per i cittadini e poter continuare a svolgere il nostro lavoro con le stesse garanzie e responsabilità di oggi».
La relazione d’Aula
Il consigliere Corrado Jordan (UV) ha presentato in Aula la relazione anche a nome anche del consigliere Marco Sorbara (FI).
«Questo disegno di legge – ha detto il consigliere Jordan – ridefinisce l’assetto del Corpo regionale dei vigili del fuoco, riaffermandone l’autonomia rispetto al sistema nazionale e confermando un ordinamento speculare, saldamente incardinato nell’amministrazione regionale. La revisione normativa assicura la modernizzazione della governance e una maggiore professionalizzazione delle carriere con la creazione di un assetto a ordinamento di diritto pubblico, gerarchico e altamente specializzato, che bilancia il reclutamento di competenze tecniche elevate con la valorizzazione dell’esperienza operativa interna. La norma definisce e struttura, in attesa di una necessaria riforma complessiva, il volontariato non come un’entità accessoria, ma come una componente strategica che la rende una “riserva operativa” flessibile e scalabile. Infine, in materia di soccorso pubblico, la norma detta precise indicazioni tecniche operative del Corpo, che vanno messe a fattor comune all’interno del comparto sicurezza e soccorso e del sistema normativo di soccorso regionale dei quali i vigili del fuoco sono parte integrante e fondamentale.
Il provvedimento viene presentato dopo una importante attività di confronto e studio tra le diverse strutture dell’Amministrazione regionale, i rappresentanti del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e le organizzazioni sindacali. Il Consiglio regionale, a cui spetta il compito di legiferare, attraverso il confronto nelle Commissioni consiliari e attraverso le numerose audizioni programmate, ha avuto la possibilità di approfondire il testo e conoscerne bene i contenuti. In tal senso vanno gli emendamenti che sono stati presentati e approvati, che migliorano il testo originariamente proposto, correggendo piccole imprecisioni, ma anche attraverso la doverosa e opportuna introduzione di elementi di coordinamento e raccordo, nell’ambito del servizio di soccorso pubblico, con gli altri soggetti del sistema di emergenza, facenti parte della Centrale unica per la gestione delle chiamate di soccorso (Cus). Il testo si raccorda, infatti, con la normativa regionale già vigente in materia di protezione civile e soccorso alpino e interviene anche su ambiti specifici come il servizio negli aeroporti, gli aspetti antincendio nei piani regolatori, la viabilità e la gestione degli idranti. Il sistema di gestione dell’emergenza e del soccorso in Valle d’Aosta rappresenta un vero fiore all’occhiello della nostra Regione e funziona grazie al lavoro e alla professionalità di tutti gli attori impegnati in questo settore, anche dei vigili del fuoco. È dovere del Consiglio fare in modo che questo sistema continui a funzionare al meglio. Dopo un approfondito confronto, il compito della maggioranza è stato quello di agire nell’interesse del sistema Valle d’Aosta, nel rispetto del principio di unire tutti le componenti del soccorso regionale. Abbiamo lavorato per una scelta che riteniamo giusta, non necessariamente la più comoda, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di soccorso pubblico nel rispetto delle prerogative di ciascuno: non comprimere ruoli e funzioni, ma valorizzarli.»
Il consigliere ha poi illustrato i contenuti principali del disegno di legge, richiamando lo Statuto speciale della Valle d’Aosta e «la chiara affermazione della competenza regionale, in sostituzione degli organi centrali e periferici dello Stato. Tra gli elementi qualificanti del disegno di legge figura la definizione dell’ordinamento civile del Corpo, con la struttura del vertice articolata nel Capo del Corpo valdostano e nel Comando regionale, e la ripartizione del personale in ruolo operativo-tecnico, volontario e amministrativo. Sono inoltre stabiliti i ruoli e le qualifiche del personale non direttivo e non dirigente – vigile del fuoco, vigile del fuoco esperto e vigile del fuoco coordinatore (con concorso pubblico); capi squadra e capi reparto (con concorso interno); ispettori antincendi con progressioni di carriera dedicate – e si prevede che la contrattazione collettiva si svolga in un comparto autonomo. Il testo disciplina il primo inquadramento del personale di ruolo, consentendo il passaggio al nuovo ordinamento e prevedendo l’indennità di bilinguismo con clausola di salvaguardia retributiva. Vengono delineati l’assetto e l’organizzazione del personale volontario, integrandolo operativamente con il personale di ruolo, definendo lo status, le funzioni e l’organizzazione dei volontari, le tutele e gli obblighi, nonché le attività esercitative e di formazione, con particolare attenzione alla chiamata in servizio in caso di emergenze. Quanto al personale amministrativo, resta escluso da questo disegno di legge e continua a essere disciplinato dal contratto del comparto unico regionale.»
Interrogazioni a risposta immediata
Sono state iscritte due interrogazioni a risposta immediata sulla rimozione della registrazione di un dibattito pubblico dal canale YouTube dell’Università della Valle d’Aosta, di cui una congiunta dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine e l’altra del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
Attività ispettiva
Per quanto riguarda l’attività ispettiva, figurano 17 interrogazioni e 20 interpellanze.
Sei interrogazioni, presentate separatamente da sei gruppi consiliari, riguardano lo stesso tema – la norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche – e sono volte a ottenere chiarimenti dal presidente della Regione in merito a una trasferta a Roma svoltasi a metà febbraio, della quale non sono stati precisati contenuti, modalità e partecipanti. Le iniziative sono state depositate dai gruppi Fratelli d’Italia, PD-Federalisti Progressisti VdA, La Renaissance Valdôtaine, Autonomisti di Centro, Lega Vallée d’Aoste e Alleanza Verdi e Sinistra.
Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha depositato altre nove iniziative su: risultanze di un incarico affidato nell’ambito della revisione dello Statuto speciale; accesso digitale al servizio pubblico radiofonico della Valle d’Aosta; misure di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro; responsabilità per infiltrazioni d’acqua e altre criticità all’Università della Valle d’Aosta; revisione dello smart working nell’Amministrazione regionale; bando per i contributi alloggio per studenti universitari fuori sede; misura strutturale di conciliazione vita e lavoro nel periodo estivo; stato dell’arte della sperimentazione della riforma della disabilità; disparità tra Comuni nella gestione dell’imposta di soggiorno per le locazioni turistiche.
Il gruppo Autonomisti di Centro chiede notizie su: piano vaccinale per la dermatite nodulare contagiosa; tutela delle competenze primarie della Valle d’Aosta alla luce della sentenza n. 16/2026 della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittime le norme su ricandidabilità di sindaci e incompatibilità degli assessori; misure di sostegno per i giovani valdostani qualificati che scelgono di lavorare in Valle.
Sono cinque le iniziative del gruppo Fratelli d’Italia: riconoscimento del pubblico interesse e deroga al Piano regolatore comunale per la ricostruzione della scuola Manzetti ad Aosta; stato di avanzamento dell’aggiudicazione definitiva dei lavori relativi al presidio unico ospedaliero del IV Lotto – fase 3 (Corpi K, L, P); chiarimenti sul servizio antincendio aeroportuale presso lo scalo Corrado Gex di Saint-Christophe; riattivazione del Polo scolastico di Saint-Vincent, in particolare dell’indirizzo Liceo turistico – Lycée touristique; impianti sportivi per la pratica agonistica di curling paralimpico e skicross in Valle d’Aosta.
Il gruppo Lega Vallée d’Aoste ha presentato nove iniziative: interventi negli Istituti scolastici e all’Univda riguardo al referendum di marzo; chiarimenti sulla politicizzazione del Centro donne contro la violenza; riduzione del personale dell’azienda JB Festaz; conseguenze della pubblicizzazione di una richiesta di segnalazione di nuove risorse da parte dei dipendenti del Casino di Saint-Vincent; conseguenze della sentenza della Corte costituzionale n. 16/2026; introduzione di un servizio di microraccolta dell’amianto; esenzione del pagamento delle rette per i malati di Alzheimer nelle strutture residenziali; tempistiche di ripristino della pista di curling del Forum sport di Courmayeur; avviso di selezione per assistente tecnico – area cucina della Fondazione per la formazione professionale turistica.
Infine, sono cinque le iniziative del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA: presa in carico degli anziani non autosufficienti e tempi di accesso ai servizi; stato di avanzamento della norma di attuazione in materia di trattamento pensionistico e previdenziale del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale; iniziative relative al potenziamento del Tunnel del Monte Bianco; orientamenti strategici del Conservatoire de la Vallée d’Aoste in merito all’attivazione di nuovi percorsi accademici nell’ambito delle nuove tecnologie musicali e della popular music; mitigazione dell’impatto del nuovo calendario dei bandi per borse di studio regionali e adeguamento delle soglie Isee.
Mozioni
Una mozione è del gruppo AVS per sollecitare la revisione delle tariffe Special20, incentivi alla digitalizzazione e valutazione di riduzioni tariffarie del trasporto pubblico locale.
Una mozione anche per il gruppo Lega VdA volta a proporre azioni specifiche per monitorare e potenziare la sicurezza dei trasporti valdostani.
Due mozioni sono state sottoscritte congiuntamente: la prima, dei gruppi AVS e PD-FP, chiede l’impegno per l’8 marzo a tutela del principio del consenso e contro la violenza di genere; la seconda, dei gruppi Lega VdA e La Renaissance, sollecita l’avvio di una sperimentazione regionale per introdurre lo screening neonatale della leucodistrofia metacromatica, con l’obiettivo di estenderlo in modo uniforme sul territorio e proporne l’inserimento nel panel nazionale.
Il gruppo PD-FP ne ha proposte quattro: disposizioni per la garanzia del salario minimo e la tutela delle imprese sane negli appalti regionali; tutela dell’autonomia universitaria e rispetto della libertà accademica; rinnovata espressione di vicinanza del Consiglio Valle al popolo ucraino a oltre quattro anni dall’invasione russa; tutela dell’autonomia scolastica, della libertà di insegnamento e del pluralismo culturale nelle istituzioni scolastiche della Valle d’Aosta.
Infine, con una risoluzione i gruppi Lega VdA e Fratelli d’Italia invocano pluralismo e libero confronto critico nelle scuole.