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Architettura d’alta quota: a Nus la storia dei bivacchi con Luca Gibello

Architettura d’alta quota: a Nus la storia dei bivacchi con Luca Gibello (©Cai Edizioni) - Luca Gibello

L’architettura estrema sale in cattedra a Nus per un appuntamento che vuole svelare l’anima tecnologica e poetica delle terre alte. Mercoledì 18 marzo 2026 alle ore 20.30, la sala consiliare del Municipio ospiterà Luca Gibello per la presentazione del suo volume I bivacchi delle Alpi, un’opera che indaga la quintessenza dell’abitare in condizioni minime. L’incontro, introdotto da una panoramica generale sul sistema dei rifugi valdostani a cura di Piermauro Reboulaz, coordinatore di Montagnes Valdôtaines periodico delle sezioni valdostane del Cai, rappresenta un’occasione per riflettere su come l’uomo abbia saputo sfidare le quote più impervie attraverso l’ingegno e il design.

La storia raccontata da Gibello ha radici profondamente italiane e risale al 1925, anno in cui il Club Alpino Accademico Italiano diede vita a una vera e propria invenzione tipologica. Da quel momento si è innescata una traiettoria evolutiva affascinante, dove il richiamo ancestrale per la montagna si è fuso con le più audaci sperimentazioni nei materiali e nella prefabbricazione. Il racconto attraversa le epoche passando dalla celebre semi-botte del modello Ravelli alla riproduzione in serie del modello Apollonio, perfezionato dalla Fondazione Berti, fino ad approdare al celebre bivacco Gervasutti. In questo percorso, le forme attingono spesso a suggestioni aerospaziali, arrivando alla proliferazione contemporanea che, se da un lato esplora nuove frontiere tecniche, dall’altro sembra talvolta ammiccare più alla visibilità dei social network che alle reali necessità della comunità alpinistica.

L’autore porta con sé un bagaglio che unisce il rigore accademico alla pratica sul campo. Architetto con un dottorato in storia dell’architettura e una lunga carriera alla direzione de Il Giornale dell’Architettura, Luca Gibello è anche un conoscitore delle vette alpine, avendo scalato tutti gli 82 quattromila del massiccio. Questa doppia veste gli ha permesso di fondare nel 2012 l’associazione Cantieri d’alta quota, diventando il primo studioso a mappare in modo sistematico l’evoluzione costruttiva dei rifugi.

L’evento non si rivolge solo agli appassionati di montagna, ma rappresenta un momento di alta formazione professionale, essendo accreditato dall’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della Valle d’Aosta. Attraverso le pagine arricchite dalla prefazione di Irene Borgna e dalla postfazione di Riccardo Giacomelli, il pubblico potrà scoprire come un piccolo guscio di metallo possa raccontare un secolo di storia, cultura e progresso tecnologico.

Locandina serata con Luca Gibello
Locandina serata con Luca Gibello

Pubblicato / aggiornato il 11/03/2026 alle 15:10
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Categoria: Cultura